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Leaker rubò file a Nintendo (e non solo): condannato a tre anni di prigione

Macchiatosi anche di altri crimini, il leaker ha dovuto fare i conti con la giustizia

Per un leaker che aveva sottratto delle informazioni riservate a Nintendo prima del lancio di Switch, è arrivato il momento di fare i conti con la giustizia.

Apprendiamo infatti dallo US Department of Justice che Ryan Hernandez, conosciuto con il nickname di “RyanRocks”, è stato ritenuto colpevole di crimini federali per essersi introdotto indebitamente negli archivi dati di Nintendo – e anche per il possesso di materiale pedopornografico all’interno del suo computer.

Nintendo Switch è arrivata sul mercato il 3 marzo 2017

La prima volta Hernandez ricevette un avviso già nel 2016, quando venne sorpreso mentre si serviva di una tecnica di phishing per rubare le credenziali di un dipendente Nintendo e mettere le mani su documenti riservati presenti nel suo terminale di lavoro.

In questo modo l’imputato era riuscito ad avere accesso a informazioni su Nintendo Switch che erano state svelate fuori dal controllo della casa di Kyoto.

Nonostante il primo avvertimento, Hernandez si era ripetuto nel 2018 e nel 2019, diffondendo poi le informazioni rubate sui suoi canali social. Lo scorso anno, riportano i colleghi di VGC, l’FBI era intervenuto in casa del leaker, con le analisi forensi che avevano rilevato numerosi file riservati di proprietà di Nintendo – e perfino la presenza di migliaia di video e immagini pedopornografiche sul computer dell’accusato.

Alla luce di ciò, Hernandez è stato condannato a tre anni di prigione e al pagamento di $259.323 di danni causati a Nintendo. Inoltre, anche in virtù dei materiali pedopornografici, il leaker dovrà sarà per sette anni in libertà vigilata, scontata la pena, e sarà registrato come responsabili di crimini sessuali.

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