PROVATO 5 min

Hard West 2 | Provato – Saloon, banditi e non morti

Hard West 2 ci getta revolver alla mano in una versione distorta del vecchio west, in un tattico a turni fra banditi, non morti e diavoli

Doveva essere un colpo facile per Gin Cooper e la sua banda: un treno carico di lingotti d’oro, poche guardie a bordo e un deserto in cui far sparire le proprie tracce.

Piattaforma:
PC
Genere:
gioco-di-ruolo, strategico
Data di uscita:
Sviluppatore:
Ice Code Games
Distributore:

Nessuno poteva immaginare che l’assalto alla diligenza si sarebbe trasformato in un diretto per l’inferno con tanto di duello contro aberrazioni assurde, il cui capolinea sarebbe poi stata una partita a poker seduti al tavolo davanti al diavolo in persona. Il fuorilegge avrebbe pagato l’azzardo con la sua stessa anima.

Con questa rapina infernale ha inizio Hard West 2, sequel del primo e bizzarro capitolo pubblicato oramai nel lontano 2015, da cui riprende gli schemi da tattico a turni, attorno ai quali costruisce però una struttura ludica inedita e decisamente interessante.

In questo primo faccia a faccia abbiamo così imparato a conoscere Gin Cooper e la sua posse maledetta, loro malgrado catapultati in una versione weird del vecchio far west.

Un Far West ancora più pericoloso

Il già citato assalto ai vagoni funziona sia come tutorial che come introduzione alla visione distorta delle distese occidentali americane. Hard West 2, esattamente come il suo predecessore, è un interessante connubio tra reale e mistico, un universo di gioco dove accanto a cow-boy, fuorilegge e sceriffi convivono senza troppi problemi creature dell’altro mondo, come non morti ed esseri mostruosi vari.

Purtroppo questa rapina non avrà un lieto fine

Il risultato sembra essere un meltin pot davvero riuscito, anche grazie ai numerosi dialoghi e ai tanti approfondimenti che sono in grado di aggiungere parecchia personalità a questo bizzarro universo.

Abbiamo soprattutto apprezzato l’abilità di Ice Code Game nel creare un alone soprannaturale senza ricorrere ai soliti cliché, ma anzi di calare questo nuovo contesto – si fa per dire, vista la notorietà che sta ricevendo, come ad esempio grazie a Weird West – con sapienza all’interno di un contesto western: quante altre volte avete avuto nella vostra banda un non morto con revolver, uno spietato indiano e una sciamana dai poteri occulti?

A spasso per le distese innevate

Hard West 2 si differenzia in modo netto dal capitolo precedente per quel che riguarda il modo con cui viene raccontata la storia. Se il primo episodio per certi versi sembrava un’avventura testuale e tutto il racconto procedeva grazie ai numerosi scambi di battute, ora è stata aggiunta una fase esplorativa libera durante la quale aggirarsi per un Nuovo Messico – in questa beta davvero molto limitato – stravolto dalle luciferine apparizioni, tanto da essere coperto di neve in quel di giugno.

La linea tra realtà e fantasy è ampiamente superata in Hard West 2

Abbiamo così girovagato per miniere, città spettrali e tetre ferrovie sulle tracce di quel demonio che ci ha ingannato e sottratto l’anima, ma lungo il nostro cammino abbiamo anche incrociato i passi con zombi impalati e qualche classico brigante: Hard West 2 sa essere davvero bizzarro.

In questa prima beta la strada è comunque sempre rimasta abbastanza lineare, ma siamo certi che l’ampiezza della mappa verrà sfruttata in modo decisamente più esteso nella versione definitiva, in un profondo intreccio di missioni primarie e obiettivi secondari.

Tante delle scelte chiave da compiere restano comunque connesse ai molti dialoghi ed eventi presentati, che possono anche differenziare in modo sostanziale la partita, come quando abbiamo evitato un pericoloso scontro con un bandito, preferendo risolvere la questione in modo diplomatico.

Data la centralità e l’importanza della parte testuale, segnaliamo inoltre con piacere la presenza della traduzione in italiano, una sorpresa abbastanza rara quando si tratta di titoli dal budget più contenuto.

I dialoghi a scelta multipla creano bivi narrativi inaspettati

Una banda di fuorilegge diversa dal solito

Proprio durante questi accesi botta e risposta è emerso il lato più ruolistico di Hard West 2, con la sua gestione peculiare del party e i rapporti che intercorrono tra i vari membri.

C’è il classico menù in cui sistemare l’inventario, tra armi per il corpo a corpo, pistole a sei colpi, i devastanti fucili a pompa e le immancabili scatolette di fagioli per recuperare i punti vita, ma al posto del noioso – e spesso ben poco fantasioso – albero delle abilità, le tecniche che via via diventano disponibili per le varie unità sono legate da un lato ai rapporti di amicizia o rivalità che si instaurano tra i vari personaggi, e dall’altro ad un mazzo di carte da sfruttare per creare varie combinazioni, come già accadeva nel primo capitolo.

Le tante carte danno accesso a molte abilità uniche

Vista l’ampiezza di jolly, re e regine, crediamo che le possibili tecniche da apprendere saranno davvero numerose nella versione finale, ma siamo rimasti felicemente colpiti soprattutto dall’impatto che l’aspetto narrativo avrà anche in termini di gameplay, dove le nostre scelte non avranno solo snodi sul racconto, ma plasmeranno anche i numerosi duelli.

Entrambe le scelte calzano comunque a pennello con l’ambientazione ed evitano quel tedioso processo fatto di solite routine, dove si accumulano punti esperienza dal nulla da spendere in un’anonima casella che chissà perché fornisce due punti vita in più.

Mezzogiorno di fuoco

Hard West 2 sembra dunque essere un titolo decisamente originale e anche dal punto di vista tattico, per quanto non si discosti per meccaniche dai classici del genere – leggasi X-COM (che potete trovare anche su Amazon) – riesce a proporre qualcosa di nuovo e perfettamente adeguato a quell’orizzonte fantasy western.

Nel tutorial iniziale, le carrozze del treno luciferino sono state il campo perfetto per apprendere le meccaniche di gioco, ripassando quello che già abbiamo appreso dagli altri titoli di questa categoria e imparando soprattutto le due vere novità di Hard West 2: la Bravado e i tiri di rimbalzo.

Le battaglie a turni riescono a proporre spunti molto interessanti

Andiamo comunque con ordine e partiamo dalla gestione dei punti azione. Ogni unità ne ha a disposizione tre, da spendere a proprio piacere tra spostamenti, attacchi e utilizzo delle varie abilità speciali.

L’uccisione di un nemico resetta però il numero di mosse per la pedina che ha messo KO l’avversario e questa dinamica di gioco, chiamata per l’appunto Bravado, premia l’approccio aggressivo, proprio come in una vera sparatoria da saloon.

Il far west, si sa, è anche il luogo dove sono nati alcuni leggendari pistoleri e quando abbiamo fatto rimbalzare una nostra pallottola su un barile di metallo per poi colpire alle spalle un bandito, ci siamo sentiti proprio come dei novelli Billy the Kid.

Grazie a questa meccanica di gioco è dunque possibile superare molte delle coperture sfruttate dai nemici, con i lampadari e i cartelli che diventano i migliori alleati durante le sfide all’ultimo bossolo.

I banditi non saranno gli unici nemici che incontrerete

In mezzo alle novità citate, fa anche il suo gradito ritorno il concetto di Fortuna. Quest’ultima è legata a dei punti bonus che si accumulano nel momento in cui si è colpiti oppure un proprio tiro manca il bersaglio, un sistema che non azzera il fattore RNG, ma che rende decisamente meno punitiva l’aleatorietà legata alle percentuali.

Complessivamente, per quanto non siano state numerose, abbiamo apprezzato molto ogni battaglia, anche grazie a mappe molto estese e per via di una difficoltà stimolante, accentuata però dalla mancanza di alcune preziose informazioni.

Ad esempio, non si hanno indizi sulla localizzazione delle unità nemiche nascoste nella “nebbia di guerra” e questa incognita rende impossibile preparare un piano di attacco ben congegnato e anzi espone il fianco se si usano coperture nella direzione sbagliata.

Infine, per quanto siano subito visibili i passi in avanti fatti dal punto di vista grafico, Hard West 2 non fa della mole di dettagli uno dei suoi punti di forza, ma la cosa più importante e che ci è subito sembrata costruita in modo sapiente è l’interfaccia utente, molto snella e leggibile sia durante i combattimenti, sia quando si è alle prese con la personalizzazione delle varie unità.

Piattaforme: pc
Non abbiamo visto moltissimo di Hard West 2, ma quel poco che è stato messo a nostra disposizione da Ice Code Game ci ha decisamente incuriosito, sia per un'ambientazione diversa dal solito cow-boy contro indiani, sia per i duelli tattici capaci di aggiungere qualche piccola novità sul tema. Lo terremo sicuramente d'occhio, nell'attesa di potervi riferire di più.

Pro

  • La storia cattura l'attenzione da subito
  • L'universo di gioco ha molta personalità
  • Le scelte sembrano influenzare la direzione del racconto
  • Le battaglie tattiche sono il giusto mix di classico e nuovo...

Contro

  • Si è visto decisamente poco per sbilanciarsi
  • ... Anche se resta qualche dubbio sul loro svolgimento complessivo