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L’esperimento The Witcher 3 su Nintendo Switch è andato bene?

The Witcher 3 su Nintendo Switch è un'operazione che CD Projekt RED dovrebbe ripetere, in futuro, con altre uscite?

Il fatto che CD Projekt RED abbia deciso di proporre il suo The Witcher 3: Wild Hunt anche su Nintendo Switch è sempre suonato come un piccolo miracolo: il gioco di ruolo della casa polacca, infatti, sembrava decisamente troppo generoso per non stritolare tecnicamente l’ibrida della casa di Kyoto, che fa della libertà di approccio e non dalla forza bruta la sua punta di diamante.

Ciò nonostante, il porting realizzato da Saber Interactive ha visto compiersi un piccolo miracolo, con il viaggio di Geralt che – seppur adattato nel comparto tecnico per l’occasione – è diventato anche portatile. Ma quanto, questo Continente da portare con sé su Switch, ha conquistato i giocatori? Stando a quanto svelato da CD Projekt stessa, parecchio.

Ciri e Geralt, protagonisti di The Witcher 3: Wild Hunt

Il CEO Adam Kicinski, nel corso dell’incontro con gli investitori, ha infatti confermato che The Witcher 3 su Switch ha portato incassi importanti nelle casse della compagnia, al punto da definirlo «una buona fonte di entrate».

Questo significa che c’è mercato, eccome, per le opere di CD Projekt anche su Switch, al di là di quanto sia necessario eventualmente scalarle per rendere fluide e giocabili: che ci si possa aspettare, in futuro, anche ulteriori uscite da parte della compagnia polacca sull’ibrida di Nintendo? Per ora siamo nel campo del fantasy (in tutto e per tutto), ma vedremo se in futuro ci saranno aggiornamenti – e nuovi porting.

Il prossimo videogioco di CD Projekt RED, ma forse non c’è bisogno di ricordarlo, è Cyberpunk 2077, atteso per il 10 dicembre su PC, PS4, Xbox One e Google Stadia.

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