Kaze and the Wild Masks, un platform vecchia scuola – Provato

Abbiamo provato la closed beta di un platform che rende omaggio all'era 16-bit

PROVATO
A cura di Francesco Corica - 16 Aprile 2020 - 10:30

Quello dei platform è un genere videoludico che è stato particolarmente prolifico nell’era degli 8-bit e 16-bit e che, innegabilmente, ha segnato profondamente la storia dei videogiochi e l’intrattenimento dei giocatori. Tanti di questi titoli possono ancora oggi essere apprezzati anche da una fascia di giocatori più giovane, cresciuta con ben altre tecnologie. Non deve quindi essere una sorpresa vedere uno studio indie voler rendere omaggio agli anni ’90: Kaze and the Wild Masks vuole infatti essere un tributo ai platform 16-bit di una volta. Gli sviluppatori hanno messo a disposizione una closed beta su Steam che abbiamo potuto provare: scopriamo insieme cosa aspettarci.

Kaze and the Wild Masks, un platform vecchia scuola – Provato

Wild Masks, ossia “ai miei tempi…”

La Closed Beta che abbiamo avuto modo di provare ci ha permesso di portare a termine i primi sette livelli di gioco fino al boss di fine mondo. Il gameplay è decisamente intuitivo: il nostro protagonista potrà saltare, planare, fare giravolte ed atterrare in picchiata, tutte opzioni utili anche per poter attaccare i nostri nemici.

Non è stato implementato un sistema a vite extra (come invece accadeva nei giochi di una volta), dunque una volta messi k.o. saremo costretti a ripartire dall’ultimo checkpoint attivato, non sempre vicino a dove eravamo ma senza preoccuparci di rimanere senza nuovi tentativi. Non è presente nemmeno una barra della vita, almeno non come siamo abituati a vederle (a meno che non siate, ad esempio, veterani di Spyro): se al nostro fianco sarà presente un diavoletto rosso allora potremo resistere a due attacchi, altrimenti saremo k.o. dopo un colpo. Se sconfitti, ripartiremo sempre con la possibilità di resistere ad un solo colpo, anche se sarà presto possibile trovare il power-up per resisterne a due.

Kaze and the Wild Masks, un platform vecchia scuola – Provato

Potrete scegliere se provare a completare il livello il più velocemente possibile oppure fermarvi un secondo ed esplorare accuratamente, alla ricerca di sezioni bonus e collezionabili per completare il tutto al 100%. Se nel primo stage sarà difficile non riuscire a notarli, già nel secondo dovrete cominciare ad usare più l’ingegno per poter reperire tutto; il già discusso sistema a checkpoint in caso di morte, poi, fa in modo che eventuali collezionabili reperiti dopo l’ultimo punto di controllo siano da recuperare di nuovo, dopo il respawn, quindi sarà bene memorizzare a dovere l’ubicazione.

Kaze e il tentativo di variare la formula

Durante alcuni livelli potremmo incontrare le “Wild Masks”, fondamentali per proseguire e che muteranno quasi completamente il nostro aspetto e le nostre abilità: durante la beta abbiamo avuto modo di provare l’aquila in sezioni aeree e lo squalo per quelle marittime.

Kaze and the Wild Masks, un platform vecchia scuola – Provato

Nel primo caso ci siamo ritrovati davanti a livelli completamente aerei, in cui diventava necessario fare particolare attenzione alle trappole presenti nel mondo di gioco; nel secondo caso siamo riusciti ad avere pieno controllo del nostro personaggio in acqua, cosa che non accade quando non è trasformato (dopo poco tempo riemergerà in superficie, non dandoci realmente modo di controllare le nostre immersioni). Un modo azzeccato di cambiare il gameplay ed offrire nuove sfide con cui mettersi alla prova.

Certo, sono solo i primissimi livelli di gioco, ma ci hanno divertito molto, dandoci la sensazione di voler offrire un giusto livello di sfida. Per coloro che non fossero particolarmente esperti del genere, è presente anche una difficoltà più semplice, che è naturalmente sconsigliata a chi invece ha sempre masticato pane e platform fin dalla propria gioventù.

Kaze and the Wild Masks, un platform vecchia scuola – Provato

Il design dei nemici sembra folle al punto giusto e lo stile riesce a catturare l’attenzione, dimostrando una buona presentazione. La nostra esplorazione di tutti i livelli è durata all’incirca un’ora, tempo di gioco breve, ma tutto sommato è stata abbastanza intensa e variegata, dandoci una chiara idea di cosa poterci aspettare dal prodotto finale.

Ovviamente è troppo presto per poter lanciare giudizi, ma alcuni nostri dubbi sono legati alla potenziale ripetitività e all’eventuale rigiocabilità: come già evidenziato, i livelli di gioco offrono la possibilità di essere ripetuti per trovare tutti i collezionabili sparsi in giro e sbloccare anche alcuni artwork, ma per alcuni giocatori potrebbero non essere bonus sufficientemente validi per riprendere in mano il titolo più volte.

+ Buona presentazione e stile accattivante
+ Semplice ed intuitivo
+ Divertente e con una buona sfida
- Potrebbe diventare ripetitivo
- Dubbi sulla potenziale rigiocabilità

La nostra prova di Kaze and the Wild Masks è stata una piacevole sorpresa: un platform vecchio stampo con una buona giocabilità, uno stile accattivante e, semplicemente, divertente. Abbiamo potuto provare solamente i primissimi livelli e sconfiggere il primo boss, ma quello che abbiamo visto finora ci ha mostrato un buon potenziale, per cui potrebbe essere un titolo da tenere d’occhio per appassionati nostalgici dei platform.




TAG: closed beta, kaze and the wild masks