Mortal Kombat 11 – Provata la Closed Beta

A tu per tu con la Closed Beta

By |30/03/2019|Categories: Anteprima, In Evidenza|Tags: , |

L’attesa per l’undicesimo capitolo di Mortal Kombat è quasi giunta al termine e tra meno di un mese avremo tra le mani il nuovo brutale titolo della saga di NetherRealm Studios (anche se i possessori di Nintendo Switch dovranno attendere qualche giorno in più). I fan nel frattempo hanno avuto la possibilità di poter provare la Closed Beta Online del gioco che, oltre agli immancabili “Kombattimenti” in rete, permette di provare una delle torri classiche del gioco e la modalità di personalizzazione dei personaggi.

Mortal Kombat

Personalizzazione

Nel precedente capitolo era possibile scegliere fra 3 varianti di mosse del nostro kombattente. Esse danno accesso a mosse speciali diverse e a stili di gameplay diversi. Gli sviluppatori hanno voluto tenere questa meccanica, dando però al giocatore una maggiore possibilità di personalizzazione: potremo creare diverse varianti con costumi e accessori diversi, ma anche assegnare mosse speciali uniche per ogni variante. Potremo infatti spendere un massimo di 3 punti abilità per scegliere alcune mosse speciali che ci sembrano appropriate: alcune di queste costano 2 punti in quanto particolarmente efficaci, limitando la scelta in virtù del bilanciamento. E’ anche possibile distribuire speciali punti IA per determinare le caratteristiche dominanti del kombattente quando usato dalla CPU, ad esempio se cercherà di effettuare più prese, quanto sarà aggressivo nell’offesa. Potremo inoltre decidere quale animazione di ingresso in campo e di vittoria utilizzare, oltre a vedere la lista delle fatality, brutality e provocazioni finali sbloccate e come eseguirle. L’attrezzatura del personaggio è puramente estetica nella beta, ma data la presenza di alcuni “miglioramenti” bloccati, ci sembra che nella versione completa possano anche aumentare le statistiche del personaggio.

Nella beta abbiamo potuto provare 5 personaggi diversi: Scorpion, Baraka, Skarlet, Jade e Kabal, tutti ovviamente personalizzabili a nostro piacimento. La modalità allenamento vera e propria non era accessibile durante la beta, ma è possibile fare pratica in locale completando la torre classica presente nel gioco e combattere contro tutti i 5 personaggi presenti in questo roster. E’ anche possibile scegliere qualunque livello di difficoltà (da molto facile a molto difficile) e mettere in pausa, cambiando anche personaggio in qualunque momento, rendendola dunque l’alternativa migliore al training vero e proprio. Nel gioco completo, portare a termina una di queste torri sbloccherà un finale dedicato al kombattente scelto, mentre nella beta la torre si conclude solo con un messaggio di ringraziamento. Ci si è “arrangiati” a dovere insomma, senza sentire più di tanto l’assenza del training e provando contemporaneamente una delle feature single player del titolo.

Gameplay

Il gameplay ci è sembrato puntare di più su un approccio tattico alle partite piuttosto che votato alla più semplice aggressività. I personaggi sembrano infatti essere stati ritoccati proprio per sposarsi meglio con le nuove meccaniche di gioco, ma non ci hanno comunque dato l’impressione di essere stati depotenziati. Un vero e proprio rework, insomma, ma non notabile in misura eccessiva e che rende i personaggi comunque interamente godibili. Un’altra nuova meccanica di gioco è il “Fatal Blow”, che permette di eseguire (una sola volta per partita) un colpo particolarmente efficace ed attivabile solo se saremo in difficoltà. Può rappresentare sia una eccellente finishing move che un modo per provare a riequlibrare la partita, ma attenzione: se il colpo non andrà a segno, perderemo la possibilità di usarlo per tutta la durata del round.

Abbiamo provato a giocare online contro diversi avversari e il netcode si è comportato adeguatamente durante tutte le partite, facendoci riscontrare pochissimo ritardo negli input. Oltre ad un indicatore della qualità della connessione del match, è anche possibile attivare la visualizzazione del ping, funzione che vi consigliamo di attivare per capire se può valere la pena entrare in un match oppure no. Segnaliamo invece che, proprio come in Mortal Kombat X, non sembra esserci un’opzione per poter silenziare (né singolarmente né interamente) il microfono degli avversari; se vi troverete davanti ad un “mic spammer” dunque, dovrete cercare di arrangiarvi. Dato che la funzione principale è quella di fare uno stress test dei server di gioco, non è stato possibile poter invitare amici nelle nostre partite. E, almeno per quanto riguarda questa Closed Beta, possiamo reputare tale prova superata con successo.

Con la Closed Beta abbiamo non solo potuto testare i server (che hanno risposto adeguatamente alle esigenze dei giocatori) ma anche dato un’occhiata al nuovo sistema di personalizzazione e provarlo. E’ stato sicuramente un piacevole antipasto per gli appassionati di uno dei picchiaduro più brutali del mercato, che non vedranno l’ora di poter mettere le mani sul prodotto completo.