Rubriche 4 min

I migliori videogiochi fuori casa | Ottobre 2018

Com’è consuetudine, con i primi freddi arrivano anche i pesi massimi in ambito videoludico, con il calendario uscite che si affolla ed il nostro lavoro di selezione sempre più complicato, tanto che questo mese ci è toccato lasciar fuori prodotti di assoluto valore come la versione Switch di Child of Light e la collection dedicata ai due Yomawari, piccole perle horror provenienti dal Giappone.
Partiamo con chi c’è, allora!

dark-souls-remastered

Dark Souls Remastered

Nonostante la recensione del buon Valthiel ci abbia chiarito come non si tratti della versione migliore sul mercato, tra inciampi tecnici e framerate ballerino, è innegabile che la possibilità di godere del lavoro seminale di Hidetaka Miyazaki dovunque si voglia sia da annoverare tra le cose migliori capitate all’utenza Switch negli ultimi mesi.
Dark Souls Remastered sembra pensato appositamente per essere giocato in mobilità, se è vero che in modalità portatile il titolo offre il meglio di sé, pur con qualche concessione grafica di troppo, che lo avvicina sensibilmente alle versioni last gen rispetto a quelle per PS4 e Xbox One.
A ben vedere, questo è uno di quei classici casi in cui un’opera di rimasterizzazione piuttosto pigra non riesce comunque ad inficiare l’eccelsa qualità del titolo originale, soprattutto perché fin qui l’unico modo per goderne era dinanzi alla televisione di casa.
Se non avete mai giocato a questo crudele gioco di ruolo, non state nemmeno troppo a pensarci: dovete solo scegliere se preferite la versione digitale o quella fisica.
Chi, invece, avesse già vagato per la lande di Lordran per centinaia di ore, non troverà validi motivi per tornarvi, se non l’inclusione dell’espansione Artorias of the Abyss.

The world ends with you – Final Remix

Uno dei ritorni meno attesi ma non per questo meno graditi del mese è sicuramente rappresentato da The world ends with you – Final Remix, versione per Nintendo Switch dell’originale e stiloso titolo Square Enix uscito per DS nel 2008.
Sebbene l’assenza di un secondo schermo e l’aspetto grafico in alta definizione avvicinino quest’ultima iterazione più alle versioni mobile che a quella originale, il prodotto firmato da Testuya Nomura rimane, ad oggi, un esperimento brillante ed unico nel suo genere, che mescola con grazia idee provenienti da settori differenti a formare un unicum assai peculiare.
Una colonna sonora da brividi (peraltro remixata per l’occasione), un combat system ancora snello e divertente e le infinite possibilità di personalizzazione del proprio alter ego sono tra le cose che ci sono piaciute di più, mentre il prezzo tropo elevato e l’assurda mancanza di compatibilità con il Pro Controller quelle di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Se, com’è probabile, ve lo siete persi quando giunse su Nintendo DS, comunque, The world ends with you Final Remix rappresenta una scelta di primo piano se siete in cerca di un gioco di ruolo di matrice giapponese.

Megaman 11

Megaman 11

Altro giro, altro titolo recensito da Valthiel, stavolta prodigo di complimenti per l’ultimo episodio di una delle saghe più longeve, amate e controverse degli ultimi trent’anni, ovvero quella di Megaman.
Nelle intenzioni di Capcom, quest’undicesima avventura del robottino blu doveva rappresentare un ritorno alle origini e, nel contempo, un’iniezione di idee fresche all’interno dei consolidati stilemi della serie: il Double Gear svolge benone questo ruolo, ravvivando il gameplay che, per il resto, si mantiene fedele alla tradizione.
Se a questo aggiungiamo un livello di difficoltà finalmente soddisfacente, una buona quantità di materiale extra ed un approccio grafico che, pur al passo coi tempi, si dimostra rispettoso delle origini del brand, ecco che il risultato finale non può che risultare consigliato a tutti i possessori di Nintendo Switch, a patto di soprassedere su lievi fenomeni di input lag assenti nella versione PS4, ai quali, comunque, il team di sviluppo pare stia lavorando proprio in queste settimane.

super mario party

Super Mario Party

Il multiplayer locale, con il passare degli anni, sta diventando sempre di più un animale raro, un ornitorinco che pochissimi possono godersi: Nintendo, in questo senso, si è sempre battuta per la preservazione della specie, e Super Mario Party per Switch è solamente l’ultimo esempio in ordine di tempo.
Il nostro Dark Nightmare lo ha recensito approfonditamente all’inizio del mese, riscontrando l’abbondanza dell’offerta ludica, che si rifà apertamente ai primordi della serie, quando su GameCube il franchise era uno di quelli di maggior successo tra quelli della grande N, e la qualità media dei minigiochi inseriti, che spazia dal buono all’ottimo.
Se non fosse stato per la scarsa cura riposta nel design dei tabelloni e per la ripetitività di certi minigame, insomma, il party game della grande N avrebbe sfondato la fatidica barriera dell’otto: in ogni caso, rimane consigliatissimo per le serate a base di pizza, birra ed amici, come pochissimi altri titoli sul mercato, ormai.

A costo di lasciare fuori un paio di titoli che, in condizioni di minore affollamento, avrebbero sicuramente meritato di entrare nella nostra selezione, abbiamo scelto per voi quattro prodotti di valore, che riescono ad accontentare più o meno tutti i gusti: si va dalle proposte più impegnative, che tireranno fuori il peggio che c’è in voi in quanto ad improperi (Dark Souls Remastered), a giochi casual per definizione, con i quali coinvolgere anche fidanzate, nipotini, nonne e genitori (Super Mario Party).

In mezzo ci sono una rimasterizzazione di uno dei giochi di ruolo più brillanti e stilosi dell’epoca DS (The world ends with you – Final Remix) e l’attesissimo ritorno del robottino blu, a ridosso dei trent’anni di vita del franchise, che sembra finalmente ritornato sui giusti binari dopo qualche inatteso scivolone (Megaman 11).

Il piatto è ricco come non mai, insomma, e novembre si prospetta quantomeno allo stesso livello per quantità e qualità: ma a questo penseremo tra trenta giorni.

Per adesso, buon gioco in mobilità a tutti!