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Grid Legends vuole trasformare la serie: piacerà ai fan storici? | Provato

Dopo la nostra prova abbiamo capito che la serie vuole preoccuparsi di piacere a più giocatori possibili.

24 gennaio 2022: l’articolo è stato aggiornato con un paragrafo aggiuntivo dopo aver testato la campagna

Originale del 6 dicembre

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
racing-game
Data di uscita:
Sviluppatore:
Codemasters
Distributore:
Electronic Arts

Nata su PSOne nel lontano ’97 e conosciuta inizialmente col nome di Toca, la serie Grid è da sempre stata tra le più rinomate quando si parla di touring car. Ben differenziata dalle altre che Codemasters possiede nel suo portfolio, difficilmente ha deluso i fan di una vita che sanno sempre cosa aspettarsi dalle evoluzioni che gli sviluppatori hanno saputo proporre nel corso degli anni.

Grid Legends è il primo capitolo della saga sotto l’egida EA, e come la storia insegna, tutte le software house che passano sotto il controllo del colosso americano sono giocoforza costrette ad apportare dei sensibili cambiamenti alle loro opere per far sì che direttive e obiettivi imposti collimino sempre.

Non nascondiamo dunque che dopo aver provato Grid Legends si sia insinuata in noi una sensazione di straniamento, perché sebbene sia apprezzabile la varietà delle competizioni, è innegabile che la direzione intrapresa sia sostanzialmente opposta a quella più conservatrice.

 

Grid Legends e il bisogno di piacere a tutti

Questa doverosa premessa serve a farvi capire che Grid Legends è pronto ad accogliere al suo interno una gran quantità di competizioni e gare che saranno molto più diversificate rispetto al passato, presentando un’ibridazione che va nella direzione del pubblico di massa e che abbandona progressivamente la nicchia di affezionati al brand.

Attenzione però: ciò non significa che il nuovo capitolo abbia deciso di distruggere la sua gloriosa base per edificare qualcosa di completamente diverso. Chi viene da Grid del 2019 e più in generale chi ha dimestichezza con la saga, troverà esattamente la stessa anima che non si è mai smarrita, oltretutto con tangibili miglioramenti alla qualità del modello di guida.

Considerato ciò che Toca e Grid rappresentano per il mondo delle touring car, appare un po’ fuori fuoco inserire specialità che troviamo invece in titoli decisamente più arcade, non ultimo l’ottimo Dirt 5, che abbiamo premiato su queste pagine. Ecco dunque che esiste il rischio di sfumare le linee (in verità piuttosto marcate) tra un prodotto e l’altro, massificando tutto e non avendo più certe peculiarità che invece erano esattamente la ragion d’essere dell’opera.

A scanso di equivoci ribadiamo che Grid Legends non vuole mettere da parte certe sue spiccate caratteristiche; tende invece a dar loro maggiore spessore, con risultati e gradi di efficacia che saranno tutti da verificare in sede di recensione. Uno degli esempi più lampanti è la modalità campagna stimata tra le otto e le dieci ore, che si concentrerà sugli eventi principali della stagione e userà attori reali. Gli sviluppatori ci hanno spiegato che verrà narrata in stile documentario Netflix, con interviste, filmati dal vivo e dei tracciati, e stralci coreografati dei momenti clou.

La modalità carriera vi consentirà di essere a capo di una squadra e di scegliere tra le diverse categorie disponibili: dai dilettanti, fino a passare dai semi-pro e arrivare ai veri e propri professionisti, con categorie di vetture che comprendono le auto touring, quelle GT, quelle da drift e i camion. Progredendo dovrete poi affrontare gare classiche sui circuiti, sfide con vetture elettriche, quelle a eliminazione e le gare di drifting. Completando gli eventi pro potrete accedere ai cosiddetti “gauntlet”, così da mettere sul serio alla prova le vostre abilità con sfide più complicate. E come se non bastasse, nel gioco completo dovrete aspettarvi anche delle gare miste tra categorie completamente differenti.

In Grid Legends ci saranno naturalmente più auto e più eventi, oltre alla possibilità di poter creare i propri e allungare così in modo considerevole la permanenza all’interno del gioco, che verrà aggiornato in seguito con nuovi contenuti. Inoltre, gli sviluppatori hanno aggiunto di voler mettere a disposizione un mondo social con update, risultati sulle performance e un multiplayer finalmente senza nessun tipo di barriere: Grid Legends avrà il cross-play tra console e PC e vi lascerà la libertà di fare partite semplici al volo o cimentarvi in dure competizioni tra utenti.

Sì, alcuni tracciati includeranno rampe che vi faranno balzare in alto e che potrebbero destabilizzare il vostro veicolo.

Gameplay

Andando più nel dettaglio, vediamo le modalità presenti che garantiranno sufficiente varietà all’intero pacchetto; le abbiamo provate tutte grazie a un codice preliminare per PC che ci ha permesso di farci un’idea piuttosto chiara di ciò che sarà Grid Legends. In multi class potrete gareggiare contro qualunque altro veicolo presente nel gioco, avendo però una partenza sfalsata a seconda della velocità della vettura che piloterete.

Le competizioni con auto elettriche vi concederanno la possibilità di avere un minimo di componente tattica attraverso dei boost che diverranno disponibili tutte le volte che passerete attraverso delle mini zone opportunamente segnalate, come se fossero dei checkpoint che però rimangono del tutto facoltativi. Potrete usare queste facilitazioni per tre volte quando si presenterà la necessità di recuperare posizioni o tutte in una volta se vorrete dare una svolta decisiva alla gara.

Con gli Stadium Trucks, la competizione su pista si arricchisce di nuove variabili: nel caso specifico, aspettatevi diverse rampe che possono cambiare in modo netto gli esiti della gara e creare momenti di autentica bagarre quando si verifica una grande concentrazione di veicoli nello stesso punto. Elimination è invece una modalità che vi spinge a correre più veloce che potrete al fine di non trovarvi in coda alla gara. Allo scadere di un timer di una manciata di secondi che si ricarica tutte le volte, se vi troverete nelle ultime due posizioni verrete automaticamente eliminati.

Al netto di alcune variabili di gioco che non ci convincono granché perché stonano visibilmente con l’anima della serie, Grid Legends presenta innegabilmente delle migliorie che faranno la felicità di vecchi e nuovi estimatori. Per esempio, il sistema di guida non solo si è fatto più preciso e credibile, ma si avvertono maggiormente tutte le diversificazioni che intercorrono tra auto di diverse classi, peso e potenza.

Rispetto a Grid del 2019, si notano dei miglioramenti alla stabilità generale, alle ondulazioni e al comportamento della fisica: meglio anche le inquadrature del cockpit e quelle esterne, assieme al senso di velocità che risulta più tangibile. Ciò su cui al momento sospendiamo il giudizio, incredibilmente, è il comparto grafico. Grid Legends al momento non ha particolari problemi o grosse sbavature, né siamo incappati nella nostra prova in gravi problemi legati alla stabilità del codice o del frame rate.

Tuttavia l’impatto generale non strabilia e non sembra ancora vicino ai nuovi standard qualitativi che ci si aspetta da un gioco di nuova generazione. Forse i motivi sono legati al fatto che si tratta, ancora una volta, di un titolo cross-gen; eppure il salto rispetto al gioco precedente non è affatto netto, e di fatto è un prodotto che sfigura rispetto ai risultati raggiunti, ad esempio, da Forza Horizon 5.

Chi viene dall’ultima fatica di Playground Games sentirà la differenza in modo assai marcato; ma anche se volessimo evitare paragoni del genere, persino Dirt 5 appariva più spettacolare e con una maggiore pulizia grafica rispetto a Grid Legends. In attesa di capire quanta differenza ci sarà tra questa versione e quella che arriverà il prossimo febbraio, questo nuovo capitolo sembra poter dare le giuste garanzie per quanto concerne il modello di guida ancora più perfezionato rispetto al passato.

Al contrario, l’introduzione di certe modalità, assieme alla loro natura decisamente meno seriosa e più chiassosa, ci lasciano addosso alcuni dubbi sull’identità di una serie mai troppo incline alla massificazione e all’arcade spicciolo. Non v’ingannino le modalità più immediate e non vi facciano pensare a un gioco che ha tradito la propria essenza, perché Grid Legends, da quanto visto e provato, non vuole mollare di un centimetro la sua importante nomea di grande racing su cui i giocatori possono fare sicuro affidamento.

Aggiornamento del 24 gennaio 2022

A tu per tu con la campagna

A distanza di poco più di un mese dalla nostra ultima prova, abbiamo avuto modo grazie a EA di scoprire nel dettaglio un altro aspetto importante di Grid Legends, ossia la tanto sbandierata modalità storia. In sede di anteprima e durante la presentazione del gioco, gli sviluppatori ci avevano spiegato con un certo orgoglio come la modalità in questione fosse per Codemasters una novità di grande peso, capace di cambiare il modo in cui la software house poteva finalmente raccontare una storia credibile e avvincente.

Memori delle dichiarazioni reboanti che hanno accompagnato il lancio di Dirt 5 per quanto riguardava l’importanza dei doppiatori ingaggiati per l’occasione, che in verità non hanno spostato di una virgola il coinvolgimento del giocatore né tantomeno la qualità complessiva di gioco, abbiamo deciso di rimanere guardinghi. Dopo aver finalmente messo le mani su una versione sostanzialmente definitiva della modalità storia, possiamo affermare di aver avuto nostro malgrado ragione.

Il racconto che potrete godervi a fine febbraio con Grid Legends sarà girato in stile documentario e userà dei metodi di produzione virtuale all’avanguardia; tuttavia, non siamo rimasti affatto contenti dal modo in cui questa aggiunta è stata gestita. Prima di spiegarvi i motivi, è giusto informarvi che il canovaccio narrativo è quello che prevede la tipica presenza di un pilota sconosciuto che da underdog lotterà per raggiungere i suoi sogni di gloria, con tutto ciò che ne conseguirà per il team che vi ha ingaggiati e per le rivalità che faranno capolino di capitolo in capitolo.

 

Non possiamo scendere troppo nel dettaglio, visto che in questa fase possiamo solo fare una panoramica e non approfondire oltre un quinto di ciò che abbiamo effettivamente provato. Possiamo però dirvi che sarete un anonimo “Pilota 22”, vero e proprio novellino delle Grid World Series che è stato assunto da Seneca Racing, squadra in evidente difficoltà. La scuderia ha sempre avuto un passato di grandi sfortune con i secondi piloti, pertanto risulta un azzardo affidarsi nuovamente a chi sta muovendo i primi passi nelle competizioni che contano.

Eppure il giocatore sarà lì a dimostrare il contrario gara dopo gara, sovvertendo ogni pronostico fino a sfidare Ravenwest, detentore virtuale della corona. Se la storia sembra insomma non proporre grandi novità, non va di certo meglio con le modalità attraverso cui il racconto si dispiega. Si consideri infatti che le gare sono inframmezzate da filmati spesso completamente inutili e solo raramente in grado di porre l’accento sulle competizioni più importanti.

Inoltre, i filmati in questione sono molto brevi, con prove recitative non al top e battute assai anonime, che aggiungono davvero poco rispetto a quanto si sarebbe potuto fare ad esempio con un semplice accompagnamento testuale prima di ogni gara. La formula del documentario, oltretutto, funziona in modo molto altalenante, e non capiamo come le sequenze con attori reali possano sposarsi bene con quelle prese dal gioco, col motore grafico che mostra incidenti e spezzoni di gara.

Vi ritroverete in sostanza a guardare attori che talvolta osserveranno sequenze con la grafica di gioco come se fossero reali, con tanto di reazioni poco credibili e momenti non in grado di essere pienamente autentici. Il senso di straniamento che si viene a creare dalla commistione tra le due diverse fonti video è molto forte, e non nascondiamo che arrivati all’evento numero 6 (oltre il quale non possiamo dare le nostre impressioni), la volontà di saltare certe sequenze è diventata impellente.

Al momento, dunque, la modalità storia non ci ha convinti per nulla, e appare anzi come un orpello al quale Codemasters avrebbe potuto serenamente rinunciare, magari investendo il budget extra in migliorie tecniche e una maggiore mole di contenuti proposti. La gestione EA che apporta un importante stanziamento di fondi non sembra dunque poter far rima con una più elevata qualità, ma fra un mese potremo dirvi meglio se si sarà trattato solo di un’impressione o di un’amara constatazione arrivata in anticipo.

Se volete prepararvi degnamente alla nuova ondata di titoli in arrivo il prossimo febbraio, vi consigliamo di acquistare questo portatile da gaming dotato di una performante scheda grafica RTX a un buon prezzo.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
La nostra prova di Grid Legends ci ha mostrato un gioco che dà già sufficienti garanzie per la continuità legata al modello di guida e alla sua affidabilità. Ci ha però mostrato un comparto tecnico non strabiliante e l'inserimento di alcune modalità che virano decisamente verso l'arcade e abbandonano la seriosità che il franchise ha sempre avuto. In attesa di scoprire quanto peso avranno nell'economia di gioco e a livello contenutistico, ci riserviamo di sospendere ogni giudizio sul primo capitolo che esce sotto l'egida di EA.

Pro

  • Modello di guida ulteriormente perfezionato e di grande affidabilità
  • Carriera cinematografica raccontata con lo stile da documentario motoristico
  • Più contenuti e tante nuove modalità...

Contro

  • ... Che però virano troppo verso l'arcade
  • Tecnicamente non sembra essere un balzo deciso in avanti