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Nintendo Switch OLED e burn in: quanto può essere un problema e come evitarlo

Una delle paure legate agli schermi OLED è il fenomeno del burn-in: può essere un problema reale su Switch OLED e cosa potete fare per evitarlo?

Nintendo Switch OLED è arrivata sul mercato portando con sé tutta la vivacità concessa dal suo display OLED da 7″, che segna uno stacco netto e cristallino dai 6,2″ LCD del modello standard.

Come vi ha spiegato la nostra Stefania Sperandio nella ricca video recensione della console, Switch OLED è «una botta di vita» rispetto al modello standard della console proprio per la vividezza del suo schermo e dei suoi neri assoluti. Tuttavia, come sappiamo con i display OLED può arrivare uno spauracchio chiamato burn in.

Di cosa si tratta, quanto è plausibile che si verifichi e cosa conviene fare per evitare al massimo questo problema? Vediamolo insieme.

Il burn in non riguarda solo Switch OLED

Le gioie e i dolori di uno schermo OLED, va precisato, non riguardano semplicemente Nintendo Switch modello OLED. La tecnologia è esattamente la stessa che potreste trovare, ad esempio, su un televisore con pannello OLED.

Nintendo Switch modello OLED monta un touchscreen da 7 pollici

I neri assoluti resi possibili da questi schermi – che “spengono” letteralmente alcune parti per dare una resa estremamente profonda dei toni scuri – sono controbilanciati dal famoso problema del burn in.

Si tratta di un fenomeno per cui potreste vedere degli “aloni” e delle tracce di sagome sul vostro schermo, in caso alcuni oggetti siano mostrati lungamente sul display.

Non è questa la sede opportuna per approfondire i motivi tecnici dietro a questo fenomeno ma, se siete amanti della tecnologia, vi raccomandiamo l’articolo a tema dei colleghi specializzati del nostro sito gemello, TechRadar, dove potete scoprire le peculiarità degli OLED e tutti i perché del burn in:

Quello che è importante sapere per un utente che vuole comprare Switch OLED ma non è sicuro della durata del suo display, è che sì, il fenomeno del burn in che è possibile su un televisore, su un cellulare o su un monitor OLED, ovviamente è possibile anche su una console come quella di casa Nintendo, poiché la tecnologia è esattamente la stessa.

https://www.youtube.com/watch?v=Ll05T7V8Y-M&ab_channel=SpazioGames.it

Realisticamente, dopo quanto può insorgere il burn in?

Come vi avevamo anticipato nella nostra recensione, sebbene OLED sia sottoposta alla stessa possibilità di tutte le altre periferiche con OLED di incappare nel burn in, è anche vero che il problema insorge nell’ordine delle migliaia di ore di utilizzo.

I colleghi di TechRadar, nell’articolo linkato poco sopra, fanno notare ad esempio che i televisori LG assicurano 100mila ore di utilizzo prima che possa presentarsi un problema come quello del burn in: significa che dovreste tenerli accesi per oltre 4mila giorni consecutivi (11,41 anni), senza mai spegnerli.

Su una console come Nintendo Switch, certo, c’è un’altra problematica di cui tenere conto, e sono le interfacce di gioco.

Se un televisore viene utilizzato tanto per guardare un film, quanto per vedere una partita di calcio, un quiz televisivo, un talk show o qualsiasi altro format vi venga in mente, i videogiochi hanno alcune parti statiche che rimangono sempre in sovrimpressione. E sono queste parti a poter favorire il burn in.

Le interfacce utente possono essere nemiche degli OLED in lunghissime sessioni

Immaginiamo di giocare, ad esempio, a Metroid Dread. In qualsiasi scenario stiate scorrazzando, c’è una parte fissa dell’interfaccia di gioco che non varierà, ed è quella che vi mostra la barra vitale di Samus, l’energia a disposizione, i missili. Questo significa che se doveste fare una sessione di gioco da sei ore, lo schermo OLED di Switch mostrerebbe per sei ore quegli oggetti, sempre nello stesso angolo, senza interruzioni.

Si tratta di un’insistenza che può favorire l’insorgere anzitempo del burn in, un po’ come succede sugli smartphone OLED con l’indicatore del livello di carica della batteria – e poteva succedere lo stesso, a suo tempo, anche a PlayStation Vita.

Cosa possiamo fare, allora, per non fornire assist di nessun tipo al burn in?

Nintendo Switch OLED nella nostra redazione

Buone pratiche per evitare il burn in su Switch OLED

Assodato che servirebbero comunque migliaia di ore di utilizzo per vedere realisticamente il burn in iniziare a funestare la propria Nintendo Switch OLED, ci sono alcune cose che potete fare per evitare di far trovare una strada più spianata a questo possibile problema.

Attivate la Riduzione del burn in dalle opzioni della console

La prima, è attivare l’opzione Riduzione del burn in dalle Impostazioni di Switch. Appositamente inserita da Nintendo, questa voce permette al display di spegnersi dopo 5 minuti di non utilizzo. Questo significa che se, per qualsiasi motivo, doveste lasciare la console accesa in modalità portatile e poi allontanarvi, lo schermo di spegnerebbe dopo soli cinque minuti, evitandosi ore di staticità.

https://www.youtube.com/watch?v=N8BXsSkdq3U&ab_channel=SpazioGames.it


Attivate la Luminosità automatica

Un’altra cosa intelligente da fare è tenere attiva la Luminosità automatica dalle opzioni di Switch OLED. In questo modo, la console sarà in grado di regolare il livello di luminosità del display da sé, a seconda delle luci dell’ambiente in cui vi trovate.

Una stanza buia non vi richiede di avere un’alta luminosità sullo schermo, ad esempio, e tenerla ridotta ritarda ulteriormente la possibile comparsa del burn in.

Potete selezionare la luminosità automatica in qualsiasi momento tenendo premuto il tasto Home durante l’esecuzione di un gioco: dal menù a comparsa, assicuratevi che sia selezionata.

Vi sconsigliamo, in genere – anche per la salute dei vostri occhi – di giocare con la luminosità al massimo, a meno che non vi troviate esposti alla luce diretta del sole, dove altrimenti sarebbe difficile vedere.

Assicuratevi di tenere attivata la Luminosità automatica dalle opzioni

Cambiare schermata di tanto in tanto

Anche se siete presi dalla vostra run nel nuovo videogioco che avete appena comprato, e magari ci state giocando da quattro ore filate, ogni tanto concedetevi una pausa. Al di là del disattivare il display per concedersi una merenda, concedetevi anche di premere il tasto Home per riportare alla dashboard la console.

Il gioco rimane in esecuzione, ma la schermata ha una UI completamente diversa da quella che il display OLED sta mostrando da qualche ora e questa è tutta salute per il vostro schermo.

Scorrazzate nella vostra libreria giochi, magari fate un giretto tra i saldi su Nintendo eShop, poi tornate a giocare dopo qualche minuto. Nel lunghissimo corso, Switch OLED vi ringrazierà.

Se volete proteggere la vostra Nintendo Switch OLED anche da spenta, potete portare a casa la custodia ufficiale firmata proprio da Nintendo.