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Microsoft ha imparato da Xbox One, starà attenta a potenza e prezzo di Scarlett

Phil Spencer ha parlato della next-gen di Xbox, assicurando che Microsoft ha imparato dai suoi errori del passato

Microsoft ha imparato dagli errori che ha commesso con il lancio di Xbox One – che hanno in qualche modo segnato il passo tenuto dalla console in questa generazione. E ha imparato abbastanza da non essere affatto intenzionata a ripeterli.

A farlo sapere è stato Phil Spencer, a capo della divisione Xbox, che nel corso di un’intervista concessa durante X019 ha fatto sapere che la casa di Redmond intende fare le cose accuratamente in materia di prezzo e potenza, nel caso di Xbox Scarlett.

Nelle parole di Spencer:

Posso dire che una cosa imparata da Xbox One potrebbe essere mettere le cose al posto giusto in materia di prezzo e potenza. Se ricordate, all’inizio di questa generazione costavamo qualche centinaio di dollari in più della concorrenza e, sì, la nostra console era meno potente. Abbiamo iniziato a lavorare a Project Scarlett con chiara in mente la direzione di avere successo dal punto di vista del marketing.

Nella medesima intervista, Spencer ha anche spiegato che non pensa affatto che le console siano alla fine, ma si aspetta anzi che ci siano diverse altre generazioni di Xbox. Come spiegato dal dirigente:

È una cosa di cui abbiamo parlato qualche anno fa: ‘vogliamo andare con un’altra generazione?’ Sì, lo vogliamo fare. E pensiamo che ci siano ancora altre generazioni in futuro? In realtà, penso che probabilmente ci saranno. Quindi andremo all-in. Faremo all-in con Project Scarlett, voglio che siamo competitivi, voglio che siamo competitivi nel modo giusto, ed ecco perché siamo concentrati su cose come la retrocompatibilità e la possibilità di cross-play.

Le idee di Microsoft sono insomma estremamente chiare, in merito a Xbox Scarlett. Non ci resta che attendere le ulteriori novità che ci accompagneranno da qui all’uscita della console next-gen, attesa per fine 2020.

In altre recenti interviste, Spencer ha parlato anche dell’importanza dei videogiochi come mezzo di aggregazione e comunicazione, oltre che di puro intrattenimento, discutendo poi del futuro del supporto retail – importante per mercati come quello italiano, dove la banda larga non è accessibile ovunque.

Fonte: The Verge