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Monster Hunter, autori del film si scusano: non volevamo discriminare nessuno

Dopo il caso esploso in Cina, con il film rimosso dalle sale, gli autori di Monster Hunter hanno risposto sulla presunta battuta razzista.

Il debutto del film di Monster Hunter in Cina non è andato esattamente come previsto: come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa, infatti, una battuta contenuta nella pellicola è stata ritenuta estremamente offensiva e razzista per il pubblico locale, al punto che il film non è più in proiezione nelle sale e che gli amanti del franchise che arrivano dalla Cina si sono anche scagliati contro Monster Hunter World, incolpevole, bombardandolo di recensioni negative.

In virtù dello spiacevole accadimento, Capcom aveva fatto sapere di essersi messa in contatto con Constantine Films, detentrice della concessione e autrice della pellicola, per capire in che modo si fosse incappati in questo episodio.

I protagonisti di Monster Hunter sono militari che si trovano proiettati nel mondo delle strane creature di Capcom

Finalmente, segnala l’analista ed esperto di mercato orientale Daniel Ahmad, è arrivato un commento ufficiale da parte della casa produttrice, che si è scusata per la battuta che ha scatenato le ire del pubblico.

Come scritto da Constantine in una nota ufficiale:

Ci scusiamo sinceramente con il pubblico cinese per una linea di dialogo contenuta in una scena iniziale di Monster Hunter. Non c’era assolutamente alcun intento di discriminare, insultare o in qualche modo offendere chiunque sia di discendenza cinese.

Constantine Films ha accolto le preoccupazioni segnalate dal pubblico cinese e ha rimosso la battuta che ha portato a questa inavvertita incomprensione.

La battuta dunque dovrebbe essere stata tagliata — e attendiamo ora di scoprire se questo sarà abbastanza per placare il caso, o se il pubblico comunque si riterrà offeso dalla pellicola e deciderà in qualche modo di evitare di andare a vederla.

Vi ricordiamo che il film è dedicato alla saga videoludica Monster Hunter di Capcom e, a quanto pare, è stato misteriosamente ispirato anche da Metal Gear. A curarlo è Paul W. S. Anderson, già regista della saga di Resident Evil al cinema, mentre la protagonista è — proprio come per la serie horror — la talentuosa Milla Jovovich.

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