Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

Party game e platform si incontrano e si stringono le mani

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 29 Agosto 2019 - 10:10

Devolver Digital è ormai una garanzia di divertimento assicurato; il publisher si è dimostrato in grado di saper scegliere i migliori fra quella nicchia di titoli semplici ed estremamente divertenti, che provocano la risata facile in chiunque abbia il coraggio di affrontarli pad alla mano. È così anche per Heave Ho, un simpatico platform che abbiamo provato alla Gamescom 2019, e che in quell’occasione abbiamo giocato in compagnia di due membri del team di sviluppo, il francese Le Cartel Studio, e un collega britannico. Ci siamo divertiti davvero molto, al punto che, una volta terminata la sessione, non vedevamo l’ora di mettere le mani sul gioco completo. Ed ecco che, a pochi giorni dalla fine della fiera di Colonia, il titolo è finalmente tra le nostre mani. E per fortuna, le nostre prime buone impressioni sembrano essere confermate.

Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

Tendimi la mano

Il concept che sta dietro a Heave Ho è estremamente semplice: impersonando delle palline colorate, che potrete personalizzare a piacere nel menù principale, dovrete arrivare alla bandiera di fine livello contando solamente su due fattori: la forza di gravità e l’abilità di utilizzare le vostre mani per aggrapparvi alle pareti dello schema. Con queste premesse, vi ritroverete ad affrontare diversi set di livelli, con una struttura che ricorda molto i platform di una volta, dove ciascuno schema era una sfida a sé stante che poi, unendosi agli altri, diventava un gioco completo.

Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

La prima anima di Heave Ho, dunque, è indubbiamente quella di un platform; per arrivare alla fine del livello, infatti, dovrete superare pericolosi burroni, evitare spunzoni mortali, calcolare ogni lancio che andrete ad intraprendere. Certo, si tratta di un platform indubbiamente peculiare; in Heave Ho, infatti, non si salta, né ci si muove. L’abilità di aggrapparsi alle pareti di cui vi parlavamo è l’unica cosa di cui il vostro personaggio sarà capace e tutto ruoterà intorno a questo. Nella versione che abbiamo utilizzato, quella per Nintendo Switch, a ciascun tasto dorsale è affidato un braccio del nostro personaggio: possiamo quindi tenerci con una mano sola e rimanere liberi con l’altra, o afferrare due punti diversi di una parete; possibilità limitate, comunque, rispetto ad un platform canonico. Se però pensate che ciò significhi necessariamente che ci troviamo di fronte ad un gioco semplicistico, vi sbagliate di grosso.

Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

I ragazzi di Le Cartel non hanno commesso l’errore di confondere immediatezza e semplicità, puntando su un gioco sì accessibile ma che sa essere anche complesso nelle sfide che ha da proporre. E qui veniamo alla seconda anima di Heave Ho, quella di party game. A differenza della maggior parte dei platform, dove la modalità multiplayer, se presente, è un’appendice rispetto alla modalità per giocatore singolo, Heave Ho è stato sviluppato tenendo bene a mente l’idea di affrontare il gioco in compagnia di un massimo di tre amici. Proprio per questo motivo il gioco è stato portato su Nintendo Switch, oltre che su PC, piattaforma che gli sviluppatori ritenevano ideale grazie alla possibilità di diversi i Joy-Con. Affrontando un livello in compagnia, potrete aggrapparvi anche alle braccia e al corpo dei vostri compagni di gioco, elaborando insieme strategie per raggiungere i punti più lontani ed evitare i pericoli. Questo porta inevitabilmente a situazioni esilaranti in cui ogni tatticismo verrà puntualmente rovinato da piccoli errori di calcolo nell’esecuzione dei salti. Servirà molto allenamento affinché voi ed i vostri compagni possiate finalmente godere di quel grado di coordinazione necessario per portare a termine i livelli più avanzati (a dire il vero, comincerete ben presto ad avere bisogno di più tentativi per finire un livello).

Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

 

Salti nel vuoto

Come dicevamo, dunque, Heave Ho ha una struttura molto diretta: gli schemi si susseguono uno dopo l’altro, seppur divisi in set, elemento questo che vi permetterà di tirare un sospiro di sollievo tra una maratona di livelli e l’altra. I livelli, perlopiù, sono di dimensioni modeste; come dicevamo, dovete pensare più alle sfide dei vecchi “scemi” tipici dei platform arcade di una volta piuttosto che ai livelli longevi dell’epoca più recente. Questo non significa che non c’è spazio per sezioni extra: in molti livelli sarà presente una moneta, solitamente posta in percorsi alternativi rispetto a quello necessario al completamento del livello.

Heave Ho, uno strampalato platform mani e gravità

Prendere la moneta è tutt’altro che semplice, in quanto non basta afferrarla, ma serve anche portarla fino alla fine dello schema, inibendo di fatto l’utilizzo di una mano per il personaggio. Questo porta ad elaborare strategie completamente nuove, dove la coordinazione è ancora più importante, se possibile. Queste monete servono poi a sbloccare elementi per il simpatico editor del personaggio presente sul menù principale, dove potremo abbellire il nostro eroe nei modi più rocamboleschi. E così, purtroppo, arriviamo alla nota dolente di Heave Ho; contenutisticamente parlando, il titolo non ha molto da offrire, in quanto non c’è altro da fare una volta terminati i livelli di base. Non ci sono veri incentivi per rigiocare, se non nel caso di avere un’altra compagnia di amici da sottoporre alla sfida. Ed è un peccato, perché le meccaniche di gioco sono estremamente valide e divertenti. Certo, in difesa di Heave Ho possiamo notare che il prezzo di lancio è estremamente basso, punto questo che fa onore all’onestà di publisher e sviluppatori. Questi ultimi, inoltre, hanno promesso aggiornamenti gratuiti per la loro creatura; e non parliamo solo di nuovi livelli, ma anche di una modalità versus e di altre, malsane idee che, vendite permettendo, potranno essere implementate gratuitamente all’interno del titolo. Nonostante questo appunto sul quantitativo di contenuti, noi vi diciamo che il gioco vale la candela: nella sua brevità, Heave Ho saprà davvero illuminare le vostre serate con gli amici a suon di risate, e questo è ciò che conta.

+ Divertente, soprattutto in compagnia
+ Intuitivo ma non semplicistico
- I contenuti scarseggiano

7.5

Heave Ho è stata una piacevole sorpresa alla Gamescom 2019 e il nostro test sul prodotto finale conferma sostanzialmente le nostre buone impressioni; si tratta di un titolo che mescola sapientemente due anime, quella di platform e quella di party game, riuscendo a divertire davvero quando giocato con almeno un compagno di avventure. La mancanza di contenuti, seppur compensata dal prezzo irrisorio, è ciò che impedisce a Heave Ho di raggiungere vette qualitative più alte.




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