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Monitor gaming con AMD FreeSync | I migliori del 2022

State cercando un nuovo monitor gaming con tecnologia AMD FreeSync? Vediamo la selezione dei migliori sul mercato.

I giocatori su PC sono dei grandi perfezionisti ed è questo il motivo per cui, quando cercano un nuovo monitor gaming per completare la loro configurazione, devono fare attenzione anche all’importanza di tecnologie come AMD FreeSync. Quest’ultima, infatti, consente al monitor di sincronizzare il suo refresh rate con il numero di fps generati dalla scheda video durante la vostra esperienza di gioco.

Il risultato? Sessioni di gaming che dicono addio a qualsiasi problema di tearing, senza più frame sovrapposti che “tagliano” l’immagine in modo sgradevole, ma un perfetto lavoro di concerto tra GPU e monitor. Se, quindi, avete attrezzato il vostro PC da gaming con una scheda grafica AMD, la tecnologia che state cercando per il vostro monitor è proprio FreeSync – e noi di SpazioGames abbiamo selezionato i migliori monitor gaming con AMD FreeSync che potete trovare, per tutte le esigenze.

Vi ricordiamo che trovate sul nostro sito anche le guide dedicate ai migliori monitor da gaming, ai migliori monitor da gaming economici e ai migliori monitor con tecnologia G-Sync.

I migliori monitor gaming con AMD FreeSync

LG 34GL750

Il migliore full HD con FreeSync in ultrawide 21:9

LG 38GN950

LG 34GL750 è uno stupendo monitor con pannello Nano IPS in formato 21:9 curvo a risoluzione 2560×1080 pixel con supporto VESA DisplayHDR 600. Il display ha un tempo di risposta GtG di 1ms (GtG), mentre è possibile overclockare la frequenza di aggiornamento sino a 160Hz. Il dispositivo è compatibile G-Sync e supporta la tecnologia AMD FreeSync Premium Pro. Il monitor è in grado di appagare vista e udito grazie alla funzionalità Sphere Lighting 2.0 che illumina la parte posteriore del dispositivo in base ai suoni di gioco, offrendo un’esperienza assolutamente coinvolgente. Grazie al suo design accattivante praticamente senza bordi e uno stand a V perfezionato, LG 34GL750 è in grado di fornire un maggior comfort visivo. Per quanto riguarda la connettività, troviamo due porte HDMI, una porta Display Port e un hub USB 3.0 a due porte.

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Samsung Odyssey G9

Il migliore monitor da gaming con FreeSync curvo in 32:9

Samsung Odyssey G9

Se siete affascinati dai monitor curvi per farvi letteralmente “avvolgere” dalle immagini, non possiamo che consigliarvi un prodotto di casa Samsung, l’Odyssey G9, monitor dalle dimensioni particolarmente generose e dotato di un pannello curvo da ben 49” a risoluzione 5.120×1440 (quindi in formato 32:9) con frequenza di aggiornamento di 240Hz e solo 1ms come tempo di risposta. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un dispositivo dotato delle più moderne tecnologie, a partire dal supporto a Radeon FreeSync 2 e G-Sync sino ad arrivare alla certificazione DisplayHDR 1000 e HDR10+. La dotazione di porte integrate vede la presenza di un ingresso HDMI 2.0, due DisplayPort 1.a ed un hub con due porte USB 2.0, oltre alla consueta uscita audio tramite jack da 3,5mm.

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BenQ EW3270U

Adatto anche alle console

BenQ EW3270U

Se state cercando un monitor da gaming da impiegare non solo con il vostro PC (e con ottimi risultati), ma anche eventualmente con le console di nuova generazione, il BenQ EW3270U è quello che fa per voi ed è la soluzione ideale. Dotato di un pannello da 31,5” VA a risoluzione 4K con supporto alla tecnologia HDR e FreeSync, questo dispositivo ha tutte le carte in regola per farvi giocare alla grande anche con le vostre PS5 e Xbox Series X. Grazie alla tecnologia Brightness Intelligence Plus, inoltre, il monitor regola automaticamente la luminosità e la temperatura del colore in base ai contenuti a schermo e alle condizioni di luce ambientali per offrirvi la massima qualità di visione possibile. Per quanto riguarda la connettività, troviamo due porte HDMI 2.0, una Display Port 1.2 ed una USB-C.

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HP 22X

Il miglior monitor da gaming economico con FreeSync a 144 Hz

HP 22X

Se avete un budget limitato, ma non volete rinunciare ugualmente ad avere una frequenza di refresh di 144 Hz, vi consigliamo di rivolgere le vostre attenzioni senza indugi al monitor HP 22X. Dotato di un pannello realizzato con tecnologia TN da 22” a risoluzione 1080p, questo dispositivo consentirà di giocare alla grande ugualmente, grazie al tempo di risposta di 1 ms ed al supporto al FreeSync di AMD. La dotazione di porte è piuttosto essenziale e si limita ad un ingresso HDMI 1.4 ed uno VGA.

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Acer EG270Pbipx

FreeSync senza cornici

Acer EG270

Un’ottima scelta se non volete spendere un budget troppo imponente e volete giocare in full HD è rappresentata da Acer EG260Pbipx, un monitor da 27″ a 1920 x 1080. Questo pannello con rapporto 16:9 è realizzato con tecnologia IPS e ha tempi di risposta di soli 4 ms. A questi affianca un refresh rate fino a 144 Hz, ideale anche per i frame rate più vertiginosi, che può dare il meglio di sé grazie alla dotazione della tecnologia AMD FreeSync Premium. A impreziosire la proposta di Acer il fatto che lo schermo sia dotato di HDMI 2.0, Display Port 1.2 e di un elegante corpo con zero cornici, che riduce al minimo l’ingombro e lascia spazio all’immagine dei giochi che volete godervi.

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Come scegliere un monitor gaming con AMD FreeSync

Appurato che avete optato per questa tecnologia in virtù del vostro PC e della sua GPU, vediamo quali sono gli altri aspetti da tenere in considerazione quanto scegliete il vostro nuovo monitor contando anche su AMD FreeSync. Come ben sappiamo, infatti, ci sono tanti parametri importanti per capire quale sia la scelta più adatta per le proprie esigenze: quello che è un ottimo monitor per un vostro amico, potrebbe invece magari non adattarsi alla vostra postazione ideale.

Andiamo con ordine.

Risoluzione e formato

Come dicevamo, prima di procedere all’acquisto di un monitor da gaming bisogna tenere in considerazione alcuni fattori molto importanti: il primo di essi è costituito dalla risoluzione nativa del pannello, la quale indica il numero di pixel che costituisce la matrice fisica del display.

Fino a qualche anno fa lo standard più diffuso era il FullHD, che corrisponde ad una risoluzione di 1920 x 1080 pixel, mentre attualmente si è passati alla più popolare QuadHD (2560 x 1440 pixel) o addirittura al 4K (3840 x 2160 pixel) per i più esigenti, indicato anche come Ultra HD. Tuttavia, queste risoluzioni fanno riferimento al classico formato 16:9, mentre nel corso degli ultimi anni hanno iniziato a diffondersi anche pannelli in formato 21:9 (ultrawide) che, rispetto ai precedenti, offrono una visuale più ampia ai lati, estremamente utile per individuare nemici altrimenti invisibili.

Valutate ovviamente ciò che dovete giocare e la macchina su cui girerà, per scegliere quello ideale: se il vostro PC non arriva a far girare i giochi in 4K, non comprate un pannello così costoso da arrivare ai 2160, perché stareste semplicemente upscalando e non lo sfruttereste pienamente (a meno che sia in un investimento in vista di futuri upgrade del computer). Allo stesso modo, se fate girare i giochi in full HD per tenerli con altissimi fps (anche sopra i 150), comprare un monitor con specifiche superiori potrebbe essere uno “spreco”.


Tipologie dei pannelli

Oltre alla risoluzione, è molto importante considerare le diverse tecnologie con le quali vengono costruiti i pannelli stessi, perché nonostante l’apparenza per chi è poco pratico non sono per niente tutti uguali.

Attualmente sono presenti sul mercato pannelli TN (twisted nematic), IPS (in-plane switching) e VA (vertical alignment). I primi offrono migliori tempi di risposta a discapito della fedeltà cromatica e possiedono un angolo di visione più ridotto, col risultato che l’aspetto dei colori potrebbe variare anche in maniera considerevole allontanandosi dal centro dello schermo.

Al contrario, gli IPS hanno un tempi di risposta leggermente superiore ma riproducono i colori con maggiore fedeltà e garantiscono angoli di visione notevolmente più ampi. Infine, i VA possiedono caratteristiche a metà strada tra i due, offrendo neri più profondi rispetti ai classici IPS a discapito di una leggermente inferiore fedeltà cromatica ed angoli di visione meno ampi.


HDR (High Dynamic Range)

Il terzo aspetto su cui dobbiamo focalizzarci è il supporto alla tecnologia HDR, acronimo di High Dynamic Range. Questo consente al monitor di riprodurre, come dice il nome stesso, una gamma di colori più ampia rispetto al passato, avvicinandosi il più possibile allo spettro visibile dai nostri occhi.

I display vengono certificati e suddivisi in quattro categorie che corrispondono a diverse qualità del pannello. Si parte dal comune display SDR, che presenta una luminosità di picco di circa 250-300 nit e da lì si va poi a salire con DisplayHDR 400, DisplayHDR 600 e DisplayHDR 1000, dove il numero finale sta ad indicare la luminosità massima espressa in nit.

Ovviamente per ottenere queste certificazioni non viene tenuto in considerazione solo questo fattore, ma particolare importanza ricopre anche il livello del nero, il livello di codifica e la copertura dello spazio colore. Se potete spendere e avete una buona GPU, insomma, sappiate che un monitor con un buon supporto HDR potrebbe permettervi di togliervi un bel po’ di soddisfazioni, regalandovi uno spettacolo cromatico non indifferente.

Tempo di risposta (response rate)

Il tempo di risposta (response rate) è il tempo impiegato per aggiornare le immagini a schermo – definito in millisecondi (ms). In ambito gaming, è importante che questo valore sia il più basso possibile, in quanto più responsivo sarà il monitor, più chiare saranno le immagini a schermo, soprattutto durante i movimenti più rapidi (pensate ad esempio ai giochi di guida).

Raccomandiamo di concentrarsi su pannelli da 1ms soprattutto a coloro che giocano in competitivo, magari a videogiochi come gli sparatutto o i picchiaduro, dove poter contare sull’affidabilità del proprio hardware fa davvero tanto. Se, invece, giocate titoli più “lenti” e più statici, come le avventure o gli strategici, non avrete nessun tipo di problema nemmeno con un pannello da 4ms o 5ms.


Refresh Rate

Il refresh rate, o frequenza di aggiornamento, è il numero di volte al secondo in cui il display aggiorna l’immagine mostrata e viene misurato in Hz. In questo caso, maggiore sarà questo valore, più fluida sembrerà l’azione di gioco vera e propria.

Da ormai parecchio tempo il refresh rate standard di una monitor è pari a 60Hz, ma recentemente sul mercato hanno fatto il loro ingresso anche monitor con refresh rate più elevati, sino a raggiungere i 320Hz, dando una sensazione di fluidità assolutamente superiore a tutto vantaggio della godibilità complessiva, soprattutto in giochi molto veloci come possono essere quelli di corse.

Anche in questo caso, tenete prima di tutto conto della vostra scheda tecnica: prendere un monitor da 320 Hz se i giochi non superano i 60 fps, sul vostro PC, sarebbe un investimento per il futuro, ma al momento rappresenterebbe più che altro una spesa esosa rispetto a quanto davvero potreste sfruttare le sue caratteristiche. Meglio valutare il refresh rate ideale partendo prima di tutto dalle performance del vostro PC, per spendere il giusto e rimanere davvero soddisfatti.


Connessioni

Ovviamente su un monitor è molto importante il reparto connettività, in modo da fornire il giusto quantitativo di ingressi delle varie tipologie per adattarsi ai diversi dispositivi in nostro possesso. Al giorno d’oggi, lo standard più utilizzato è l’HDMI (High Definition Multimedia Interface), ormai giunto alla versione 2.1 (ma quest’ultima è presente solo su pochi esemplari in commercio, mente moltissimi degli altri si fermano alla più comune versione 2.0), ma è molto diffusa anche la Display Port, particolarmente utile ed ottimizzata per trasmettere un gran quantitativo di dati, assolutamente indispensabile per inviare il maggior numero di fotogrammi al secondo generati dalla vostra scheda video.

Attualmente ormai in disuso, ma disponibile su alcuni modelli economici, troviamo ancora la DVI (Digital Visual Interface) o anche la VGA, quest’ultima ancora analogica.