Recensione 6 min

NBA 2K23 | Recensione – Volare alto (e basso)

NBA 2K23 si aggiusta ed è il migliore – certo, ma anche perchè non ci sono rivali

Dopo diversi giorni di prova, possiamo dire la nostra su NBA 2K23 nella nostra recensione. Il titolo di basket più famoso al mondo è tornato a far parlare di sé, nel bene e nel male.

NBA 2K23

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XBOX, XONE, XSX
Genere:
multiplayer-online, sportivo
Data di uscita:
8 Settembre 2022
Sviluppatore:
Visual Concepts
Distributore:
Take-Two Interactive

Purtroppo, infatti, alcune versioni non sono riuscite a fare quel salto generazionale che stavamo aspettando, e questo ha lasciato più di una perplessità. Non fraintendeteci: il nuovo titolo di casa 2K contiene diverse migliorie e cambiamenti, ma non su tutte le piattaforme.

Su PC, per esempio, i cambiamenti rispetto al passato non esistono e sembra di giocare lo stesso identico gioco dell’anno precedente. Su PlayStation 5, invece, abbiamo notato un buon miglioramento a livello generale e tanti piccoli dettagli che ci hanno permesso di apprezzare di più questa nuova uscita.

Inoltre, il grandissimo tributo a Jordan, dato dalle Sfide Jordan, aggiunge molti contenuti che regalano un po’ di aria fresca. Dunque, senza troppi indugi, entriamo nel vivo della nostra recensione di NBA 2K23.

Le Jordan Challenge sono la vera novità di questo NBA 2K23

Prima di addentrarci nell’ormai consolidata Carriera, vogliamo parlarvi di quella che, secondo noi, è una delle parti più belle di questo NBA 2K23: le Jordan Challenge.

Non si tratta di altro che una serie di sequenze temporali che raccontano la storia di uno dei maggiori esponenti della pallacanestro, Micheal Jordan, partendo dal suo campionato NCAA, nel 1982, con l’Università della North Carolina, fino ad arrivare alla vittoria del 1998 contro i Jazz.

Ogni volume di questa intrigante storia è accompagnato da una serie di tre sfide che ci permette di rivivere i momenti salienti di una delle carriere più emozionanti della storia. Nella prima partita, ad esempio, dovremo segnare un minimo di 16 punti con Jordan e prendere 9 rimbalzi. Non è importante portare a segno tutte le richieste per proseguire, ma più riusciremo a completarne, più ci addentreremo nel mondo del fenomeno dell’NBA.

Giocare a questa modalità è un vero e proprio tuffo nel passato, qualcosa di decisamente avvincente, sia per chi ha vissuto quei momenti, sia per chi li ha assaporati grazie ai documentari celebrativi.

Inoltre, per rendere le Jordan Challenge ancora più intriganti, al loro interno saranno presenti grafiche e filtri pellicola che le conferiranno il giusto stile retrò. Giocare i migliori momenti di una grande leggenda come Michael Jordan, in questo modo è stato non solo più che emozionante, ma anche divertente e coinvolgente.  Si tratta, secondo il nostro punto di vista, della più bella modalità di NBA 2K23.

Le sfide Jordan sono decisamente immersive

Oltre a questo speciale spazio dedicato alla stella del basket, abbiamo anche la modalità My NBA che, nella versione next-gen, vanta di una particolare introduzione, le Ere. In sostanza, si tratta di entrare in campo con una grande squadra del passato, tra cui quelle di Magic, Kobe, Bird, Jordan. Possiamo rivivere i loro momenti, rendendoli ancora più magici: un’altra esperienza all’insegna della nostalgia e del divertimento.

Oltre alle Ere, anche la WNBA

Nella nostra prova su PlayStation 5, abbiamo potuto godere anche della WNBA che, quest’anno, si è arricchita di qualche pezzo in più.

Si tratta di una modalità che inizia ad avere il suo peso all’interno del titolo grazie anche alla possibilità di guadagnare premi da poter spendere nelle altre modalità di gioco.

Non troviamo rivoluzioni assolute, ma, ad esempio, avremo modo di entrare nella Commissioner’s Cup o nell’All Star Game. Oltre a questo, come già visto in passato, potremo realizzare il nostro personaggio come più desideriamo – non solo nell’aspetto fisico, ma anche nelle abilità.

La Carriera di NBA 2K23

Una delle modalità cardine di NBA 2K23 è la Carriera, che presenta una struttura non molto differente rispetto al passato.

Iniziamo con la creazione del nostro personaggio, sia dal punto di vista fisico, sia per quel che riguarda la sua carriera. Dopo averne modificato le fattezze, infatti, dovremo guidarlo nella sua scalata al successo, in mezzo a sfide adrenaliniche e ricche di concentrazione. Saremo immersi dalle attività da svolgere e dalle partite da disputare, con il fine di essere i migliori in campo e fuori.

Niente di sconvolgente dal punto di vista della trama, ma comunque migliorativo rispetto all’anno precedente, in particolare grazie alle piccole scelte che dobbiamo compiere nel corso della narrazione.

Pronti a scendere in campo

NBA 2k23 ha aggiustato il tiro?

Finalmente, NBA 2k23 svolta un po’ nel gameplay.

Gli appassionati, infatti, conosceranno bene la semplicità del tiro nel capitolo precedente. Una bella fortuna per i principianti, ma una vera seccatura per gli amanti della simulazione. In passato, infatti, il sistema di tiro era decisamente troppo semplice ed era quasi sempre un canestro assicurato.

Quest’anno, invece, il sistema si rielabora, riducendo un po’ la “barra del verde” e inserendo altre variabili per la messa a segno. La meccanica non è identica per ogni giocatore ed è influenzata anche dalla sua posizione sul campo.

Il tiro è stato rivisitato

Quello in cui pecca un po’ è il bilanciamento: purtroppo, infatti, tutte queste differenti caratteristiche influiscono molto sul tiro e rendono difficile comprendere a fondo le meccaniche di ogni stella del basket.

Cambiano anche gli scatti che subiscono un ridimensionamento generale e lo stesso accade con il dribbling. Gli scatti sono regolati da una barra di adrenalina che ne rende difficile l’abuso. Si può scattare in maniera prestante soltanto tre volte, poi il nostro giocatore perderà il pieno controllo del pallone.

Quello che ancora non convince, invece, è l’IA che, sebbene migliori rispetto all’anno precedente, presenta ancora lacune ben visibili.

Le microtransazioni sono un problema da non sottovalutare

Quando parliamo di free-to-play, non abbiamo grossi problemi a digerire le microtransazioni; immaginiamo, infatti, che un gioco offerto in maniera gratuita abbia bisogno di qualche espediente per poter far entrare dei guadagni. In un universo ideale, dovrebbe trattarsi solo di piccoli aiuti per farti progredire più velocemente, o abbellire il tuo mondo e non per essere migliore degli altri, ma la realtà è ben diversa. Quindi, spesso, ci accontentiamo e accettiamo il tutto senza fare troppe storie.

Quando, però, volgiamo lo sguardo verso titoli prodotti da grandi brand, che vengono venduti a prezzo pieno, allora il discorso cambia totalmente. Insomma, non siamo contro l’inserimento in gioco di skin o altri tipi di abbellimenti estetici a pagamento, ma quando si tratta di potenziare abilità e caratteristiche, il naso si storce un po’. Purtroppo, la serie ha ormai preso questa brutta piega – e in questo NBA 2K23 non si smentisce affatto, anzi tutt’altro.

Entrando in The City, pur avendo giocato da qualche tempo, ci ritroviamo ad affrontare avversari decisamente al di sopra dei nostri valori. Questo non perché siano davvero migliori di noi, ma perché hanno speso più di noi.

L’unica cosa che hanno fatto più di noi è stata acquistare, attraverso i crediti, le potenzialità. Purtroppo, anche giocando molte ore, completando la Carriera e tutte le assegnazioni, non sarà così semplice guadagnare VC e questo sarà davvero frustrante.

Rispetto al passato, dove era più semplice guadagnare in determinate modalità, perdiamo completamente la possibilità di godere di determinate ricompense giocando senza spendere. Pertanto, metterci in gioco in The City diventerà sempre meno divertente e invitante.

Un vero peccato, dal momento che, invece, il titolo meriterebbe di essere giocato in tutte le sue forme. Un giro sullo skate tra un campo e l’altro, un salto nei negozi: tutto sarebbe decisamente più gradevole, se non fosse che, per godere a fondo dell’esperienza, si debbano usare altri soldi reali.

My Team

Una grafica sempre più impressionante su next-gen..

Durante la nostra recensione, abbiamo testato NBA 2k23 su PlayStation 5, riuscendo ad apprezzarne tutto il suo splendore.

Non è una novità che il titolo di casa 2K sia un vero piacere da guardare, ma ci teniamo sempre a ricordarlo. Gli sviluppatori non mollano un centimetro in termini di qualità grafica: i giochi di luci e ombre e i dettagli sono ammirevoli. Ogni scena è bella da vedere, fluida e accesa: colori sgargianti, ma mai innaturali, sfumature e particolari curati al dettaglio.

La grafica è pulita e ricca, ma non eccessivamente gravosa. Durante il corso delle partite, infatti, non abbiamo assistito a particolari problemi legati al calo di frame o lag. Solo in The City, dove si fa affidamento sulla connessione, abbiamo riscontrato qualche problema tecnico, soprattutto durante i nostri giri in città. Nulla di importante, però, durante le nostre sfide.

… ma non dimentichiamo la versione PC

Sebbene la nostra recensione di NBA 2k23 sia focalizzata sulla versione PlayStation 5 (che potete trovare direttamente su Amazon), che presenta tutte le migliori caratteristiche next-gen non possiamo dimenticarci del PC.

Su Windows, infatti, nonostante le promesse fatte prima del lancio, troveremo una versione old gen. Questa, infatti, è praticamente identica a NBA 2k22, 2k21, 2k20 e persino 2k19. Tutti i piccoli progressi fatti nel corso del tempo sulle altre console non sono mai approdati su PC e questo è decisamente un errore.

Nessun miglioramento dal punto di vista grafico, nessuna implementazione a livello di animazioni, ma soprattutto nessun upgrade nel mondo di gioco. Tutte le migliorie sono rivolte sono alle console next-gen, senza tenere in considerazione che il computer offrirebbe la possibilità di un upgrade da anni. Purtroppo, su PC, NBA 2K23 è ingiustificatamente vetusto ed è necessario che gli utenti ne siano a conoscenza.

Versione recensita: PS5

7,8

NBA 2K23

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xbox, xone, xsx
Al termine della nostra analisi, abbiamo difficoltà a posizionare NBA 2K23 nella nostra scala di valori. Se da una parte abbiamo un titolo che su next-gen si migliora nel suo comparto grafico, che crede nel futuro e che lotta per essere il migliore, dall’altra abbiamo una grossa lacuna fatta da tante piccole cose. Purtroppo, non riusciamo a credere che su PC il titolo sia ancora considerato old-gen e che venga venduto praticamente a prezzo pieno, sebbene abbia più l'anima di un DLC del precedente che non di un gioco inedito. È davvero un grosso colpo verso una community che dispone, probabilmente, di un hardware in grado di far volare il gioco sopra ogni aspettativa. Questa, però, non è l’unica cosa che non riusciamo a digerire: le microtransazioni sono diventate davvero eccessive. Non si tratta di un free-to-play, ma di un prodotto venduto come completo, e non apprezziamo il fatto che diventi impossibile godersi tutta l’esperienza senza spendere altri soldi. Il che è davvero un peccato, per un gioco che potrebbe essere incoronato come uno dei migliori sportivi di sempre, dal momento che gli omaggi alla storia del grande basket e il gameplay riveduto faranno battere forte il cuore degli amanti della pallacanestro.

Pro

  • Miglioramento del gameplay in linea generale
  • Sistema di tiro rivisto e migliorato rispetto al passato
  • Grafica e animazioni di alto livello su console next gen
  • Jordan Challenge divertenti e appassionanti

Contro

  • Microtransazioni troppo pesanti per un titolo venduto a prezzo pieno
  • Inaccettabile che il PC sia trattato come old gen
  • IA migliorata, ma non abbastanza
7,8