New World, provato il sandbox MMO di Amazon

Provato
A cura di Nicolò Bicego - 23 Agosto 2018 - 0:00

Tra i primi titoli annunciati dagli Amazon Game Studios figurava anche New World, un sandbox MMO destinato al mercato PC. In occasione della Gamescom 2018, gli studi del colosso statunitense ci hanno fatto mettere le mani su una build del gioco che, come ci hanno rivelato, non è stata sviluppata appositamente della Gamescom; si tratta bensì della build della dev-build che mostra lo stato attuale dei lavori, ancora in fase pre-alpha. Con queste premesse, vogliamo raccontarvi la nostra esperienza.
New World, provato il sandbox MMO di Amazon

Un mondo senza fine
New World è ambientato in una versione alternativa della nostra storia, partendo dalla colonizzazione delle terre del nuovo mondo. Nel gioco dovremo esplorare territori mai visti prima, in cui alle minacce poste dalla natura incontaminata si aggiungono quelle di elementi sovrannaturali che dovremo scoprire nel corso della nostra avventura. Non ci è stato detto molto altro sul background del gioco, ma gli sviluppatori hanno subito fatto capire che i punti di forza del loro titolo sono ben altri. Innanzitutto, la grandezza della mappa. Per darci un’idea della vastità del mondo di gioco, gli sviluppatori ci hanno mostrato una cartina geografica, su cui hanno illuminato la piccola zona che avremmo potuto esplorare nel corso della demo: un minuscolo punto su una mappa sconfinata, dove potremo fare tutto quello che vorremo. In quanto esploratori, saremo chiamati a colonizzare il nuovo territorio; in quanto giocatori, tutto ciò che faremo nel Nuovo Mondo rimarrà, e gli altri giocatori potranno interagire con le nostre costruzioni tanto quanto noi con le loro. La persistenza del mondo di gioco è una delle parole chiave sottolineate dagli Amazon Game Studios: tutto ciò che faremo avrà ripercussioni stabili sul mondo di gioco. Un elemento non da poco se si considera il numero di giocatori a cui lo studio vuole puntare: al lancio, saranno supportati più di cinquecento giocatori, numero che andrà ad aumentare nel corso del tempo, con l’obiettivo di arrivare oltre i mille. Popolazione è infatti la terza parola chiave dell’ambientazione di New World: in questo mondo coloniale non saremo mai davvero soli, ma saremo sempre all’interno di una civiltà viva e pulsante. Tecnicamente il titolo rientra nella media di questo tipo di produzioni, senza infamia e senza lode. Considerando lo stato arretrato della build ci siamo stupiti nel non riscontrare particolari problemi tecnici, se non per qualche saltuario effetto di luce poco convincente. 
New World, provato il sandbox MMO di Amazon

L’unione fa la forza
Dal punto di vista del gameplay, New World si colloca su uno dei filoni più fortunati degli ultimi anni, quello dei survival. Lo fa senza particolari novità: nei panni del nostro avatar dovremo procacciarci cibo, costruire armi, sopravvivere alle impervie condizioni esterne, cacciare animali e così via. Niente di nuovo: se avete già giocato un survival, sapete di cosa stiamo parlando. In un gioco di questo genere è estremamente importante il contatto con gli altri giocatori: ogni personaggio potrà specializzarsi in un determinato settore, rendendo di fatto la collaborazione più che mai importante al fine di garantirsi la sopravvivenza. Ci sarà un sistema di crafting ed anche un sistema di assegnazione di contratti tra giocatori, su cui però gli sviluppatori non si sono soffermati durante la presentazione. Abbiamo potuto provare il titolo insieme ad una decina di altri giocatori: sotto la guida vigile degli sviluppatori, abbiamo potuto esplorare il territorio circostante e combattere contro un branco di lupi, prima di invadere un accampamento avversario. Sopravvivere non è affatto facile in New World, e siamo stati più volte ad un passo dalla morte: fortunatamente, basta recarsi ai fuochi da campo per recuperare la propria salute. Da tenere d’occhio durante i combattimenti è la stamina: esaurirla nel momento sbagliato significa mostrare il fianco ai nemici, correndo il rischio di un attacco letale. Si tratta di un survival che svolge adeguatamente il suo compito, ma che al contempo non corre alcun rischio, limitandosi a presentare le caratteristiche basilari dei giochi di questo genere. Ciò che distingue New World dagli altri titoli è la grandezza della mappa, di cui abbiamo parlato in precedenza: ma da solo, questo elemento potrebbe non bastare per invogliare i giocatori a tuffarsi nell’ennesimo survival.

– Mappa di gioco gigantesca






New World è un titolo che, al netto di una mappa di gioco sconfinata nelle dimensioni, non propone molto di nuovo: la scelta di Amazon Game Studios di inserirsi in uno dei generi più sfruttati degli ultimi anni non aiuta in questo. Certo, i lavori sono ancora arretrati, dunque c’è tempo per correggere il tiro: possiamo solo incrociare le dita.




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