New Super Mario Bros. U Deluxe Recensione

Recensione
A cura di Matteo Bussani - 9 Gennaio 2019 - 15:00

Quando un gioco è bello è tutto più semplice. Anche fare un porting praticamente identico all’originale e non rischiare di ritrovarsi tra le mani un prodotto inutile. Questo è il destino di New Super Mario Bros. U Deluxe. L’ottimo platform 2D di Nintendo ha portato il genere sulla precedente console della grande N, Nintendo U, assieme all’amico scimmione, dopo il riuscito esperimento con New Super Mario Bros, sulla genitrice Wii.
Conosciamo però il destino della sventurata console e, con essa, quello di tutti i giochi di cui ha assistito alla genesi. Quasi tutti sono poi saliti sotto la forma del porting sul carro del vincitore e Switch ci ha così fatto dimenticare il passato di Wii U.

Da perdente a vincitrice, il bacino d’utenza di tutti i first party Nintendo si è ampliato al punto che lo storico di una console è diventato in buona parte inedito per l’altra. Da qui la dicotomia di questa recensione, a seconda che la leggiate con gli occhi di chi ha giocato allo sfinimento New Super Mario Bros U e New Super Luigi U e chi invece ha saltato a piè pari la precedente generazione.

Per i primi: New Super Mario Bros. U Deluxe non è altro che un porting semplicissimo di due eccellenti platform, con l’aggiunta di due personaggi che semplificano l’esperienza di gioco rendendola più facile, niente di più, niente di meno.

Per gli altri invece, alla precedente definizione bisogna aggiungere almeno l’analisi del gioco, che rimane effettivamente uno dei migliori platform old school sulla piazza, che grazie allo stile Nintendo è invecchiato molto bene e, a livello di contenuti, offre sostanzialmente quelli di due giochi in 1.

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Quale storia di Mario non inizia con la povera Peach sotto le grinfie di Bowser? Non stupitevi dunque se l’incipit della storia sarà proprio questo. Mario, Luigi, Toad, Toadette e Ruboniglio, partono per questa avventura.
Il platform 2D di Nintendo riprende ad ampie mani dalla sua stessa tradizione ed è noto per l’estrema precisione e fluidità dei movimenti, con un leggero “galleggiamento” in aria post salto, più o meno marcato a seconda del personaggio. Si può effettuare con la pressione prolungata del tasto oppure con una successiva pressione dedicata che si tramuta in un leggero controbalzo. Il tutto combinato ai potenziamenti dei personaggi e all’eccellente lavoro di level design che i ragazzi di Nintendo sanno svolgere. La commistione degli elementi storici della serie e nuove trovate sfiziose ha saputo già convincere la critica al tempo della prima uscita. Vi riportiamo qui l’originale recensione del primo capitolo.

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Del quintetto che scoppia, Mario, Luigi e Toad sono eroi classici che offrono una difficoltà normale, mentre Toadette e Ruboniglio sono decisamente più facili da giocare. Toadette può nuotare e diventa Peachette con il potenziamento “Fungo” e in questa forma evita una prima caduta in un burrone con una spinta verso l’alto, mentre il secondo non può essere in alcun modo ferito, potendo invece cadere. Durante la corsa entrambi hanno tempi d’arresto limitatissimi per aumentare il controllo dei movimenti ed evitare quel gioco che nel gioco che consiste nell’apprendimento del tipico ritmo di gioco della serie di Mario.

L’aiuto per chi deve prendere confidenza con il gioco è evidente e parla soprattutto a quella fascia di giocatori più giovane che si avvicina per la prima volta al platform tipico della serie Mario. Essi aiutano soprattutto durante il gioco in cooperativa per bilanciare le capacità di due giocatori (Ruboniglio) e per evitare troppe morti nelle caotiche partite a 4 giocatori (Toadette). Se questo è vero durante l’avventura di New Super Mario Bros. U, lo è ancora di più nella rivisitazione dedicata a Luigi che brilla per difficoltà ed è nata per dare filo da torcere ai giocatori più agguerriti. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

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IL’offerta ludica è immensa, stiamo parlando di più di 160 livelli comprendendo i due giochi e un altrettanto interessante numero di modalità aggiuntive, appartenenti alle categorie sfida, partita turbo e caccia alle monete. Queste variano la formula di Mario e offrono diversi obiettivi da completare singolarmente o in più giocatori. Nelle sfide, per ovvi motivi, sono state rimosse quelle che contemplavano l’utilizzo del gamepad, ma non ne sentirete mai una reale mancanza.

Non è da trascurare poi il cambio di esperienza che c’è tra la partita in singolo, in coppia, in tre o in quattro giocatori. Da soli la sfida è con il level design del gioco, in due è lo stesso pur con la variabile cooperativa; ma in di più la sfida è sia con il gioco e sia con i compagni, in una sadica lotta contro se stessi e contro gli altri. Per una longevità totale che sembra non avere limiti. L’unico neo sta nel fatto che giocando in 4, uno per forza è obbligato a giocare con Toadette e Ruboniglio, partendo obbligatoriamente avvantaggiato. Una scelta che risulta strana considerata la solita attenzione ai particolari di Nintendo.

Va da sé che la natura versatile di Switch faccia da perfetta controparte al titolo, con le partite multiplayer che sono a prova di JoyCon, e la portabilità che aiuta nell’allenamento on-the-road. E’ stata colta anche l’occasione per aggiungere dei tutorial al gioco accessibili tramite il menù video, per consigli e suggerimenti con cui migliorarsi.

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A livello grafico, la furbizia di Nintendo nel trasformare la minore potenza delle proprie console in colori e poligoni accattivanti si vede. La grafica cartoon e l’art design oramai tipiche della serie invecchiano bene e gli accorgimenti per il miglioramento dell’immagine sono minimi. Su tutti la risoluzione che passa in 1080p con la console in modalità docked, e rimane a 720p in quella portatile. E così potremmo benissimo confondere questo capitolo con uno appositamente pensato per questa console, ed è così che faranno tutti i giocatori che ancora non hanno avuto modo di provarlo.

+ Ottimo level design
+ Platforming 2D classico e moderno assieme
+ Perfetto per qualunque tipo di giocatore
- non ci sono differenze rilevanti dalla versione Wii U

8.0

New Super Mario Bros. U Deluxe mostra dannatamente bene la bivalenza dei porting da Wii U a Nintendo Switch.
Per tutti quelli che non hanno avuto modo di giocare il gioco originale, il titolo offre l’ottimo platform 2D tipico della serie Mario, a cavallo tra storia del level design e sfiziose innovazioni.
La convivenza di New Super Mario Bros. U e New Super Luigi U nella stessa collection dà poi modo di accedere a una libreria di livelli enorme, più di 160.
E i contenuti, con i due personaggi, sono accessibili a tutti con una curva di apprendimento che soddisfa neofiti e hardcore gamer.
Per tutti gli altri purtroppo non c’è poi molto se non il gusto di affrontare le sfide di sempre da soli o in compagnia, con la versatilità tipica di Nintendo Switch.




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