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MotoGP 21 | Recensione – Lenta evoluzione ad alta velocità

Le moto sono tornate in pista e lo ha fatto anche MotoGP 21: come se la cava quest'anno la simulazione su due ruote di Milestone?

Per gli appassionati di MotoGP sono mesi particolarmente ricchi: la stagione 2021 è infatti iniziata giusto da pochissimo, mentre l’annuale titolo targato Milestone dedicato al popolare sport motociclistico, MotoGP 21, è in arrivo il 22 aprile su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.

MotoGP 21

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
simulazione
Data di uscita:
22 Aprile 2021
Sviluppatore:
Milestone
Distributore:
Koch Media

Noi, ovviamente, siamo qui per parlavi proprio dell’adattamento videoludico, che abbiamo avuto modo di testare nella sua versione PlayStation 5. Dopo l’annata 2019, caratterizzata dalla piccola, grande rivoluzione di A.N.N.A. (l’intelligenza artificiale dinamica approntata da Milestone), e l’annata 2020, definibile di mantenimento, che cosa vi potete aspettare da MotoGP 21?

Squadra che vince…

Chiariamolo fin da subito: MotoGP 21 non rivoluziona in alcun modo la formula di gioco ormai rodata da anni di sviluppo e di successi, tanto di critica quanto di pubblico. Un po’ perché nel genere delle simulazioni sportive è difficile innovare realmente: dopotutto, sono pochi i vezzi creativi che un team di sviluppo può concedersi quando si tratta di trasporre su console una disciplina sportiva.

Ci sono però altre motivazioni che probabilmente hanno spinto Milestone a realizzare un altro capitolo “di mantenimento”, concettualmente simile a quanto visto in MotoGP 20. Una su tutte è l’intelligenza artificiale dinamica, A.N.N.A., che ha rivoluzionato la serie nel capitolo 2019 ma che ancora necessitava di qualche miglioramento; un’altra motivazione è che questa è una classica annata di transizione, perché il gioco uscirà sì anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, ma ovviamente non è ancora in grado di sfruttare appieno le potenzialità della nuova generazione, in parte anche a causa dell’uscita contemporanea sulle console della generazione passata.

Ecco spiegato perché chi ha familiarità con gli ultimi capitoli della serie Milestone si sentirà da subito a casa con MotoGP 21. Dal menù principale, vediamo immediatamente che il gioco non è cambiato a livello contenutistico: possiamo scegliere tra partite veloci, modalità carriera e multigiocatore, proprio come nei capitoli passati.

È presente anche un breve ma approfondito tutorial, che vi consentirà di prendere la mano con le dinamiche principali del gioco. Se siete dei novizi, vi consigliamo di seguirlo per intero. MotoGP 21 è infatti un gioco altamente simulativo, dedicato agli appassionati di questo sport e che non ama fare sconti in termini di difficoltà, seguendo la strada già tracciata dai suoi predecessori.

Fin dalle prime battute di gioco, vi sentirete a casa se siete familiari con i precedenti capitoli della serie.

Al momento della stesura di questo articolo, non siamo riusciti a testare la modalità multigiocatore; il nostro giudizio, pertanto, si baserà soltanto sulle opzioni pensate per giocatore singolo. La modalità principale, ovviamente, è la modalità carriera: qui potremo scegliere in quale campionato disputare le nostre corse (MotoGP, Moto2, Moto3, MotoE e la Rookies Cup di RedBull) e dare inizio alla nostra corsa verso la vittoria.

Anche quest’anno, la componente gestionale gioca una sua parte: oltre a gareggiare, dovremo infatti occuparci di costruire un team sinergico ed efficiente, che ci permetta di massimizzare i nostri guadagni e di farci notare dai migliori team, oltre che migliorare e perfezionare le caratteristiche della nostra moto. Potremo anche scegliere, come negli ultimi episodi, se unirci a team reali o se creare un team di fantasia.

La componente manageriale giocherà un ruolo molto importante nella nostra carriera, dunque dovrà essere attentamente curata; quello che manca, però, è una completa libertà di gestione, nonostante l’aumento di opzioni disponibili. Si tratta, comunque, di un buon diversivo tra una corsa e l’altra, che consente di avere un’immersione ancora maggiore nel mondo della MotoGP.

… qualcosa cambia lo stesso

Ovviamente, il cuore del gioco sono sempre le corse. Milestone ha costruito, nel corso degli anni, un gameplay solido, spinto sempre più verso il realismo. Anche quest’anno, dunque, il lavoro del team italiano non delude. Prima di entrare in pista potremo modificare diversi parametri della nostra moto: tra le altre cose, potremo scegliere il quantitativo di benzina da inserire nel serbatoio e la tipologia di gomme da utilizzare, proprio come negli ultimi capitoli.

Il gioco ci darà dei suggerimenti su quale schema adottare, in base alle condizioni meteorologiche della gara, ma in fondo l’ultima scelta spetterà sempre a noi – perché la soluzione migliore è anche quella che più si adatta al nostro stile di guida, e dunque starà a noi giocatori capire quale configurazione fa al caso nostro, tenendo ovviamente sempre in considerazione la pista e le condizioni climatiche.

La preparazione alla gara è una fase fondamentale del gioco.

Il gameplay sulla pista è rimasto, ovviamente, simile a quanto visto negli altri capitoli: Milestone non aveva alcun bisogno di grandi rinnovamenti in quest’ambito, e infatti così è stato. Questo non significa, però, che MotoGP 21 non presenti novità.

La novità più corposa è sicuramente il recupero della moto. Dopo un incidente, non verremo automaticamente riportati in pista come in passato; dovremo invece prendere il controllo del nostro pilota e raggiungere la moto per rimetterci in pista, cercando di perdere meno tempo possibile nel rientrare in gara. In realtà, questa opzione è disattivabile dal menù, per chi preferisce il classico respawn; si tratta, però, di un interessante tentativo di aggiungere un ulteriore tocco di realismo alle gare.

Nella stessa direzione va l’aggiunta della temperatura dei freni, visibile dal nostro HUD sullo schermo. Il gioco ci segnalerà quando i freni sono troppo caldi o troppo freddi, il che mette a rischio la loro prestazione; starà a noi, come sempre, capire come dosare il loro utilizzo in base alla situazione e al nostro stile di gioco. L’altra novità introdotta dal gioco è la Long Lap Penalty. Quando ci viene inflitta questa penalità, introdotta nel mondo della MotoGP nel 2019, dovremo effettuare obbligatoriamente un giro passando da un percorso più lungo rispetto al normale circuito. Oltre a far perdere preziosi secondi, questo percorso extra è particolarmente impervio, al punto che nelle battute iniziali potremo approfittare dell’opzione di gioco che farà eseguire all’intelligenza artificiale la punizione al posto nostro.

A proposito di intelligenza artificiale, anche quest’anno Milestone ha fatto affidamento su A.N.N.A.; rispetto alle due scorse edizioni, abbiamo registrato un ulteriore passo in avanti verso un comportamento realistico degli altri piloti, che ancora in MotoGP 20 tendevano ad assumere comportamenti piuttosto strani in alcuni frangenti.

Tra i ritorni più graditi c'è quello dell'ormai immancabile modalità foto.

Il primo passo verso la nuova generazione

Come vi abbiamo già detto, MotoGP 21 è un capitolo di transizione: è il primo capitolo ad uscire sulla nona generazione di console, e sarà probabilmente l’ultimo a giungere su PlayStation 4 e Xbox One. Per questo motivo non ci aspettavamo uno sfruttamento completo delle potenzialità della nuova generazione – e così è stato.

La versione PlayStation 5 da noi testata non è sicuramente rappresentativa del salto generazionale avvenuto, pur classificandosi sicuramente come la versione più bella da vedere dell’intera serie, grazie alla possibilità di risoluzione in 4K e al raggiungimento dei 60 fps, oltre che ad un sensibile miglioramento negli effetti di luce. Anche sui tempi di caricamento vale lo stesso discorso: essi appaiono già accorciati rispetto alla scorsa generazione, ma siamo convinti che il vero passo in avanti si avrà con il prossimo capitolo.

Molto gradita fin da subito invece l’integrazione del feedback aptico di DualSense: sebbene non si tratti di una feature rivoluzionaria, consente un’immersione ancora maggiore nell’esperienza, cosa non facile da dare in un gioco di guida quando si ha a disposizione solamente un classico controller.

In sintesi, MotoGP 21 continua il percorso della serie verso il raggiungimento di una perfetta simulazione della realtà: sebbene manchino reali innovazioni (per le quali dovremo probabilmente aspettare l’effettivo innesto della nuova generazione di console), il gioco aggiunge ulteriori tasselli al puzzle cominciato nel 2019, con la rivoluzione portata da A.N.N.A. Per gli appassionati è un gioco da tenere d’occhio, soprattutto per chi intende spendere molte ore nel comparto multigiocatore, che andrà sicuramente a rimpiazzare quello di MotoGP 20. Per un vero passo avanti e una rivoluzione significativa, però, dovremo probabilmente attendere il puntuale arrivo di MotoGP 22.

Versione recensita: PS5

Se volete tuffarvi nei videogiochi firmati Milestone dedicati alle due ruote, tenete gli occhi anche su Ride 4.

7,8

MotoGP 21

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
MotoGP 21 è un altro passo in avanti per il franchise di Milestone, che continua a costruire pezzo dopo pezzo la perfetta simulazione di MotoGP. Quello che manca in questa iterazione è un vero e proprio salto generazionale, mancanza dovuta al fatto di essere un classico capitolo "di transizione", che fa da probabile chiusura della vecchia generazione di console e da inaugurazione per la nuova. In attesa dell'inevitabile MotoGP 22, però, i fan hanno di che gioire grazie ad un episodio solido che non disdegna qualche piccola novità.

Pro

  • A.N.N.A. migliora ancora
  • Passo in avanti sul fronte tecnico
  • Qualche piccola novità

Contro

  • Manca un vero "salto generazionale"
  • Meno novità rispetto ad altre edizioni
7,8