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Nintendo Switch Sports poteva essere molto più grottesco (ma bellissimo)

Il coloratissimo e divertentissimo Nintendo Switch Sports poteva avere dei personaggi molto più assurdi, stando ad alcuni dietro le quinte.

Nintendo Switch Sports è tornato di recente a far muovere e fare sport gli utenti di Switch, mettendo a rischio le proprie case per colpa dei Joy-Con.

Il titolo sportivo, che potete recuperare su Amazon, recupera l’eredità del suo precedessore uscito su Nintendo Wii, che fu uno dei videogiochi più di successo della console.

Ha ereditato anche le cose che succedevano a chi ci giocava perché, inevitabilmente, i giocatori hanno cominciato a spaccare le TV anche con Nintendo Switch Sports.

Una cosa che non succede a chi gioca su Switch Lite, dove però ci sono delle brutte notizie per i giocatori.

I videogiochi nascondono sempre segreti molto interessanti, soprattutto in ambito produttivo, e Nintendo Switch Sports ha la sua dose di curiosità.

Come riporta Eurogamer.net, i personaggi del titolo sportivo avrebbero potuto avere un aspetto decisamente più surreale di quanto non siano.

Il videogioco, in origine, avrebbe dovuto avere come personaggi dei robot, invece che esseri umani. Ma non dei robot comuni, ma a forma di hamburger, orsi, teschi e tanto altro.

Questa curiosità arriva da un Q&A con il team di sviluppo che, nelle figure del produttore Takayuki Shimamura e dell’art director Junji Morii, ha discusso dello sviluppo dell’estetica dei personaggi:

«All’inizio, tutti erano così entusiasti di questa idea del robot che tutti avevamo pensato: “Potrebbe essere divertente!”. Avevamo anche realizzato un prototipo, ma quando avevamo visto il robot sullo schermo e lo avevamo fatto muovere, una coltre di silenzio cadde su tutti»

Perché seconod Morii cadde una coltre di silenzio? Beh, giudicate voi stessi:

Per fortuna, alla fine, il team di sviluppo ha deciso di utilizzare dei personaggi umani che ricordassero i Mii, ma non del tutto. Il motivo lo spiega Yamashita:

«I personaggi Mii in Wii Sports non avevano le braccia. La sfera era considerata una mano e, anche se la palla si allontanava un po’, la mano volava via e rispondeva. Non sembrava innaturale a causa della risoluzione dello schermo più bassa all’epoca, e per l’impostazione del personaggio. Ma ho pensato che sarebbe stato difficile incorporarlo nelle console di gioco odierne. Inoltre, ero abbastanza sicuro che nei ricordi dei nostri clienti, i personaggi Mii avessero le braccia»

Una scelta che, insieme al gameplay generale del gioco, si è rivelata sicuramente felice. Il perché lo potete scoprire nella nostra recensione.