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Hearthstone: Forgiati nelle Savane cambia le carte in tavola | Recensione

Abbiamo esaminato la nuova espansione e tutte le novità di Hearthstone per voi

Mai come questa volta, con Forgiati nelle Savane, prima espansione dell’Anno del Grifone, Hearthstone cambia volto, con un rimpasto generale anche del set classico e delle cosiddette carte base: la quantità di cambiamenti è francamente straordinaria, e denota impegno e coraggio da parte del team di sviluppo.

Hearthstone - Forgiati nelle Savane

Piattaforma:
MOBILE, PC
Genere:
gioco-di-carte
Data di uscita:
31 Marzo 2021
Sviluppatore:
Blizzard
Distributore:
Activision Blizzard

Una semplice fotografia del prodotto com’era anche solo due espansioni fa e com’è adesso, ai primi di aprile, basterebbe a chiarire la portata e l’abbondanza delle modifiche apportate. Ma basterà a fermare l’emorragia di giocatori dell’ultimo anno e mezzo?

Scopriamolo insieme nella nostra recensione, a pochissimi giorni dall’uscita del set di 135 nuove carte.

Scuotere le fondamenta

Come da tradizione, la rotazione biennale prevede l’uscita dal formato Standard di tutte le carte delle espansioni pubblicate nel 2019, ovvero La discesa dei Draghi, Salvatori di Uldum e L’ascesa delle Ombre (più il set di carte de Il Risveglio di Galakrond), il che, più di altre volte, ha portato alla rimozione di moltissimi degli archetipi basati sull’invocazione dei draghi e sui potentissimi effetti della loro discesa in campo.

Come già visto in passato, il passaggio al formato selvaggio di set particolarmente potenti (e la Discesa dei Draghi lo era) genera sempre un terremoto nel metagame, sparigliando le carte in tavola (no pun intended) ed azzerando eventuali vantaggi da parte dei giocatori di vecchia data rispetto ai neofiti. Ecco, anche in questo senso va letta la totale riscrittura del set di carte base, che vede uscire alcune delle vecchie glorie per la prima volta dal 2014, con esiti che andremo a verificare nel corso delle prossime settimane.

Gli artwork sono sempre di alto livello

A rimpiazzare quelli che erano il set Base e quello Classico, base di partenza per la stragrande maggioranza dei mazzi e ora scivolati nella nuova modalità Classica (che consente di cimentarsi con le sole carte originarie di sette anni or sono), c’è ora il set Principale, composto da un connubio di carte preesistenti, alcune riviste nel costo e negli effetti ed altre completamente nuove, aggiunte alla collezione di tutti i giocatori in maniera gratuita.

Tra i cambiamenti più significativi, citiamo il nuovo totem dello sciamano, che aggiunge un punto attacco ad un altro servitore casuale alla fine del turno del giocatore e che va a sostituire quello dell’Aria, il quale forniva invece un bonus ai danni magici, e il rafforzamento di Colonna di Fuoco, insostituibile magia del Mago che passa al rango di epica ed infligge ora cinque danni ai servitori nemici contro i quattro di prima, al medesimo costo in mana.

Sull’onda di queste modifiche, i cui effetti richiederanno un periodo di apprendistato anche da parte dei giocatori di vecchia data, Team 5 ha anche deciso di annullare molti dei nerf a carte che, uscendo dal formato standard, non ne hanno più bisogno, visto il minore bilanciamento di quello Selvaggio: dai Dragoni di Mana a Domasauri Brann, passando per il Totem del Fuoco, alcune delle carte preferite dalla community tornano ad essere più efficaci.

Frenesia è una meccanica interessante

Attenti alla Frenesia

Le principali novità in fatto di gameplay che Forgiati nelle Savane porta in dote riguardano la nuova keyword, Frenesia, e l’introduzione delle magie graduate, presenti in tutte le classi in modalità differenti.

Partiamo dalla prima: Frenesia è un effetto che viene attivato una singola volta, in maniera non dissimile dal recentemente introdotto Impulso Magico, non appena il servitore in questione subisce danni e sopravvive. Gli effetti sono i più disparati, e vanno da quelli prettamente offensivi, come attaccare un servitore nemico casuale o infliggere danni all’eroe avversario, ad altri più strategici, come la trasformazione del servitore stesso in uno totalmente differente, il rinvenimento di una magia o una carta pescata.

L’idea è quella di introdurre carte situazionali per tutte le fasi della partita, aumentando il ventaglio di scelte a disposizione dei giocatori e offrendo loro soluzioni subitanee per tutte le evenienze… o quasi.

Vecchi e nuovi antagonisti si alterneranno contro il giocatore

I primi giorni di partite hanno confermato la bontà della nuova keyword, con interazioni divertenti ma raramente risolutive, con solo qualche dubbio sul bilanciamento di alcune delle carte che la portano in dote, prima tra tutte il Raptor Squamalume del Cacciatore.

Le magie graduate, invece, si spiegano da loro, ma rappresentano nondimeno il ritorno di un concept gradito: ad un costo in genere piuttosto basso (due, massimo tre mana) offrono un effetto che si potenzia al raggiungimento prima dei cinque cristalli di mana e poi dei dieci. Si passa, così, da +1/+1 ai servitori in mano al giocatore al +3/+3, e anche qui torna il concetto di situazionalità e di capacità di scelta strategica da parte del giocatore: accontentarsi di meno potenza puntando sulla rapidità o stringere i denti, per poi schierare servitori incredibilmente potenziati?

Da non sottovalutare è anche la completa riorganizzazione a cui sono andate incontro le magie, adesso divise in scuole così da favorire nuove interazioni e creare sinergie precedentemente assenti. In maniera retroattiva, coinvolgendo anche circa 550 magie precedentemente pubblicate dal lancio di Hearthstone, il team di sviluppo ha pensato di suddividere tutte le carte magiche in sette macrocategorie (Natura, Ombra, Arcana, Vile, Fuoco, Gelo e Sacra), ognuna delle quali può vantare adesso legami e combinazioni esclusive non solo con carte della nuova espansione, ma anche con altre preesistenti, il cui testo è stato appositamente adeguato.

La loro introduzione consegna al gioco un ulteriore livello di strategia che ci è parso approfondisca le opzioni tattiche durante i match, a contrastare l’RNG imperante visto negli ultimi due anni.

Non sottovalutate la fauna locale!

Il rinnovamento ha coinvolto anche l’intero percorso ricompense, che tende adesso a premiare in maniera più generosa i giocatori per aver investito il loro tempo con il card game di Blizzard: a parità di match giocati e di esperienza guadagnata, ci sono in palio più buste, più carte Leggendarie e Dorate e più biglietti per accedere alla locanda rispetto al recente passato, e, come anche in occasione delle ultime espansioni, il numero di buste gratuite elargite ai giocatori è buono, e serve da antipasto per il piatto principale.

A proposito di buste, durante lo spacchettamento abbiamo notato un rateo decisamente superiore rispetto all’ultima espansione del 2020 di carte rare, epiche e leggendarie, quasi come se gli sviluppatori volessero tendere una mano dopo le critiche ricevute dalla community riguardo alla “tirchieria” del gioco.

A questo restyling si è accompagnato anche un quadro ora più chiaro del percorso in sé e di cosa bisogna fare per raggiungere i traguardi successivi: nelle schermate appositamente create, è ora possibile non solo controllare la percentuale di progresso di ogni singola quest, ma anche come fare ad ottenere le nuove carte Diamante.

Pur non essendo disincantabili, queste carte possono vantare una speciale animazione tridimensionale unica: le prime due, Maestro di Spade Samuro e Bru’kan sono già ottenibili, rispettivamente acquistando il Pass Locanda l’una e collezionando tutte le carte leggendarie di Forgiati nelle Savane l’altra. Nonostante la presentazione sia sempre stata uno dei punti forti del prodotto Blizzard, insomma, è confortante vedere che anche sotto questo punto di vista non ci si è assolutamente seduti sugli allori.

Forgiati nelle Savane segna il via dell'Anno del Grifone di Hearthstone

Il peso della patch 20.0

Visto il successo delle ultime avventure single player, per le quali il team sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio, anche Forgiati nelle Savane porta in dote dei contenuti aggiuntivi che saranno pubblicati nel corso dell’Anno del Grifone, con dieci nuovi mercenari leggendari che saranno aggiunti al roster delle carte disponibili dopo che la loro storia sarà stata raccontata tramite un’avventura dedicata.

Il primo di essi, Rokara, è disponibile dal sei aprile 2021, con tanto di busta del Guerriero conferita per il suo completamento, e siamo sinceramente curiosi di vedere come saranno gestite in futuro queste appendici narrative, alla luce dei buoni risultati ottenuti con quelle pubblicate nel corso dello scorso anno, che hanno contribuito ad arricchire la lore del prodotto.

Sebbene, tecnicamente, molte delle novità fin qui elencate siano state introdotte con la patch 20.0 e non con l’espansione in sé, ad eccezione della nuova keyword e delle magie graduate, i soli due giorni di distanza tra la pubblicazione dell’una e dell’altra e gli effetti che la prima ha sul gameplay della seconda le rendono praticamente inscindibili, e vanno a rovesciare completamente lo status quo come mai finora negli oltre sette anni di vita del card game di Blizzard.

 

Inutile stare a sottilizzare, quindi: le novità introdotte a cavallo dell’ultima settimana di marzo da Hearthstone sono molteplici in numero e notevoli in quanto ad impatto sulle meccaniche di gioco, e il percorso di rinnovamento del popolare gioco di carte di Blizzard non sembra che all’inizio.

Da parte nostra, siamo sinceramente curiosi di vedere come si evolverà questa deriva, e intanto ci godiamo i frutti dei cambiamenti apportati guardando al futuro del gioco con rinnovato ottimismo.

Se siete amanti di Hearthstone e volete arricchire la vostra collezione vi raccomandiamo di dare un’occhiata alle proposte di Amazon.

8,0

Hearthstone - Forgiati nelle Savane

Piattaforme: mobile, pc
Se volessimo essere pignoli, giudicheremmo Forgiati nelle Savane come un'espansione abbastanza conservativa, con una sola nuova keyword ed un set di carte interessanti ma non sconvolgenti, ma basta guardare la combo creata dalla nuova, mastodontica patch e dalla successiva espansione per rendersi conto di quanto il team di sviluppo stia lavorando sodo per rivoltare Hearthstone come un calzino, al fine di renderlo più appetibile per i nuovi giocatori e ugualmente confortevole per chi di acqua sotto i ponti ne ha vista passare tanta. A pochi giorni dal lancio, non possiamo che dirci soddisfatti del risultato, sebbene il nostro giudizio sul metagame e sul reale impatto di alcune delle modifiche apportate non possa che essere, per forza di cose, parziale. Continueremo a seguire su queste pagine l'evolversi dell'Anno del Grifone, che sembra esser partito con il piede giusto, quindi non perdete di vista i nostri approfondimenti in merito.

Pro

  • Cambia lo status quo del gioco come mai prima d'ora
  • Nuova keyword offre interessanti interazioni...
  • Le scuole di magie aggiungono profondità e strategia al deck building
  • Un ottimo punto di ingresso per i nuovi giocatori

Contro

  • Bilanciamento da verificare nelle prossime settimane
  • ...ma non tutte le nuove carte ci hanno convinto
8,0