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Monster Hunter Rise Demo | Provato – Caccia in velocità

Monster Hunter Rise permette al franchise di Capcom di tornare a casa, su console Nintendo: ecco il contenuto della demo!

Dopo aver incantato il mondo con Monster Hunter World, allargando la percezione del brand anche a videogiocatori che fino a quel momento lo ignoravano, Capcom torna tra le braccia di Nintendo con Monster Hunter Rise. Abbiamo provato la demo e, nel momento in cui scriviamo, il contenuto di questa versione di prova, con tanto di possibilità di giocare già in multigiocatore, sarà già disponibile pubblicamente per tutti i giocatori su Nintendo Switch.

Piattaforma:
SWITCH
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
26 Marzo 2021
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Halifax, Nintendo

Monster Hunter Rise uscirà il 27 marzo prossimo, e nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di testare le novità della nuova iterazione dell’ormai popolarissimo simulatore di caccia di Capcom. Un ritorno a casa che, per altro, non avviene con modalità particolari, porting ad hoc miniaturizzati di sorta o quant’altro. Ve ne accorgerete mettendo le mani sulla demo voi stessi, ma Monster Hunter Rise vuole continuare il percorso tracciato da World.

Questo significa lo stesso stile in termini estetici, così come il gameplay che viene perfettamente mutuato dagli ultimi episodi per console e PC. I mostri fatti di movimenti realistici, moveset distinguibili, lo stesso feeling delle armi, la necessità di imparare il tempo di ogni singola cosa che accade a schermo complice la pesantezza dei movimenti dei cacciatori (quella che poi hanno ereditato produzioni come i soulslike).

Ma, e qui inizia la nostra disamina della versione di prova, Monster Hunter Rise fa un lavoro molto interessante per quanto riguarda la velocità, in particolare donando una nuova mobilità all’altrimenti statico pattern di movimenti che è da sempre stato la caratteristica della serie.

Se avete giocato Monster Hunter World vi sentirete subito a casa.

Monster Hunter Rise: una demo da giocare e rigiocare

Nella demo sono presenti due tutorial, uno per gli insetti filo ed uno per i nuovi canyne, così come due missioni di caccia. La prima, più semplice, prevede l’abbattimento di un Gran Izuchi mentre la seconda, più complessa e destinata più al gioco multigiocatore, ci vede affrontare un Mizutsune.

Gli insetti filo sono il fulcro di Monster Hunter Rise, tutto ciò che ruota intorno alla rinnovata mobilità e verticalità del simulatore di caccia di Capcom. Attraverso l’uso di questi coleotteri il cacciatore può eseguire una serie di nuove mosse sia durante l’esplorazione che il combattimento. Il sistema non è del tutto immediato, va assimilato e perfezionato come da tradizione di Monster Hunter, ma cerchiamo di spiegarvelo a parole.

L’uso degli insetti (i quali si consumano e riattivano dopo un cooldown) è legato alla pressione del grilletto sinistro, con il quale si può lanciare l’insetto filo per saltare in alto, in lungo, o per lanciarsi nella posizione indicata dal puntatore. Tutto questo senza l’arma imbracciata, quindi nelle situazioni di movimento che sia di esplorazione o fuga magari. Nel primo caso questo significa potersi arrampicare in modi finora del tutto preclusi in Monster Hunter.

Chissà se i canyne potranno essere potenziati?

Che sia per raccogliere risorse, esplorare la mappa o provare a tendere una imboscata al mostro, si apre potenzialmente tutto un nuovo spettro di possibilità dal punto di vista del gameplay. Certo, ci dovrà essere un design delle mappe all’altezza, e quella presente nella demo non è sufficiente, ovviamente, per capire quanto tutto ciò potrà rappresentare una vera evoluzione per il ritmo di gioco della saga – ma le prospettive sono interessanti, anche perché ci aspettiamo che Capcom inserisca delle missioni durante la storia principale dove il focus sarà l’esplorazione, così da sfruttare al meglio questa nuova possibilità e variare un po’ il tema delle missioni.

Esplorazione che è supportata anche dai nuovi compagni di caccia: i canyne. Questi nuovi cagnoloni possono essere cavalcati, supportano nella battaglia, possono attaccare senza che il cacciatore scenda dalla sella, e mentre si rimane in sella si possono utilizzare oggetti come pozioni, cote e pezzi di carne per ripristinare l’energia. In questo modo l’esplorazione è assolutamente più veloce e, sebbene si sia persa per strada la meccanica del tracking delle creature (che a livelli avanzati era più un orpello che altro, va detto), Monster Hunter Rise in questo modo guadagna una marcia in più e velocizza di gran lunga le partite.

Cacciatori veloci e mostri lenti

Gli insetti filo sono fondamentali anche durante gli scontri contro i mostri. Impugnando l’arma, infatti, garantiscono tutta una nuova serie di possibilità per affrontare gli enormi bestioni che Monster Hunter Rise propone. Ogni arma utilizza gli insetti in due modi, affiancando al grilletto sinistro la pressione di X o A. Nel primo c’è una mossa di attacco, del tutto differente per estensione, velocità e output di danno per ogni arma, e nel secondo caso una mossa di tipo difensivo se vogliamo, che sia un contrattacco o una guardia particolarmente efficace.

Per chi ha giocato Monster Hunter finora, la sensazione è quella di ricominciare quasi da capo. È come se, in maniera ovviamente inferiore e solamente ideale, ogni arma avesse un moveset all’interno del moveset. Anche in questo caso sarà interessante vedere come le build e gli equipaggiamenti interagiranno con gli insetti filo, magari proponendo effetti aggiuntivi, nuove mosse o potenziando ulteriormente questi attacchi. Si prospettano dinamiche di gioco molto particolari, difficili da applicare con efficacia, e che richiedono sicuramente un ottimo studio.

Infine, l’ultima grande possibilità offerta dagli insetti filo, è la cosiddetta Cavalcatura Wyvern, un nome effettivamente un po’ fuorviante per dire più semplicemente che sì, i mostri di Monster Hunter Rise sono cavalcabili.

Il canyne è un ottimo compagno di caccia.

Anche qui il procedimento non è estremamente chiaro nel tutorial, e sarà compito della versione finale del titolo (ma soprattutto della community) dipanare il filo degli… insetti filo.

In buona sostanza, infliggendo abbastanza danni con le tecniche legate al filo, e al verificarsi di alcune particolari condizioni non meglio specificate, la creatura sarà stordita e potrà essere cavalcata. A cavallo della bestia di turno, per un tempo limitato che si sottrae ogni volta che riceve danno, è possibile muoversi, fare un attacco leggero e pesante, schivare, lanciare un mostro (anche contro un altro) ed effettuare un attacco devastante se viene caricata una barra specifica.

Nel caso si lanci un mostro addosso ad un altro, quest’ultimo verrà a sua volta stordito e potrà essere cavalcato con questa modalità. Considerando che viene ereditata la lotta tra mostri di World, può capitare che si riesca a volte ad iniziare una cavalcatura senza il minimo sforzo, aspettando solamente che i mostri si scannino tra di loro ed inneschino la Cavalcatura Wyvern.

Sarà difficile padroneggiare la Cavalcatura Wyvern, probabilmente.

Quest’ultima meccanica di gioco è, insieme alla totalità delle mosse date dall’insetto filo, probabilmente il fulcro di Monster Hunter Rise. Va detto che nella nostra prova riuscire a scatenare la Cavalcatura con le proprie forze è stato praticamente impossibile se non una volta, per motivazioni che francamente sono poco chiare. C’è forse un eccessivo ermetismo nello spiegare queste dinamiche, con la speranza che nella versione completa siano invece molto più chiare. È capitato, invece più di una volta che il mostro che stavamo cacciando si scontrasse con un Rathalos errante, magari, e approfittando della situazione abbiamo cavalcato l’iconica bestia del franchise per scatenarla contro la nostra preda e approfittare dell’ingente mole di danni che il drago riesce a scatenare.

Considerando che questa non può dirsi una vera anteprima, ma solo un assaggio di due missioni tra l’altro molto basilari, ci sono due cose da dire su Monster Hunter Rise. La prima è che ci sembra un episodio del franchise vero e proprio, e non uno spin-off o contentino di sorta per Switch, per valori produttivi ed obiettivo. La seconda è che le novità apportate all’ormai solido sistema di gioco potrebbero davvero fare un altro salto in avanti al franchise.

Ovviamente non ci resta che tornare su una versione più corposa a breve, in attesa del prossimo 26 marzo.

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Piattaforme: switch
Monster Hunter Rise torna su console Nintendo, e lo fa con una demo che ci lascia francamente ben sperare per quello che dovrebbe essere il risultato finale. Nonostante le sole due missioni da affrontare, le nuove aggiunte dei canyne e degli insetti filo sono una dichiarazione di intenti molto chiara rispetto al gameplay. Monster Hunter Rise si prospetta più verticale e dinamico anche se, come sempre, saranno la community ed il giudizio del tempo a decretarne il successo e l'efficacia finale. Per ora, siamo pronti ad affilare le armi e tornare a caccia.

Pro

  • Non sembra un contentino, ma un Monster Hunter a tutti gli effetti
  • Nuovi idee di gameplay donano più mobilità e dinamicità

Contro

  • La dinamica degli insetti filo è spiegata in modo approssimativo
  • L'infrastruttura online di Switch reggerà?