NBA 2k20, una nuova avventura provata a Colonia

Massima resa, anno dopo anno.

Provato
A cura di Redazione SpazioGames - 28 Agosto 2019 - 10:29

A cura di Emanuele D’Ascanio.

Si sa, l’attività sportiva è una componente fondamentale per la salute umana e, ovviamente, come può il Videogioco non celebrare costantemente questa benevolente qualità? Non esistono solamente i vari FIFA 20 (allegare pezzo se presente) o eFootball PES 2020 (idem) bensì altri prodotti che, con le loro peculiari caratteristiche, riescono a valorizzare sport decisamente meno in voga in Italia tanto da far avvicinare, come al tempo accadde al sottoscritto, numerosi giocatori a seguire in presa diretta quel movimento sportivo.

Parlando di pallacanestro, allo stato attuale delle cose, è senza ombra di dubbio a far da padrone NBA 2K20, nuovo capitolo della fortunata serie cestistica di 2K Games, con un rinnovato capitolo carico di energia e vigore. Il prodotto è ormai divenuto nel tempo un vero e proprio richiamo videoludico per tutti gli amanti del basket che, dopo aver ammirato dal vivo o in televisione le prodezze di Stephen Curry e Lebron James, hanno intenzione di emularle pad alla mano.

Sarà il classico must buy annuale? Fortunatamente, in occasione della gamescom 2019 di Colonia, abbiamo avuto la possibilità di schiarirci le idee grazie un provato nudo crudo con il solo scopo di farci vivere tutto d’un fiato un acceso derby tra i Los Angeles Clippers e i Los Angeles Lakers.

nba 2k20

Palla a due in salsa americana

Dopo aver selezionato la squadra capitana da Lebron James, e affiancato dal buon Anthony Davis (protagonista anche della copertina ufficiale del gioco), sin dalle prime battute ho compreso realmente quale sia, a mio modesto parere, la fondamentale qualità di NBA 2K20: il suo essere tanto semplice nel primo approccio quanto, prendendo la giusta confidenza, profondo nei vari meccanismi legati alla difesa a zona, alla marcatura a uomo ed ai vari schemi offensivi da provare e riprovare fino a trovare il giusto tempismo.

Il feeling col parquet e la palla a spicchi è stato progressivamente compiacente e, dopo aver preso inizialmente triple e schiacciate da Kawhi Leonard e co., ho iniziato furbescamente a sfruttare ogni qualità fisica e tecnica del roster facendo dapprima ruotare più giocatori e, infine, diversificare a più non posso la manovra offensiva. Le opzioni sono tante, dal classico Pick&Roll fino alla penetrazione in terzo tempo per un comodo appoggio al tabellone del canestro.

Stesso discorso per la manovra difensiva, apprezzata sicuramente dagli allenatori provetti e sicuramente mal digerita da giocatori vivaci e poco riflessivi. Il basket prevede del contatto fisico ma, grazie a una I.A arbitrale ben solida, gli ammonitori e cumulativi fischi di infrazione di passi o contatto irregolare saranno all’ordine del giorno. Starà a voi capire, a seconda anche del giocatore che avrete in possesso, quanto sarò saggio mettere una forte pressione all’avversario o, lentamente, accompagnarlo in lungo e largo per il campo fino allo scadere dei solenni 24 secondi ad azione.

NBA 2k20, una nuova avventura provata a Colonia

Una fedele riproduzione, sia in campo estetico che tecnico

Uno dei punti di forza di NBA 2K20 è il preciso obiettivo, anno per anno, di migliorarsi sia sotto l’aspetto grafico che in quello tecnico. Se nel primo campo, grazie anche alle tecnologie d’avanguardia di scanning corporeo, ci si ritrova davanti a modelli poligonali sempre più fedeli a quelli originali è nella maniacale cura dei dettagli tecnici che il prodotto svetta senza alcuna ombra di dubbio.

Fisica della palla a spicchi (soprattutto del rimbalzo a terra e sul ferro del canestro) e del contatto fisico tra i cestisti fa risultato il tutto in maniera realista e utile a enfatizzare al meglio il ritmo frenetico che si ritrova solitamente in un reale incontro di NBA. Continui risvolti offensivi e difensivi gestiti, come già visto in passato, da un’ottima telecamera di gioco.

+ Una riproposizione sempre più fedele
+ Grande attenzione alla resa grafica
- La prova è stata davvero esigua e non ci ha dato modo di valutare tanti elementi del gioco.

Sebbene l’hands on sia stato di esile durata, al momento posso solo che esprimermi in maniera positiva verso l’opera sportiva di 2K Games. La licenza della NBA, tutte le ben consolidate modalità/caratteristiche di un brand ormai consolidato a leader di mercato nel suo genere rendono NBA 2K20 un prodotto da tenere senz’altro d’occhio.

Il videogioco sarà ufficialmente disponibile dal prossimo 6 settembre su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Rimanete sintonizzati sul sito per ulteriori aggiornamenti in merito.




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