Marvel’s Avengers: le origini di Kamala Khan e l’idea di fumetto interattivo – Speciale

Dopo la prova gameplay a Lucca Comics & Games analizziamo le origini del personaggio di Kamala Khan e l'interessante idea di fumetto interattivo di Crystal Dynamics

SPECIALE
A cura di Silvio Mazzitelli - 8 Novembre 2019 - 11:47

Recentemente vi abbiamo parlato della nostra esperienza a Lucca Comics & Games 2019, dove abbiamo provato una nuova demo di Marvel’s Avengers. In questa prova abbiamo potuto analizzare il gameplay del nuovo personaggio, Kamala Khan, giovane eroina che affiancherà gli eroi più potenti della terra all’interno del videogioco.

Oltre al gameplay, è molto interessante esaminare anche i motivi dietro alla scelta di questo personaggio dalla storia editoriale così giovane – esiste infatti da soli cinque anni – rispetto a eroi ben più famosi e conosciuti. Ovviamente, durante la kermesse lucchese abbiamo parlato anche di questo insieme a Scot Amos di Crystal Dynamics.

Kamala Khan, alias Ms. Marvel: le origini

Kamala Khan è la nuova Ms. Marvel, ruolo ereditato da Carol Danvers dopo che questa è diventata la Capitan Marvel che abbiamo imparato ad apprezzare anche al cinema. Il personaggio è stato introdotto nella collana “All New All Different”, che nel 2013 ha rilanciato i supereroi Marvel con una nuova generazione che ha preso il posto di alcuni volti storici.

Marvel’s Avengers: le origini di Kamala Khan e l’idea di fumetto interattivo – Speciale

La giovane esordisce nel febbraio 2014 e la sua è la prima testata Marvel che ha come principale un personaggio musulmano (anche se non è in assoluto il primo supereroe di origini musulmane). La sua storia è scritta da G. Willow Wilson (autore convertito alla religione islamica) e disegnata da Adrian Alphona.

La giovane Kamala ha sedici anni ed è una grande fan dei supereroi, in particolare di Captain Marvel, che una volta ha visto in azione mentre combatteva contro il villain Yon-Rogg. Da quel momento, l’eroina diventa per lei un modello di riferimento. Kamala è figlia di immigrati pakistani ed è nata a Jersey City, in New Jersey. La sua vita scorre come per molti suoi coetanei, tra la scuola e i litigi con i suoi severi genitori; a questo va aggiunto anche il costante sentimento di diversità di Kamala, che spesso è bullizzata per le sue origini e per la sua religione.

Un giorno la ragazza, uscita di nascosto per andare a una festa, viene investita dalle nebbie terrigene degli Inumani, evento che risveglierà in lei i geni dormienti che le garantiranno dei super poteri. La giovane ottiene così la capacità di manipolare il proprio corpo a piacimento, potendolo allungare e ingrandire a dismisura. Ben presto, inizierà a combattere il crimine con il nome di Ms. Marvel, ereditando gli ideali di Carol Danvers.

Kamala ha subito riscosso un grande successo tra il pubblico e in soli cinque anni è diventata una delle eroine più famose tra i personaggi di recente creazione nell’universo Marvel. A piacere è soprattutto la sua origine molto diversa da quella degli altri supereroi.

La ragazza deve lottare non solo contro i villains che le si parano davanti, ma anche per accettare sé stessa, mentre vive in continuo conflitto con la rigidità dei suoi genitori e della sua religione e il costante sentimento di diversità rispetto alle altre persone. Questo conflitto però non si focalizza sull’aspetto religioso, ma prende in considerazione tutto l’essere di Kamala, che deve lottare per far emergere la sua vera personalità superando la barriera delle etichette imposte da altri, un aspetto della vita con cui tutti prima o poi dobbiamo fare i conti.

La nuova Ms. Marvel ha poi continuato il suo successo editoriale entrando prima negli Avengers e poi partecipando alla seconda Civil War tra supereroi. Dopo di ciò, è entrata a far parte di un nuovo gruppo di giovani supereroi chiamato i Campioni, in cui militano, tra i tanti, anche Miles Morales, lo Spider-Man dell’universo Ultimate, Nova e la nuova versione di Hulk, ossia Amadeus Cho.

Marvel’s Avengers: le origini di Kamala Khan e l’idea di fumetto interattivo – Speciale

Il videogioco Marvel’s Avengers, come già detto, non seguirà nessuna storia già vista nei fumetti o nei film, essendo completamente originale dal punto di vista narrativo, ma lo spirito del personaggio di Kamala sarà lo stesso che i fan hanno iniziato ad apprezzare nei fumetti. Anche nel mondo videoludico Kamala è una grande fan degli Avengers (è presente durante l’A-Day) e anche qui otterrà i poteri tramite il contatto con le Nebbie Terrigene. Scot Amos non ha dubbi che sia perfetta per far tornare gli Avengers gli eroi che erano un tempo, proprio perché il giocatore è simile a lei all’inizio della storia: inesperta, ma con una gran voglia di aiutare i suoi miti a tornare grandi per poter salvare nuovamente il mondo.

Un mondo interattivo a fumetti

Altro importante punto affrontato durante l’incontro a Lucca è il formato con cui Marvel’s Avengers proporrà nuovi contenuti agli utenti dopo l’uscita, attualmente prevista per il 15 maggio 2020. Sappiamo già che il titolo di Crystal Dynamics sarà un Game as a Service, che continuerà a proporre nuovi eroi e storie dopo il lancio iniziale, ma quello che è venuto fuori parlandone con Scot Amos potrebbe rivelare una modalità di supporto molto diversa rispetto ai canoni che si sono visti finora per questa tipologia di giochi.

Marvel’s Avengers: le origini di Kamala Khan e l’idea di fumetto interattivo – Speciale

I nuovi contenuti, infatti, non si limiteranno a qualche nuova missione per il multiplayer e all’aggiunta di nuovi personaggi da utilizzare, ma inseriranno nuove storyline inedite, atte ad approfondire magari la storia di un nuovo personaggio, o addirittura verranno aggiunte nuove campagne da giocare in singolo o in compagnia dei propri amici. Un parallelo si potrebbe fare proprio con il mondo fumettistico, che continua a sfornare ogni mese nuove storie dedicate ai singoli personaggi con, alle volte, delle saghe corali. Quando gli è stato proposto questo parallelismo, il volto di Scot si è illuminato e ci ha rivelato che la loro intenzione è proprio questa: creare una sorta di fumetto interattivo dove i giocatori, invece di leggere le nuove storie legate ai propri eroi preferiti, le potranno giocare. Un’idea che, se attuata nel modo giusto, potrebbe creare un nuovo tipo di servizio che unisce l’interattività del videogioco ai ritmi narrativi di un fumetto.

Le novità annunciate a Lucca per Marvel’s Avengers ci incuriosiscono molto e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la forma finale di questo importante titolo. Sicuramente ora le informazioni sul gioco sono meno nebulose, sia per quanto riguarda il gameplay, che per quanto riguarda la forma in cui verrà proposto. Non ci resta che attendere i prossimi mesi per scoprire ulteriori novità sulle avventure videoludiche degli eroi più potenti della terra.

Le novità annunciate a Lucca per Marvel’s Avengers ci incuriosiscono molto e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la forma finale di questo importante titolo. Sicuramente ora le informazioni sul gioco sono meno nebulose, sia per quanto riguarda il gameplay, che per quanto riguarda la forma in cui verrà proposto. Non ci resta che attendere i prossimi mesi per scoprire ulteriori novità sulle avventure videoludiche degli eroi più potenti della terra.




TAG: Marvel's Avengers