Recensione 6 min

Monster Hunter World, scopriamo la versione PC

Piattaforma:
PC
Sviluppatore:
Capcom,Capcom
Distributore:
Capcom

L’utenza pc ha dovuto sopportare, specialmente durante la settima generazione di console, anni oscuri, in cui era la prassi aspettare mesi o anni per poter giocare un titolo già uscito su console. Una tendenza che in quest’ultimo periodo, per fortuna, è andata notevolmente a perdersi con uscite spesso contemporanee e porting ben realizzati. A gennaio di quest’anno però, è arrivata l’ennesimo colpo che ha fatto nuovamente tremare la master race. Scagliato candidamente de Ryozo Tsujimoto, in un video su Twitter a pochi giorni dall’uscita del gioco su console veniva annunciato che la versione pc sarebbe stata pubblicata in un indefinito autunno 2018. Sette mesi di digiuno forzato e, mentre il popolo console solcava le terre del nuovo mondo cacciando bestie di tutti i tipi, i giocatori pc attendevano un segnale da Capcom, un segnale arrivato in un caldo pomeriggio di luglio: la versione pc sarebbe uscita il nove di agosto. Dopo aver passato oltre centocinquanta ore su console e … sulla versione PC, siamo finalmente pronti a dirvi se i mesi di attesa son stati ripagati con un porting fatto come si deve.

Che la stella di zaffiro, v’illumini il cammino

Non è questa la sede per compiere un’analisi completa del gioco che si presenta contenutisticamente identico alla versione console.Ci limiteremo a fare un riassunto, ma chi volesse approfondire pro e contro del mastodontico pargolo di Capcom troverà nella recensione di gennaio tutte le informazioni di cui avrà bisogno. Monster Hunter World è il quinto capitolo di una serie nata su Playstation 2 che ha saputo inventare, nel lontano 2004, una formula in grado di stregare milioni di videogiocatori ancora oggi a distanza di quattordici anni. L’incedere in questo nuovo capitolo segue la medesima struttura dei giochi precedenti: si caccia un mostro, si viene ricompensati con parti del mostro che potranno essere investite per migliorare il proprio equipaggiamento col quale si potranno cacciare mostri più forti dai quali si otterranno parti ancora migliori.

Monster Hunter è rimasto questo e, se tale formula per alcuni potrebbe risultare ripetitiva, per i giocatori più hardcore sarà un vero e proprio vortice in grado di rapire per moltissime ore. Tornano infatti le quattordici armi tipiche degli ultimi capitoli della serie, dalla lama cangiante allo spadone, dal martello all’arco, ognuna delle quali graziata da un moveset complesso e profondo che richiede molte ore per essere padroneggiato. I mostri principali da cacciare sono trentuno ognuno dei quali va studiato e capito. Insomma, il contenuto per far impazzire i fan di Monster Hunter c’è tutto ma questo nuovo capitolo porta con se molte nuove caratteristiche atte a sfruttare la potenza decisamente superiore delle macchine per le quali è stato pensato.

Le 5 zone di gioco infatti, caratterizzate da biomi diversissimi, sono ora completamente open world e non presentano più quei fastidiosi caricamenti fra una sottozona ed un’altra. Le mappe sono decisamente più interattive, durante le loro cariche i bestioni possono incastrarsi in rovi di liane, franare dentro grotte sotterranee o far crollare dighe che liberano impetuosi torrenti che potrebbero trascinarli a valle. Rivoluzionaria anche l’intelligenza artificiale dei mostri che ora si scontrano fra di loro in vere e proprie lotte fra titani, con testate, morsi e colpi di coda in grado di abbattere alberi e far tremare il terreno. Il nuovo mondo insomma non è solo stupendo da vedere, ma anche vivo e quelli che affronteremo nel gioco non sembrano più semplici bossfight ma veri e propri animali con un loro comportamento e un loro preciso compito nella gerarchia del bioma nel quale sono collocati. Con un impianto del genere, l’inserimento di una trama scontata e narrata male non va più di tanto ad incidere sul giudizio complessivo anche se, onestamente, le cutscene ed i dialoghi appena abbozzati, per qualcuno potrebbero essere solamente una perdita di tempo forzata fra una caccia e l’altra.

Due gradi di miopia in meno

Tutto ciò però, già era stato ampliamente snocciolato nella recensione della versione console. Oggi si parla di pc e si risponde alla fatidica domanda: Capcom avrà centrato il bersaglio con questo porting? La risposta è “si” ma con con qualche riserva. La base per analizzare tecnicamente un gioco del genere è il framerate. La versione Playstation 4 Pro da noi provata, riusciva ad offrire (in modalità prestazioni) un framerate che ballava dai quaranta fps nelle situazioni più tranquille fino a dei tragici venticinque durante le situazioni più complesse da gestire. Con un framerate così basso, chiaramente, la precisione e il tempismo di schivate e attacchi ne risentiva e poteva portare, in alcuni soggetti più sensibili, ad un forte senso di nausea dopo brevi sessioni di gioco. Il framerate sbloccato in questa versione pc è quindi una manna dal cielo e rende l’esperienza pad alla mano completamente di un altro livello. Stesso dicasi per l’impatto visivo: la versione console ricorderete, presentava una sporcizia visiva a tratti veramente fastidiosa, il blur era sempre presente e il LOD talmente basso che già a pochi metri di distanza tutto iniziava a confondersi e impastarsi.

Giocare Monster Hunter World su pc, con tutti i dettagli al massimo non solo ci ha offerto un impatto visivo superiore ma anche molto più chiaro e nitido, come se ci fossimo messi un bel paio d’occhiali per correggere una leggera miopia. I fondali appaiono ora molto più chiari con tantissimi dettagli che su console semplicemente non si vedevano, non per la loro mancanza ma per il suddetto problema di blur. Insomma, questo Monster Hunter World riesce a spingere sull’acceleratore sfruttando a pieno la potenza degli odierni pc per staccarsi nettamente dalla versione console: pur non rappresentando una vetta generazionale, il comparto visivo compie ottimamente il proprio lavoro coadiuvato da una direzione artistica semplicemente strepitosa.

Processori alla frusta e schede video cucinate

Tutto bello ma a che prezzo? Discretamente salato.

Abbiamo provato Monster Hunter World su una configurazione di medio livello. Nvidia GTX 1070, 16 GB di ram ddr3 e un i7 2600 overcloccato a 4.3 Ghz con parecchi anni sul groppone. A 1080p con quasi tutti i dettagli al massimo, il framerate non è mai sceso sotto i cinquanta fotogrammi al secondo, con punte di ottanta nelle zone più leggere. Scendendo nello specifico abbiamo notato che il gioco, forse anche a causa del drm Denuvo, va a gravare pesantemente sul processore che in molti casi farà da vero collo di bottiglia. La zona della valle putrefatta, che fra l’altro era un disastro per le performance anche su console, si è rivelata la più difficile da gestire con utenti possessori di schede video della serie 700 e 900 che si son ritrovati un framerate anche dimezzato rispetto alle altre zone. Il motore grafico fortunatamente risulta piuttosto scalabile, le opzioni sono presenti in discreto numero e alcune, specialmente il rendering volumetrico, possono aumentare anche del 15-20% il counter dei fotogrammi al secondo. Abbiamo anche riscontrato problemi con gli ultimi driver Nvidia, rilasciati proprio per questo Monster Hunter World ma che alla prova dei fatti hanno ancor più aumentato il carico sulla cpu, facendo perdere anche 10-20 fps alle configurazioni con processori non di ultimissima generazione. In generale quindi un impianto tecnico piuttosto pesante ma anche decisamente scalabile, che permetterà ad utenti con macchine con un lustro sulle spalle, di riuscire a giocare con una fluidità accettabile accettabile, anche se al costo di un forte impatto sulla qualità visiva.

Giochiamo insieme? Ah no!

Se per l’ottimizzazione generale ci possiamo considerare discretamente soddisfatti, la situazione dell’online risulta complessa. Il comparto multigiocatore è rimasto pressochè immutato rispetto alla versione console fatta eccezione per un’opzione non più presente: i gruppi ora, non sono più creabili all’interno del gioco ma sfrutteranno quelli Steam. Una scelta incomprensibile e incredibilmente scomoda che speriamo venga accantonata nei prossimi mesi in favore di un sistema simile a quello già sperimentato su Ps4 e Xbox One. Il vero problema del multiplayer di Monster Hunter World però, è la stabilità dei server. Disconnessioni continue, sessioni che si corrompevano e andavano ricreate, missioni pubblicate che però non venivano viste dai propri amici o alle quali era impossibile accedere. Insomma, un mezzo disastro.

Il problema che si è presentato più frequentemente è stata l’impossibilità di accedere ad una missione creata da un giocatore nella propria sessione, problema risolvibile solamente creandone una nuova e facendo rientrare nuovamente i propri amici. Fastidiosissimo anche il bug riguardante le sessioni private: quando si crea una lobby è infatti possibile scegliere se renderla pubblica, permettendo a chiunque di entrare, oppure privata per far accedere solamente ad invito o tramite codice sessione i propri amici di steam. Peccato però che creando una sessione privata e invitando un proprio amico questo riceva il messaggio “impossibile accedere ad una sessione privata” rendendo di fatto questa opzione utilizzabile solo da chi vuole giocare in solitaria. Questi problemi, è bene sottolinearlo, hanno riguardato i primi quattro giorni dal lancio e sono stati causati sia da problemi ai server di steam che ai server di Capcom che ha, con un messaggio, dichiarato di essere al corrente del problema. Probabilmente entro qualche giorno saranno risolti, ma allo stato attuale delle cose sono presenti e decisamente fastidiosi, e non possono quindi essere ignorati, soprattutto in un gioco che vede nella componente cooperativa online uno dei suoi punti cardine.

-Lo stesso mastodontico titolo già visto su console
-I 60 fotogrammi al secondo e il dettaglio grafico aumentato sono veri valori aggiunti
-Ottimo lavoro svolto sulla scalabilità del motore grafico

-Motore di gioco troppo pesante per il dettaglio generale che offre
-Stabilità dei server al lancio disastrosa
-Sistema basato sui gruppi di steam scomodissimo

8.5

Monster Hunter World arriva finalmente su personal computer con luci ed ombre.
Il titolo è contenutisticamente lo stesso approdato su Ps4 e Xbox One a gennaio, con i vari dlc gratuiti già visti su console che verranno rilasciati nelle prossime settimane.
Graficamente il salto qualitativo è impressionante, i 60 fotogrammi al secondo e la maggior definizione degli scenari dovuta alla totale scomparsa del blur rendono l’esperienza assolutamente più godibile, ad un prezzo però discretamente alto in termini di requisiti.
Disastroso l’online nei primi giorni post-lancio che ha reso per molti giocatori un calvario giocare con i propri amici.
Una versione quindi molto più bella e godibile rispetto a quella di otto mesi fa, minata però da problematiche tecniche, soprattutto sul fronte dell’online, che non possono essere trascurate.
Per questi motivi ci sentiamo di confermare il voto dato alla versione console, ma se nelle prossime settimane le problematiche dell’online saranno risolte, un mezzo voto in più sarà assolutamente meritato, altrimenti considerate di fare l’opposto.