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Marvel’s Avengers | Provato – Eroi in Beta

Marvel's Avengers si è mostrato con una preview beta: tra speranze e timori, ecco il nostro primo approccio con i Vendicatori secondo Crystal Dynamics.

Marvel’s Avengers, il nuovo grande progetto di Crystal Dynamics pubblicato da Square Enix, è uno di quei titoli che ha fatto un po’ discutere sin dall’annuncio. Il primo impatto con l’avventura supereroistica ispirata agli eroi Marvel non è stato esattamente a prova di bomba. Le prime sequenze di gioco mostrate non hanno fatto gridare al miracolo, e ci si è messa anche la community riguardo l’assoluto non gradimento dei modelli dei personaggi che, a loro dire, erano “brutti”, e che hanno costretto gli artisti dello studio di sviluppo a rimetterci mano.

Piattaforma:
PC, PS4, XONE
Sviluppatore:
Crystal Dynamics
Distributore:
Koch Media

Poi, ovviamente, l’incognita più grande di Marvel’s Avengers: la sua natura di game as a service a metà. La campagna principale del titolo Crystal Dynamics sarà infatti giocabile solamente in single player, mentre ci sarà una forte componente multiplayer per chi vorrà ancora intrattenersi con le avventure dei supereroi più famosi del mondo. Missioni su missioni, equipaggiamenti da sbloccare, skin da comprare, eventuali raid e nuovi contenuti che terranno in vita la piattaforma per mesi e mesi.

Visti i dubbi, alcuni più che comprensibili, riguardo gli aspetti più controversi della produzione, questi giorni di preview beta sono stati fondamentali per capire qualcosa di più della natura di Marvel’s Avengers. Nel momento in cui questo articolo va online, infatti, abbiamo avuto modo di giocare una build preliminare con alcuni di quei contenuti di cui sopra, mentre dal 7 agosto si avvierà la beta pubblica per chi ha prenotato il titolo su PlayStation 4.

Possiamo anticiparvi che Marvel’s Avengers non ci è sembrata affatto la produzione disastrosa che viene dipinta nei meandri del web, tutt’altro, ma di certo ci sono alcune considerazioni da fare anche e soprattutto considerando l’uscita fissata ad un mese da oggi.

marvel's avengers beta hulk

Marvel’s Avengers alla ricerca dell’Excelsior

Il primo avvio della preview beta si apre con l’ormai nota sequenza dell’A-Day di San Francisco, in cui gli Avengers vengono attaccati da Taskmaster e il suo gruppo di terroristi proprio durante l’inaugurazione di una nuova sede degli Eroi più Potenti della Terra. Captain America rimane coinvolto gravemente nell’incidente e, cavalcando l’ondata di paura dell’opinione pubblica, tutti i supereroi vengono dichiarati fuorilegge. L’adrenalinica sequenza sul ponte, che culmina con lo scontro tra Black Widow (usiamo i nomi inglesi perché nell’adattamento italiano è stata fatta la spigolosa scelta di non tradurli) e Taskmaster in persona, non è cambiata di una virgola. Si tratta di una sequenza di grande azione che serve a prendere parzialmente confidenza con il gameplay e introduce il giocatore, con successo, alla storia e mette in scena un crescendo di adrenalina molto buono.

Dopodiché apprendiamo qualcosa su quella che sarà la storyline di Marvel’s Avengers. A seguito dell’esplosione della Chimera, l’elivelivolo che sorvolava i cieli durante l’A-Day, le Nebbie Terrigene si sono diffuse sulla Terra causando la creazione degli Inumani, ovvero dei terrestri nei quali si sono sviluppati superpoteri inaspettati. Molti di questi li hanno sfruttati, ovviamente, per dedicarsi alla criminalità, ed ora il mondo è pieno di supertizi che se ne vanno in giro in libertà.

Come già anticipato sarà Kamala Khan, la Ms Marvel del nuovo corso iniziato nel 2014, da fan degli Avengers a richiamarli per incitarli a tornare in azione, nonostante siano fuorilegge, per abbattere l’AIM una volta per tutte.

marvel's avengers hulk

Riguardo la storia, poi, nella beta non si è visto granché. Ci sono giusto un paio di missioni in cui Hulk accompagna Ms Marvel alla ricerca degli elementi necessari per far ripartire Chimera e cominciare la ricerca degli Avengers. Nonostante ciò si nota come gli autori di Crystal Dynamics sappiano evidentemente il fatto loro in termini di fedeltà e feeling con il materiale originale. Per un lettore di fumetti l’ingaggio e lo sviluppo di queste prime sequenze risulterà molto familiare, perché effettivamente l’idea è quella di richiamare le storie della vita cartacea della Marvel, più che il successo mondiale del Marvel Cinematic Universe al cinema.

Si fa cenno, infatti, all’incapacità di Bruce Banner di controllare pienamente il suo alter ego furioso, con alcuni riferimenti anche a saghe fumettistiche ed easter egg noti agli appassionati. Kamala e Bruce, per altro, in una prima sequenza iniziale all’interno di un bosco strizzano non poco l’occhio a The Last of Us, dove lo scienziato è una figura saggia con tanto di barba da uomo vissuto, mentre la giovane Ms Marvel è divisa tra l’obiettivo di radunare gli Avengers e il fatto che, forse un Avenger lo diventerà anche lei con tutta l’eccitazione che ne segue.

Queste brevi, e primissime, battute della storia va detto che funzionano. L’idea di mettere al centro un eroe sconosciuto per la massa, e relativamente nuovo nel mondo fumettistico, potrebbe essere quella vincente per costruire un tessuto narrativo diverso dal solito, nonostante citazioni e riferimenti non manchino affatto. Questa è più una intuizione, quasi una speranza visto che, come vedremo, la beta preview non è comprensibilmente focalizzata su questo.

marvel's avengers beta

L’iniziativa Avengers nelle mani di Ms Marvel

Una volta concluse le prime due missioni di tutorial, abbiamo avuto modo di giocare e rigiocare all’infinito una decina di missioni, con una varietà che dovrebbe stare ad indicare quelli che saranno i contenuti multiplayer di Marvel’s Avengers. Una sola missione era più strutturata, con vari tipi di mappe che si susseguono, molte sfide diverse con tanto di mini-boss fight finale ed una struttura narrativa molto più corposa delle altre. Sono le cosiddette missioni iconiche, incentrate prettamente intorno ad un eroe (almeno quella che abbiamo provato lo era, intorno ad Hulk) ed oltre a raccontare storie relative ad un singolo personaggio servono per sbloccare equipaggiamento e contenuti estetici unici per l’eroe in questione.

La beta di Marvel’s Avengers ci ha messo di fronte a tre tipi di missioni. Uno di questi è un raid in una struttura singola, o giusto un paio collegate, in cui affrontare orde ed orde di nemici. Una vera e propria missione di combattimento, con mappe leggermente elaborate che costringono il giocatore a muoversi e riposizionarsi spesso. Un’altra richiedeva sempre di svolgere delle sfide di combattimento, ma ci ha dato la possibilità di esplorare una mappa con alcuni obiettivi secondari e segreti. In questo caso niente di troppo elaborato, ma giusto delle casse di equipaggiamento nascoste ed oggetti da trovare. Infine due missioni di addestramento al combattimento in un ambiente virtuale, dove affrontare nemici ad ondate in una singola run.

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Per quanto riguarda il funzionamento di queste missioni, Marvel’s Avengers si comporta esattamente come il primo game as a service che vi viene in mente. Si può formare un gruppo oppure accompagnarsi di eroi controllati dalla IA, impostare la difficoltà della missione così da affrontare nemici più ostici ma migliorare le ricompense ottenute, ed infine buttarsi nella missione a capofitto. L’unica particolarità è che non è possibile, in nessun modo, avere due copie dello stesso eroe. Il matchmaking, che nella beta non era nelle sue piene funzionalità, permetterà di entrare in una partita con un eroe casuale, oppure di scegliere un eroe e poi buttarsi nel matchmaking andando a riempire eventuali buchi. Chi organizza un gruppo, infatti, può anche forzare il matchmaking e richiedere una serie specifica di eroi, così da ritrovarsi esattamente con il gruppo che si desidera.

Abbiamo giocato molto a queste missioni, arrivando a racimolare parecchi livelli per i quattro eroi presenti nella beta – Iron Man, Black Widow, Hulk, Ms Marvel – e, complici sicuramente il tenore delle sfide proposte che speriamo non siano le proverbiali frecce più appuntite della faretra, l’impressione è stata quella di ritrovarci di fronte alle classiche dinamiche da gaas con il forte rischio di non avere già troppo mordente sin da ora. Anche le missioni con le mappe più aperte non offrono chissà quali possibilità esplorative, e di fatto si tratta di andare in giro a cercare figuri da prendere a sganassoni cercando di ripulire l’area.

Certo verrebbe da chiedersi cosa ci si può aspettare, in fondo, da un action con protagonisti dei supereroi. A ben vedere non molto di più, ma se il mercato ci insegna qualcosa è che i game as a service devono essere riempiti di cose fin da subito, altrimenti l’interesse scema molto in fretta. Invitandovi a prendere le nostre affermazioni con una manciata di pinze per mano, perché siamo pur sempre di fronte ad una preview beta, per ora questo aspetto di Marvel’s Avengers è quello che ci ha lasciato più perplessi.

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Avengers Assemble!

Se c’è una cosa, invece, che Marvel’s Avengers fa molto bene, è quella di restituire fin da subito l’idea di trovarsi in mezzo alle mischie più adrenaliniche viste nei film e nei fumetti Marvel. Le animazioni dei personaggi sono strepitose, così come il feedback di ognuno di loro è notevolmente diverso agli occhi, e soprattutto pad alla mano.

Hulk è lento, massiccio, pesante, e il suo gameplay è tutto votato al picchiare furiosamente chiunque si trovi davanti. Iron Man rende effettivamente l’idea di essere un uomo dentro una pesante armatura di ferro, ma capace di scattare e fare eclettici giochi di rimbalzo e deviazione grazie ai suoi gadget e ai suoi proiettili. Black Widow – il personaggio più divertente da giocare insieme a Cap nel prologo, per un feedback personalissimo di chi scrive – è una combattente agilissima, i cui colpi sono leggeri ma veloci, in grado di riposizionarsi velocemente nello scontro. Ms Marvel, da eroina acerba qual è, una combattente che si muove in maniera poco elegante, i cui colpi sono erratici ma pieni di grinta nel voler dimostrare di essere all’altezza della missione.

Potrà sembrare un dettaglio banale, ma non è facile caratterizzare il feedback fisico di vari personaggi, così come il gameplay. Al di là di Hulk, che potrebbe risultare il più semplice da differenziare, già i due personaggi più “umani” come Black Widow e Ms Marvel hanno un impatto fisico e nei movimenti molto diverso. Questa è, probabilmente, la più grande qualità di Marvel’s Avengers per un appassionato della Casa delle Idee, e ci fa ben sperare per quando Crystal Dynamics introdurrà i nuovi eroi.

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Venendo alle mani, per così dire, Marvel’s Avengers è un action che vuole chiaramente rivolgersi ad un pubblico molto ampio. Al netto delle partite a difficoltà più alte, il giocatore casuale che vuole solo giocare con i suoi eroi preferiti può tranquillamente portare a termine le missioni scatenando un caos incontrollato contro i nemici. A livelli più alti, o con sfide più impegnative, bisogna tenere conto di debolezze e resistenze degli avversari, buff e debuff, ma soprattutto imparare alla svelta nella propria memoria muscolare le schivate ed i contrattacchi.

Ogni eroe ha a disposizione attacchi leggeri e pesanti, una schivata ed un contrattacco. La manovra più interessante è quest’ultima, legata al grilletto destro, che è relativa anche alla peculiarità di ogni eroe. Con R2, Black Widow si avvolge con un rampino intorno all’avversario e può attaccarlo mentre volteggia, Iron Man proietta uno scudo che consuma energia, Ms Marvel può piegare il suo corpo allungabile ed Hulk non schiva, ma attiva la sua furia che lo rende per un momento molto più resistente.

Oltre alla mossa legata al grilletto, spendendo punti abilità sugli eroi questi potranno ampliare il loro repertorio. C’è un pool di possibilità che è abbastanza identico per tutti, come il colpo da effettuare durante la schivata, vari attacchi aerei, sequenze di combo allungate, ed effetti che sono unici per ogni personaggio – che siano i tre tipi di missili (legati all’attacco pesante) per Iron Man, i gadget di Black Widow o i potenziamenti per la furia di Hulk. Questo basilare skill tree legato al feedback fisico degli eroi, fa sì che ognuno di essi risulti molto diverso dall’altro soprattutto col tempo, quando le abilità offensive cominceranno ad aumentare a dismisura.

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Un giorno da Avenger

Oltre all’impatto dei personaggi, Marvel’s Avengers restituisce nei momenti d’azione una suggestione che risuona perfettamente all’interno dei migliori albi a fumetti e delle migliori scene del MCU. Quando i poteri iniziano a manifestarsi in combo (si può effettuare un colpo di grazia di gruppo contro i nemici più grossi, per un effetto “fatality globale” da capogiro), mentre raggi laser, proiettili elettrici ed onde d’urto si mescolano nell’azione, e gli eroi si incitano l’un l’altro, si sbeffeggiano o deridono gli avversari, ecco che il gioco di prestigio più grande di Crystal Dynamics arriva alla chiusura.

Un appassionato fan Marvel, come il sottoscritto, non può non rimanere almeno per un attimo trafitto dalla messa in scena che in alcuni momenti è, lo diciamo con una certa fiducia, a dir poco galvanizzante. Senza soffermarsi sull’aspetto tecnico però, che è l’ultima cosa che ci ha fatto storcere il naso.

Le frequenti sequenze concitate, infatti, sono funestate da cali di frame rate vertiginosi che ad occhio volano velocemente sotto i 30fps. Il tutto mente la risoluzione si riduce velocemente, ma in maniera visibile, per riuscire a tenere il ritmo, con un sapiente motion blur (eccessivo solo per un occhio allenato) che cerca di limare questi momenti di défaillance. Difficile dire quanto da qui ad un mese Crystal Dynamics possa ripulire il codice in questo senso, perché forse Marvel’s Avengers è semplicemente uno di quei multipiattaforma che dimostrerà inequivocabilmente l’inizio della fine di questa generazione di console.

Se volete prenotare la vostra copia di Marvel’s Avengers, potete farlo approfittando del prezzo minimo garantito.

+ Gameplay permissivo con molte chicche per i più esigenti
+ Una “storia Marvel” in movimento, in tutto e per tutto
+ Feedback degli eroi azzeccato
– Zoppicante dal punto di vista tecnico
– La componente multiplayer sarà davvero appagante?

I dubbi su Marvel’s Avengers erano tanti e, dopo questa prova della preview beta, alcuni di questi sono rimasti. Il tenore dei contenuti multiplayer potrebbe non essere all’altezza (o forse il team non ha scelto i contenuti più brillanti per questa versione preliminare) e tecnicamente il timore è quello di ritrovarsi con un titolo zoppicante. Dall’altro il gameplay ci ha convinto nel suo voler essere accogliente, ma anche stratificato per i giocatori più esigenti, ed in generale c’è una grande attenzione nel garantire un “effetto Marvel” notevole, per feedback dei personaggi e messa in scena che al momento sono gli elementi più forti della produzione. Attendiamo al varco il lavoro di Crystal Dynamics, sperando di poter gridare “Excelsior!” e scacciare i sentimenti contrastanti del momento.