Kojima Productions su rumor legati al budget di MGSV andato a PT: falsità

Dopo i report arrivati dalla Francia, la software house giapponese Kojima Productions interviene in prima persona sulla questione del budget di The Phantom Pain

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A cura di Stefania Sperandio - 24 Giugno 2020 - 18:26

Nei giorni scorsi, i colleghi francesi del sito Gameblog.fr avevano riferito di aver appreso da alcune loro fonti uno dei motivi scatenati del famoso divorzio tra Hideo Kojima (e la sua Kojima Productions) e Konami, consumatosi poco dopo l’uscita di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e che portò alla cancellazione di Silent Hills, dopo la pubblicazione del teaser giocabile P.T..

Secondo quanto riferito dalla testata, infatti, uno dei problemi cardine sarebbe stato che Kojima si sarebbe permesso di spendere a piacimento il budget che era stato destinato a sviluppare contenuti aggiuntivi per The Phantom Pain, con Konami che avrebbe saputo di P.T. solo al momento della sua pubblicazione, così come dell’esistenza di Silent Hills.

Rimarrebbe da capire come, per quanto ai piani alti della compagnia (ne divenne vice presidente), Kojima potesse portare così avanti un progetto – lato sviluppo, coinvolgimento di collaboratori esterni, comunicazione e addirittura presentazione in fiera – spendendo un budget destinato ad altro senza che investitori e altri dirigenti se ne accorgessero. Secondo GameBlog, in ogni caso, «gli addetti stampa di Konami si sarebbero ritrovati a rispondere a domande su Silent Hills, alla Gamescom 2014, quando avevano appena scoperto l’esistenza stessa del gioco.»

Kojima Productions su rumor legati al budget di MGSV andato a PT: falsità

Il punto di rottura sarebbe stato insomma rappresentato dall’uso di questo budget, che era destinato a The Phantom Pain – ma la cui “sottrazione” non avrebbe portato ai famosi (e grossolani) tagli alla narrativa, secondo la fonte: i contenuti extra avrebbero aggiunto poco alla storia in sé, che se viene percepita come incompleta è perché «era scritta male alla base.»

Visto il circolare di queste voci, e anche l’accusa di aver inventato di sana pianta una compagnia, 7780 Studio, per far uscire P.T. superando l’approvazione di Sony su PlayStation Store senza farlo sapere a Konami, Kojima Productions ha deciso di rispondere con un commento ufficiale.

La software house giapponese fa sapere:

Kojima Productions normalmente non commenta rumor e speculazioni. In ogni caso, possiamo confermare che l’articolo recentemente pubblicato da Gameblog.fr è assolutamente falso.

La nota è firmata da Jay Boor, a capo del dipartimento di marketing e comunicazione della compagnia.

Da quando ha raggiunto la sua indipendenza, Kojima Productions ha dato i natali al peculiare Death Stranding: uscito lo scorso anno su PS4, il gioco è ora in arrivo anche su PC.

Fonte: Gameblog.fr, Twitter

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