MotoGP 19, benvenuta A.N.N.A

Di fianco ad ogni grande uomo c'è sempre una grande donna.

Recensione
A cura di Matteo Bussani - 6 Giugno 2019 - 11:00

Nella serialità di un prodotto annuale come MotoGP è facile che non tutte le ciambelle escano con il buco. A riguardare indietro si trovano annate ben più fortunate di altre, tra miglioramenti tangibili sul gioco e interventi di poco conto sui contenuti. Per questo 2019 l’uscita dai box in vista della release sembrava partita nel migliore dei modi, e non vi neghiamo che i test invernali sul prodotto lasciavano ben sperare. E’ solo dopo il campionato della recensione, però, che possiamo confermarvi quanto la moto messa in pista da Milestone sia davvero una piccola rivoluzione rispetto all’esemplare 2018 e non temiamo di arrischiarci nel dire che il mondiale sembra già a portata di mano.

Non temete, dunque, salite a bordo della MotoGP 2019, spingete sulla manopola del gas e vedete di arrivare primi, perché non avete più scuse.

motogp 19 switch

MotoGP 18 evolve in MotoGP 19

Il 2019 non è un anno di grandi cambiamenti solo per la versione digitale delle corse, ma anche l’esperienza in pista è cambiata radicalmente. Cambi di scuderie, nuovi regolamenti e modifiche tecniche hanno dato modo di ragionare su un’evoluzione del titolo che potesse toccare molteplici aspetti, senza fermarsi alle solite questioni tecniche. Ad aggiungersi alla serie, troviamo un’inedita MotoE che, appena arrivata, pur con qualche intoppo, è pronta per inserirsi nelle categorie disponibili, affiancando MotoGP, 2, 3 e RedBull Rookies Cup, sebbene solo queste ultime siano accessibili nella modalità carriera.

Prima di tuffarci nella modalità principe, principessa, re e regina, del gioco, è opportuno fermarsi ad ammirare una chicca che i ragazzi di Milestone hanno pensato e concretizzato nella maniera giusta. Ci stiamo riferendo alle moto, scuderie e piloti storici. Sono più di 50 e si possono sbloccare per le modalità minori (gara veloce, time split, gran premio e online), con delle sfide che rievocano i momenti passati della grande tradizione di corse motociclistiche. Vi ricordate il giovane rossi alle prese con le le sue rivalità storiche con Biaggi, Capirossi, Stoner e così via? Oppure le vittorie dei leggendari piloti della prima categoria 500?Le potrete rivivere tutte negli ultimi giri di quell’esatto gran premio. La difficoltà è impostata di serie e non si può modificare (ed è forse un pelino più bassa delle attese), ma l’obiettivo immedesimazione con la cronaca introduttiva dell’evento è pienamente centrato.

MotoGP 19, benvenuta A.N.N.A

Piloti si diventa

La modalità carriera di MotoGP19 ritorna a una struttura classica, ci si può affacciare ad essa partendo dalla categoria preferita e si prosegue per la scalata alla vittoria del mondiale. L’attenzione al pilota e al suo percorso è evidenziato dalle riprese nel paddock e dalle animazioni dedicate a tutto ciò che succede nei box, mai raffinatissime ma molto più presenti. Fin da subito viene offerta al giocatore l’opzione Pro che lo obbliga a eliminare qualsivoglia aiuto dalle impostazioni e automaticamente definire le proprie preferenze di gara sulla prova completa, di ogni singola fase del weekend di gara. La sua natura hardcore è il biglietto da visita per una delle esperienze più distruttive e appaganti che MotoGP19 sia in grado di offrire, tachicardia a parte.

Indipendente dal grado di masochismo con cui si intraprende quest’avventura, gli sponsor invitano il giocatore a una scelta e gli propongono pacchetti prestazioni differenti da provare durante i test invernali. Una volta selezionato quello più adatto al proprio stile di guida, si passa al miglioramento tecnico della moto, gran premio dopo gran premio, investendo più o meno sui diversi aspetti del veicolo. Non ce n’è di migliori in assoluto, l’importante è imparare a conoscere il proprio stile di guida e lavorare per farlo fruttare al meglio.

MotoGP 19

Soft o hard, questo è il dilemma!

In questo senso, è stato introdotto un rinnovato sistema di gestione delle gomme, con temperatura e usura, che influiscono sulla guida. L’importanza della scelta degli pneumatici e della rispettiva mescola, oramai fondamentale nella controparte reale, trova finalmente una degna soluzione nella sua versione ludica e ne abbiamo apprezzato tantissimo la resa durante i gran premi, soprattutto quelli affrontati nella loro lunghezza totale.

Altro grandissimo apprezzamento va meritatamente al sistema di modifica guidata della moto. Rimane aperta la possibilità per gli aspiranti ingegneri di pista di mettere a punto nel minimo parametro la propria due ruote, ma per chi preferisce tuffarsi nella pista senza perdersi in dettagli questa soluzione è un toccasana. Si spiega all’ingegnere di pista virtuale il problema che può essere un eccessivo slittamento in staccata o una scarsa rapidità di ingresso in curva e lui lo mette a posto, spiegandoci però i parametri dove è intervenuto. Efficace ed educativo, ben fatto.
Altro elemento di pregio della produzione, importato di forza dall’esperienza con Ride, è l’editor livree adibito alla personalizzazione dei caschi, dei numeri e delle patch. 1.000 livelli per elemento con un dettaglio di personalizzazione impressionante. Gli appassionati non potranno far altro che perderci ore di tempo per dargli in pasto tutta la loro creatività o la voglia di emulare un loro grande eroe delle due ruote. Peccato che altrettanto potente sia l’editor estetico del pilota che con 12 preset lascia il tempo che trova.

motogp 19

Chiuso il capitolo contenuti, è ora di aprire il capitolo più succoso di questa esperienza con MotoGP 19. Il gameplay. Dove l’evoluzione della fisica è legata più alla questione ruote e ad altri dettagli minori in linea con la progressione dell’esperienza, a fare il più grosso balzo in avanti da sempre è l’intelligenza artificiale. Vi ricordate i binari di traiettoria dei piloti ripetuti allo sfinimento dall’IA con la variabile di qualche sorpasso poco convincente? Ecco, dimenticateveli. E’ arrivata A.N.N.A.
L’intelligenza artificiale di stampo neurale dei piloti nasce da un lavoro di apprendimento del sistema messo a punto da Milestone. Immaginatevi di prendere un adulto con un cervello da bambino e sgridarlo ogni volta che commette un errore e premiarlo quando non ne fa e quando migliora determinati parametri. Ripetete migliaia se non milioni di volte questo procedimento ed otterrete un pilota sufficientemente bravo a battere i tempi dei migliori in circolazione. Provate a fare la stessa cosa mentre ci sono altri piloti in pista, il nostro imparerà a reagire nel modo a lui più conveniente a ciò che gli capiterà intorno. Questi sono ora i piloti dell’intelligenza artificiale di Milestone.

Non sono sempre pulitissimi alla guida, non c’è teoria dietro le loro azioni, solo esperienza, ma vi assicuro che trasmettono un fattore di credibilità tutto nuovo. Sorpassano, si difendono, e se lasciati ai più alti livelli di difficoltà lo fanno anche dannatamente bene. Forse non sempre si comportano come vorremmo facesse un pilota, ma al momento è il compromesso migliore a cui ci sentiamo di ambire per MotoGP19.
Personalmente non so quanto questo risultato sia l’attuale stato dell’arte in materia, ma sicuramente il salto dallo “ieri” di Milestone all’Oggi sul fronte IA è impressionante e rende la competizione in singolo meno banale di quanto ci si possa immaginare.

Anche il multiplayer ha deciso di ambire a qualcosa di più che in passato. Sessioni pubbliche e private sono hostate sui server di Amazon AWS. Nonostante le scarse prove per una popolazione risicata dei server, possiamo dire che la stabilità non è venuta mai meno e l’introduzione della modalità spettatore, finora lasciata nelle mani della regia dei tornei eSport, lascia aperta la porta alla spettacolarizzazione anche dei tornei casalinghi e un eventuale appoggio al fenomeno dello streaming senza vincoli.

eSport per MotoGP significa Italia due volte, data la duplice vittoria di Trastevere73 ai campionati mondiali dell’anno scorso e quello precedente. Con grandi partner a supporto ci possiamo aspettare un ritorno sempre più capillare di questo appuntamento, oramai legato a doppiofilo con i weekend di gara su pista.

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Dove purtroppo si è fatto qualche passo avanti minore è sul lato tecnico. Il motore audio, invariato, fa il suo sporco dovere, quello visivo ha dei margini di miglioramento ridottissimi, mentre i tracciati pian pianino ambiscono a diventare sempre più simili alle controparti reali, soprattutto in termini di dislivelli. L’illuminazione leggermente impreziosita di nuovi effetti di luce, non basta per dare nuova forma alle ambientazioni delle piste. Mentre il dettaglio di pilota e moto è realizzato con grande cura, il resto continua a perdersi in una massa omogenea di colori e modelli spogli. Pur accettando la giustificazione del grandissimo lavoro sull’intelligenza artificiale, a schermo, a maggior ragione su una PS4 Pro, è lecito aspettarsi qualcosina in più.
Il framerate è qui solidamente ancorato ai 30fps, ma al momento non c’è un’opzione per sbloccare il potenziale della console più performante e ambire a qualcosina in più.

+ A.N.N.A.
+ Carriera efficace
+ Sfide Storiche
+ Modalità spettatore
- Scarsi miglioramenti grafici
- I piloti IA non sempre si comportano come piloti

8.6

MotoGP19 è una piccola rivoluzione per Milestone. L’azienda milanese non ha lavorato a reboanti novità prive di mordente che fanno impazzire le vendite ma non soddisfano il pubblico, ma ha dato alla luce A.N.N.A. Sotto la palindroma e innocente parola si nasconde, infatti, il più impattante cambiamento all’intelligenza artificiale nella storia della serie. Inutile negarlo. L’ottimo lavoro su questo fronte è accompagnato poi da una carriera semplice, gp-centrica che dà al giocatore il giusto ruolo di pilota e con il giusto margine di manovra, senza rocambolesche mansioni da team manager. Le sfide storiche, per quanto un po’ faciline, sono la ciliegina sulla torta. Puntano dritte alla memoria degli appassionati e fanno ripercorrere al giocatore quei momenti salienti dei campionati dal ’93 a questa parte che hanno fatto grande la storia della MotoGP.




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