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I leak di Assassin’s Creed sono «demoralizzanti»: Ubisoft pronta a farla pagare all’insider

Dopo che il leaker di Assassin's Creed è uscito allo scoperto, Ubisoft annuncia possibili conseguenze legali.

Le ultime settimane di reveal videoludici sono state fortemente condizionate da numerosi leak, che hanno rovinato la sorpresa per molti annunci: uno dei casi più clamorosi recenti, oltre naturalmente a GTA 6, è stato quello relativo ai tanti numerosi giochi di Assassin’s Creed.

Un leaker aveva infatti anticipato correttamente tutti gli annunci che sarebbero arrivati all’Ubisoft Forward, compreso anche Assassin’s Creed Mirage, il ritorno al passato che raccoglierà l’eredità di Valhalla (che trovate su Amazon).

Questa settimana il presunto insider è però uscito allo scoperto, a causa di una grave ingenuità: si trattava dello youtuber Dan Allen Gaming, che ha risposto per errore dal suo account personale alla domanda di un utente.

Lo youtuber aveva di fatto creato un account secondario con lo scopo di violare gli accordi di riservatezza arrivatogli dal publisher, sfruttando poi la sua nuova fama per diffondere falsità anche su possibili remake di Metal Gear Solid e Silent Hill, come ammesso da lui stesso.

Dan Allen Gaming aveva poi chiesto scusa pubblicamente a tutti i suoi follower, dicendo di provare vergogna e delusione per sé stesso, sottolineando che non commetterà mai più tali errori.

Tuttavia, stando a un nuovo comunicato rilasciato da Ubisoft a Eurogamer.net, sembra che il publisher — comprensibilmente — non solo non abbia alcuna intenzione di perdonarlo, ma è pronta a far capire che cosa succede a violare un accordo legale vincolante:

«Forniamo regolarmente accesso e informazioni sui nostri giochi sotto NDA a partner fidati. Quando tale fiducia viene compromessa, o le informazioni diventano oggetto di leak, non solo ciò crea un danno e demoralizza i nostri team, ma ruba ai nostri giocatori l’esperienza di un nuovo reveal emozionante.

Anche se non parleremo di un singolo caso, prendiamo queste vicende seriamente e le gestiremo di conseguenza».

Insomma, sembrerebbe che per «TheRealInsider» potrebbero arrivare ben presto conseguenze a livello legale: uno sviluppo sicuramente inevitabile, dopo che è emersa la violazione di accordi strettamente riservati.

Proprio con il clamoroso caso di GTA 6, gli utenti hanno potuto assistere in prima persona alle conseguenze sul trapelare informazioni riservate al pubblico prima del previsto: a Rockstar sono infatti arrivate accuse per una pessima grafica, ricevendo fortunatamente la solidarietà di molti sviluppatori che hanno mostrato come cambiano i capolavori nel corso degli anni.