Luigi’s Mansion 3, paurosamente divertente – recensione

Luigi affronta di nuovo le sue paure in Luigi's Mansion 3, in un titolo per Nintendo Switch da cui sarà difficile staccarsi (ma che poteva osare di più)

Recensione
A cura di Valentino Cinefra - 28 Ottobre 2019 - 15:00

Luigi’s Mansion 3 ha, probabilmente a sua insaputa, un’eredità molto importante da portare avanti: il primo capitolo era nella line-up di lancio di GameCube, ma è stato un titolo passato paradossalmente in sordina, o comunque amato solo da una nicchia di appassionati Nintendo, perché Luigi non può contare di certo sul carisma di Mario – e perché, di base, si trattava di un’avventura singolare per quelli che erano gli standard dei lavori della Grande N dell’epoca.

Al di là della struttura ludica insolita, un action adventure con un pizzico di elementi metroidvania, era davvero un’avventura strana, dove il protagonista era l’eterno secondo di Nintendo che, spaventato oltre ogni modo, doveva salvare il suo mediaticamente ingombrante fratello.

Il secondo capitolo, quel Luigi’s Mansion: Dark Moon che rappresentava tutto sommato un buon sequel, non fece breccia nel cuore dei fan alla fine. Luigi’s Mansion 3 forse è quindi il primo, vero, sequel spirituale dell’episodio uscito per il cubetto color indaco, ed esce su una console molto importante per Nintendo, per cui Gamecube sembra ancora più preistoria – al di là del fatto che siano passati “solo” 15 anni.

Luigi's Mansion 3 recensione

Per quanto sia un’avventura assolutamente buona, a tratti anche eccezionale, a Luigi’s Mansion 3 manca quel qualcosa in più per entrare nella ludoteca dei grandi classici di Nintendo Switch ed occupare subito una tra le posizioni più alte.

Luigi ha avuto molto coraggio in questa nuova avventura, e forse ne avrebbe dovuto prestare un po’ al team di sviluppo.

luigi's mansion 3 recensione

Benvenuti all’Hotel Miramostri

Un invito a sorpresa in un albergo cinque stelle chiamato Hotel Miramostri non può che nascondere qualcosa, un po’ come una truffa di quelle che arrivano per email. Così, il gruppetto formato da Luigi, Mario, Peach e una manciata di Toad decide di trascorrere una notte in questo albergo dei sogni che, come in ogni buona storia horror, diventa un albergo del terrore. Quel terrore che, chiaramente, va a braccetto con l’estetica cartoon che Luigi’s Mansion ha sempre proposto. E Luigi’s Mansion 3, a questo proposito, è favoloso.

Quando comincerete ad aspirare i fantasmi con il rinnovato Poltergust (perché anche il Dr. Strambic è coinvolto nella vicenda) e girare per l’albergo, Luigi’s Mansion 3 mostrerà delle scene che potrebbero essere tranquillamente quelle di un cartone animato ad alto budget. E il plauso va alle animazioni, che tra le smorfie di terrore che fa Luigi, come si sistema il cappello ogni volta che viene scaraventato qua e là, fino alle fughe dei fantasmi che, disperati, cercano di aggrapparsi ad ogni cosa pur di non finire nell’aspirapolvere del nostro idraulico vestito di verde, restituiscono uno spettacolo visivo che da solo vale quasi il prezzo del biglietto.

Luigi's Mansion 3 recensione

Una cura per l’estetica che si ripropone sotto altri due fronti. In primis, la mera costruzione tecnica del gioco, con modelli poligonali ottimi, colori accesi e una gestione delle luci davvero buona. Non c’è niente per cui ci si possa lamentare, onestamente, perché Luigi’s Mansion 3 è un vero spettacolo per gli occhi, in TV e sullo schermo di Switch.

Poi, come sono costruiti i piani dell’albergo in termini di design. Ogni piano della struttura (che si sblocca una volta sconfitto il boss del piano precedente e recuperato il pulsante per l’ascensore che questi custodisce gelosamente) è ispirato ad un tema particolare, molto forte nell’estetica ma, soprattutto, nel design del livello stesso, fino alle caratteristiche di gameplay.

Luigi's Mansion 3 recensione

Il piano a tema Antico Egitto è incentrato sulla sabbia che nasconde le cose, e che può essere aspirata o spinta con l’aspirapolvere per creare dei cumuli utili a raggiungere delle zone più alte, mentre si esplora una vera e propria piramide. Quello a tema illusionismo vede delle stanze collegate tra loro in maniera ingannevole, perciò bisognerà districarsi tra un vero e proprio labirinto. Ci sono ben 17 piani da esplorare e ognuno di essi ha una sorpresa al suo interno, quell’idea geniale tipica di quelle produzioni Nintendo in cui i migliori creativi della casa di Kyoto ci si mettono d’impegno. Non tutti sono memorabili, ed è evidente che qualcuno sia costruito meglio di altri, ma in generale non si ha mai una sensazione di ripetitività.

Peccato che le boss fight, introdotte sempre in maniera magistrale grazie a delle spassose cutscene, non siano all’altezza del resto dell’esplorazione, a volte. Sono di fatto degli enigmi più grandi e complessi di quelli che si ritroverà ad affrontare Luigi nei vari piani del Miramostri (sia quelli per proseguire, sia quelli per scovare le sei gemme opzionali nascoste in ogni piano, con annessi Boo da catturare), ma non sempre sono degli scontri molto entusiasmanti. Un po’ per un livello di difficoltà che, escluse le ultime tre-quattro boss fight, è sempre tendente verso il basso, un po’ perché una volta scoperto il trucco della boss fight in corso (e va detto che in alcuni casi è molto impegnativo), la battaglia si risolve molto facilmente perché si tratta solo di applicare ciò che si è intuito.

Luigi's Mansion 3

Who you gonna call?

Da consumato acchiappafantasmi qual è, Luigi ha una serie di opzioni per vedersela con gli spettri che infestano l’Hotel Miramostri. Il Poltergust può aspirare praticamente qualunque cosa, soffiare aria, ha una luce stroboscopica che permette di portare scorgere cose altrimenti invisibili (molti degli enigmi si basano anche su questo), permette a Luigi di effettuare un piccolo salto sul posto (anche qui, enigmi, che ve lo dico a fare…), ha una ventosa con corda attaccata che può sfruttare per tirare oggetti a sé, ma soprattutto può evocare Gommiluigi, vero e proprio secondo personaggio di questa avventura.

Gommiluigi è a tutti gli effetti un doppione di Luigi, può usare qualsiasi oggetto della sua controparte, ma ha un grande pregio ed un grande difetto: può intrufolarsi nelle grate, nei tombini, e in una serie di pertugi altrimenti inaccessibili, ma il contatto con l’acqua lo fa sciogliere istantaneamente. Inoltre, sia Luigi che Gommiluigi si possono coordinare per eseguire delle mosse insieme per poter risolvere gli enigmi e, talvolta, anche per combattere alcuni boss.

Luigi's Mansion 3 recensioneQuesto elemento di gameplay amplifica notevolmente le possibilità in termini di enigmi. L’idea è che Luigi e Gommiluigi spesso si debbano alternare, oppure agire in quasi contemporanea, e a volte l’uno debba fare l’esca per l’altro nel caso di nemici che hanno bisogno di essere colpiti da un particolare lato. Tra l’altro, Gommiluigi può essere controllato da un secondo giocatore in locale, affidandogli un Joy-Con, nei momenti in cui viene evocato dal giocatore principale.

A proposito di multiplayer, apriamo una piccola parentesi sulle modalità aggiuntive alla Storia di Luigi’s Mansion 3.

Luigi's Mansion 3 recensione

Giochi Paranormali è una raccolta di tre minigiochi che fino ad otto giocatori possono affrontare. In Fluttuamonete vince la squadra che raccoglie il maggior numero di monete, all’interno di una piscina mentre si cavalcano dei gonfiabili giganti, con tanto di bombe ed ostacoli a disturbare; Cacciaspettri è l’esperienza più vicina all’originale Luigi’s Mansion 3, in cui le due squadre devono catturare il maggior numero di fantasmi; infine Cannonate, il gioco più elaborato dei tre, in cui bisogna raccogliere palle di cannone e lanciarle contro dei bersagli per fare più punti. Poi c’è Torre del Caos, una modalità di gioco molto particolare che non abbiamo potuto provare perché è anche dedicata al multigiocatore online. In questo caso si esplora una magione con più piani, a squadre, con l’obiettivo di completare ogni piano nel minor tempo possibile, aspirando fantasmi e raccogliendo oro e potenziamenti paranormali.

Luigi's Mansion 3 recensione

Luigi’s Mansion 3, un’avventura che provoca assuefazione

Si viene continuamente stimolati durante l’avventura, al punto che Luigi’s Mansion 3 diventa uno di quei classici titoli da cui è difficile staccarsi, in cui viene voglia di tornare di tanto in tanto quando si fa altro nella vita. Abbiamo impiegato poco più di dodici ore per completare l’avventura, quasi tutte di fila con pochissime pause tanta era la voglia di continuare a giocare, con altre sette ore circa per completare la raccolta di tutti i collezionabili ed i segreti presenti nel gioco.

Ci sono alcune storture però che, una volta esauriti i titoli di coda, vengono alla luce. Durante il corso del gioco si viene costretti a tornare indietro in almeno un paio d’occasioni, ripercorrere alcuni livelli e stanze già esplorate, con delle motivazioni che non forniscono nessun tipo di novità all’avventura. Si tratta, in questi casi, di inseguire un fantasma che ruba uno dei tasti dell’ascensore appena recuperati, e che va trovato anche attraverso più piani senza nessun modo per poter anticipare le sue mosse, ad esempio. Un espediente francamente non molto elegante, che non ci aspettavamo da un titolo Nintendo.

Luigi's Mansion 3 recensioneInoltre, riflettendo a posteriori una volta che i titoli di coda giungono al termine, Luigi’s Mansion 3 risulta veramente troppo facile. Lo abbiamo già detto, ma c’è un altro elemento che ci fa soffermare su questa impressione. Le monete e i soldi che si raccolgono durante il gioco possono essere investite per acquistare delle cartucce per il Poltergust che rivelano la posizione delle gemme e dei Boo nascosti da catturare. Sono opzionali, è vero, ma già il fatto che esista un tipo di scorciatoia del genere è un segnale molto importante su che tipo di esperienza vuole essere Luigi’s Mansion 3.

A fine avventura troverete anche la classica valutazione con voto in lettere, ma non viene specificato quali siano i fattori che influiscono sul giudizio, quindi anche quella vena arcade nata dal primo episodio si viene un po’ a perdere. Oltretutto, anche volendo impegnarsi a raccogliere tutti i contenuti segreti senza alcun aiuto, la ricompensa ottenuta non è assolutamente paragonabile alla fatica che ci vuole per esplorare tutto l’Hotel Miramostri. Un vero peccato, una piccola ombra in quella che, altrimenti, è l’ennesima gemma dell’anno di Nintendo Switch.

+ Luigi, le sue smorfie, i suoi urletti
+ Graficamente appagante
+ Provoca assuefazione tanto è divertente
+ Gommiluigi è un’aggiunta strepitosa al gameplay
- Ricerca dei collezionabili poco soddisfacente
- Livello di sfida troppo basso
- Espedienti per “guadagnare tempo”

8.0

Luigi’s Mansion 3 è il vero sequel dell’originale uscito su Gamecube nel lontano 2002. Ne recupera lo stile e la struttura di gioco, aggiungendo l’inedita meccanica di Gommiluigi che è ovviamente il grande valore aggiunto. Luigi’s Mansion 3 provoca assuefazione perché è divertente da giocare e bellissimo da vedere, anche se alla fine risulta essere un’avventura meno impegnativa di quella che ci sarebbe potuti aspettare. Al di là di questo, rimane comunque un titolo prestigioso, di diritto tra le migliori uscite di Nintendo Switch, ed imperdibile se non vedevate l’ora di tornare nei pavidi panni del secondo idraulico più famoso della storia dei videogiochi.




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