Mortal Kombat 11, la nostra prova di Spawn – Provato

L'hellspawn di Todd McFarlane fa finalmente ingresso nel kast

PROVATO
A cura di Francesco Corica - 22 Marzo 2020 - 13:58

Se c’è un personaggio il cui ingresso è stato richiesto da tempo immemore dalla community di Mortal Kombat, quello è sicuramente Spawn, l’Hellspawn ideato da Todd McFarlane. L’ultima apparizione in un picchiaduro di questo personaggio risale addirittura a Soulcalibur II, la cui release avvenne nel lontano 2003 (la versione HD Online venne poi fatta uscire nuovamente dieci anni dopo). Questa volta NetherRealm Studios ha cercato di accontentare i fan, introducendo questo affascinante (e brutale) personaggio all’interno del proprio roster: i possessori del Kombat Pass hanno già avuto modo di provarlo in accesso anticipato, per tutti gli altri la release “ufficiale” invece avverrà a breve. Dopo averlo provato con mano, siamo certi di potervi dire che ci sarà da divertirsi.

Lento e potente

A livello di gameplay, Spawn rappresenta sicuramente uno dei personaggi più unici del roster; in particolare, le sue mosse speciali ne cambiano completamente l’approccio alla partita. Sebbene a livello di movimenti sia abbastanza lento, le sue mosse possiedono un notevole range, che gli permette di coprire quasi ogni zona del terreno di scontro, perfino quando si cerca di attaccare subito dopo essere stati atterrati. Proiettili (sia con munizioni di arma da fuoco che di energia), mazze da guerra ed il suo fidato mantello sono tutte risorse che Spawn può sfruttare per avere la meglio in qualunque situazione ed a qualunque distanza: possiede combo di colpi abbastanza standard ma sempre pericolose, in quanto possono colpire ad ogni distanza e ad ogni angolazione se non si è abbastanza attenti.

Mortal Kombat 11, la nostra prova di Spawn – Provato

Spawn compensa l’enorme arsenale a disposizione con una generale lentezza nei movimenti, che lo rendono un personaggio incredibilmente aggressivo ma punibile. I suoi attacchi offrono inoltre spazio a buone opportunità di contrattacco: se riuscirete a prevedere il vostro avversario ed a bloccare adeguatamente la sua offensiva, diverse delle mosse a vostra disposizione lo lasceranno vulnerabile per un tempo sufficiente ad organizzare la propria controffensiva. Più facile a dirsi che a farsi, probabilmente, data la versatilità del personaggio che rende parecchio difficoltoso prevedere le sue azioni. I due set iniziali messi a disposizione hanno come di consueto mosse speciali equipaggiabili diverse, che spingono ad utilizzare il kombattente in maniera diversa.

Le varianti di Spawn

Nella prima variante troviamo la “Invocazione di Legion”: una volta attivata consente a Spawn di attivare il Fatal Blow anche se la salute si trova al di sopra del 30%, anche se ovviamente la finestra di opportunità non rimarrà aperta per sempre. La penalità è che in tal caso il danno totale del Fatal Blow sarà però diminuito; se invece viene attivato quando la salute è sotto il 30% (e dunque il Fatal Blow sarebbe comunque disponibile) ne viene aumentata invece l’efficacia. Attivare l’Invocazione di Legion metterà inevitabilmente in guardia il vostro avversario; un giocatore di Spawn può utilizzare questa mossa per tentare di avere il pieno controllo della partita, ma allo stesso tempo dovrà fare i conti con il proprio sfidante che, consapevole dei suoi effetti, dovrà fare di tutto per fargli sprecare tale opportunità.

Mortal Kombat 11, la nostra prova di Spawn – Provato

Il Fatal Blow è una delle poche mosse di Spawn ad essere a corto raggio: si tratta di una granata esplosiva che è possibile indirizzare sia verso il basso che verso l’alto. Le altre due mosse speciali equipaggiate sono “Pistola infernale” e “Fiammata di gloria”, che rispettivamente gli permettono di sparare proiettili in alto e in giù (quest’ultima funge anche come parata per gli attacchi in basso), particolarmente utili per i propri contrattacchi.

La seconda variante presenta un arsenale forse perfino più “aggressivo” grazie alle due (invece delle tre della prima variante) mosse speciali presenti. “Assalto Demoniaco” è una veloce carica in avanti verso l’avversario, il cui utilizzo potrebbe essere particolarmente indicato all’interno di combo per accorciare la distanza col nemico (è anche un buon finisher per la propria stringa).

“Sacrificio dell’anima” è un’altra abilità molto interessante: distrugge una barra dell’indicatore offensivo ma permette a Spawn di infliggere facilmente colpi devastanti per tutto il round. Questa abilità può permettere al personaggio, nelle mani di un giocatore esperto, di creare combo decisamente interessanti, ma niente paura: il danno dei Crushing Blows, se utilizzati attivando questa abilità, verrà considerevolmente ridotto. Nulla di incredibilmente “broken” insomma (anche se bisognerà sempre tenere gli occhi aperti), ma potete probabilmente aspettarvi tanti video su combo lunghissime eseguite in training mode, sfruttando appositamente questa meccanica. Dover rinunciare ad una barra offensiva potrebbe inoltre limitare le potenzialità aggressive e di contrattacco del giocatore, quindi diventa ancora più importante approfittare dei suoi errori.

L’ingresso di Spawn all’interno del roster di Mortal Kombat 11 rappresenta probabilmente il sogno di molti dei giocatori più esperti della serie. Le richieste sono finalmente state esaudite e l’Hellspawn presenta mosse speciali davvero uniche, che portano ad uno stile di gameplay quasi interamente diverso rispetto agli altri kombattenti. La sua aggressività, i mix-up possibili e le sue mosse speciali uniche lo rendono un personaggio davvero divertente da giocare, ma altrettanto potenzialmente punibile a causa di una sua naturale lentezza. I fan del personaggio saranno sicuramente soddisfatti della sua resa; se i futuri kombattenti saranno realizzati con la stessa cura, ci sarà sicuramente da divertirsi.




TAG: Mortal Kombat 11, spawn

OffertaBestseller No. 1