Ghostbusters: The Videogame Remastered – Recensione

Ritorna il "vero" Ghostbusters 3

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 24 Ottobre 2019 - 11:50

Raramente i videogiochi tratti da film riescono a lasciare un qualsiasi tipo di impronta nell’industria videoludica; se gli esempi di titoli mal riusciti, meri tentativi di capitalizzare sul successo della licenza, sono innumerevoli, quelli di titoli memorabili si contano davvero sulle dita di una mano. E su queste dita poteva essere contato, dieci anni fa, Ghostbusters: The Videogame, adattamento videoludico della famosa serie cinematografica. Certo, il franchise di Ghostbusters non era nuovo a trasposizioni su console, ma quest’ultima fatica ad opera di Terminal Reality (studio che ha purtroppo chiuso i battenti nel 2013) aveva una marcia in più, dovuta principalmente al fatto che il team di attori dei primi due film si era riunito per l’occasione. Oggi, Saber Interactive ci consegna Ghostbusters: The Videogame Remastered, edizione riveduta e corretta in uscita su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Siete pronti a rispondere alla chiamata?

C’erano una volta i tie-in

Come dicevamo nel paragrafo di apertura, la particolarità di Ghostbusters: The Videogame rispetto ai numerosi titoli dedicati agli Acchiappafantasmi che si erano susseguiti nel corso delle generazioni era quella di essere riuscito a riunire il cast originale per donare al videogioco le proprie voci e i propri volti. Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis e Ernie Hudson hanno tutti contribuito a dare vita al gioco, con Aykroyd e Ramis che hanno anche contribuito allo script. Considerata la refrattarietà di Murray a prendere parte ad un nuovo film di Ghostbusters, nel 2009 questo titolo era ciò che più si avvicinava all’agognato Ghostbusters III, tenendo anche conto del fatto che la storia è proprio un sequel dei primi due film. Certo, da allora le cose sono cambiate: abbiamo avuto un reboot nel 2016 e sappiamo che il prossimo anno gli Acchiappafantasmi originali torneranno alla carica in Ghostbusters 2020.

Ghostbusters: The Videogame Remastered – Recensione

 

Eppure, Ghostbusters: The Videogame riesce ancora a preservare inalterato il suo fascino narrativo. Innanzitutto, perché per quanto Ghostbusters 2020 possa effettivamente continuare il franchise al cinema, esso non potrà contare sulla presenza di Harold Ramis, purtroppo scomparso nel 2014. Inoltre, i nostri Acchiappafantasmi preferiti saranno inevitabilmente invecchiati; Ghostbusters: The Videogame, invece, ha consentito a Peter Venkman, Raymond Stantz, Egon Spengler e Winston Zeddemore di apparire proprio come li avevamo lasciati nel 1989, dopo gli eventi di Ghostbusters II. In effetti, il gioco è ambientato appena due anni dopo gli eventi del film, e ci mette nei panni di una nuova recluta appena aggiunta al team. Per la verità, questo aspetto non ci ha mai convinti del tutto fin dall’uscita su PlayStation 3 e Xbox 360: riunire il cast dei film per poi dare al giocatore il ruolo di una recluta silenziosa ci è apparsa una scelta poco sensata. Anche la scrittura e i tempi comici avrebbero probabilmente giovato dall’assenza della recluta, permettendo magari al giocatore di interpretare uno dei quattro protagonisti. È un peccato perché la storia, pur non raggiungendo i livelli qualitativi di quella del primo film, risulta sì godibile, ma lascia la sensazione che si sarebbe potuto fare di più.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, Ghostbusters: The Videogame Remastered non fa molto per svecchiare il titolo originale. Certo, qualche piccolo ritocco estetico c’è stato ma basta mettere a fianco questa nuova versione con l’originale per notare come il gioco sia rimasto pressoché inalterato rispetto a dieci anni fa. Fortunatamente, l’estetica cartoonesca e il fatto che gli attori abbiano prestato il proprio volto ai personaggi rende Ghostbusters: The Videogame Remastered un titolo ancora carismatico e interessante da vedere, sebbene si sarebbe potuto fare di più per consegnarlo alla nuova generazione di giocatori. Sul comparto audio, invece, niente da dire: le voci di Aykroyd, Murray, Ramis e Hudson ci regalano un tuffo nel passato, facendo sentire a casa qualunque appassionato del franchise, grazie anche all’ottima colonna sonora. È un peccato, però, che sia stato escluso il doppiaggio in italiano: a quanto ne sappiamo, non sono state date motivazioni per questa scelta, che ci pare davvero strana considerando che la versione originale era stata interamente doppiata.

Ghostbusters of War

Riprendendo le fila del discorso, possiamo sicuramente affermare che la componente più riuscita di Ghostbusters: The Videogame è quella di riuscire a ricreare in pieno le atmosfere dei due film. E non solo grazie alla presenza degli attori originali e ad una storia che continua laddove si erano interrotte le pellicole; a farci sentire davvero dentro ad un terzo film sono anche le ambientazioni, riprese tra quelle storiche della serie, ed il gameplay, che cerca di farci provare cosa voglia dire essere veri Acchiappafantasmi. Peccato che ci riesca solo a metà.

Ghostbusters: The Videogame Remastered – Recensione

Il gioco è evidentemente debitore di Gears of War; dopotutto, è un titolo del 2009, epoca in cui il successo del franchise di Epic Games stava davvero rimodellando il genere action. Ghostbusters si gioca quindi come uno sparatutto in terza persona, dove al posto del brutale Lancer di Gears of War abbiamo diverse armi a base di protoni che ci consentiranno di indebolire i fantasmi, e al posto di Dom, Cole e Baird avremo i quattro Ghostbusters originali a darci man forte. Attraverso il flusso di protoni indeboliamo i fantasmi; e se alcuni possono essere eliminati semplicemente azzerando la loro salute, altri richiedono invece il lancio di una trappola. Sebbene nel corso del gioco avremo accesso a miglioramenti per il nostro equipaggiamento, tutto rimane piuttosto lineare, e il rischio della ripetitività è dietro l’angolo, nonostante l’inserimento di qualche sezione da puzzle game nelle fasi in cui il gioco ci fa utilizzare il rilevatore alla ricerca di segnali ectoplasmatici.

Quasi per sua fortuna, il gioco finisce prima di correre davvero il rischio di annoiare, accontentandosi di una durata che si aggira intorno alle 7-8 ore. Purtroppo, non finiscono qui i problemi per Ghostbusters: The Videogame Remastered. Se le meccaniche dei primi Gears of War erano fresche nel 2009, oggi appaiono decisamente arretrate, e sarebbe stato necessario rivederle completamente per svecchiare davvero il gioco, obiettivo però non compatibile con il lavoro di una “semplice” remastered. A ciò aggiungiamo anche l’IA deficitaria dei compagni, che troverete spesso a terra ad invocare il vostro aiuto, piuttosto che al vostro fianco a combattere. È un peccato che gli sviluppatori non abbiano implementato la possibilità di affrontare la campagna in multigiocatore, feature che avrebbe almeno parzialmente oscurato alcuni dei problemi (una modalità campagna a schermo condiviso era disponibile nella versione Wii del titolo originale).

In realtà, la modalità multigiocatore è al momento completamente assente, in qualsiasi sua forma; per quanto ne sappiamo, verrà aggiunta in seguito e sarà completamente ricostruita, dunque ci riserviamo di tornare su questo aspetto in futuro. Per come stanno le cose adesso, però, non possiamo che dirci contenti solamente a metà di questa remastered. Da una parte, essa consente a nuovi giocatori di scoprire un titolo che avrebbe probabilmente meritato più attenzioni alla sua uscita e che ancora oggi ha molto da dire per gli appassionati del franchise, in quanto sarà per sempre ciò che più di vicino avremo ad un Ghostbusters 3 con il cast al completo; dall’altra, però, il gioco si porta dietro i difetti che già aveva (e non erano pochi), con l’aggravante di alcune piccole, ma significative mancanze. Il prezzo budget può compensare in parte questi problemi, ma avremmo preferito vedere una migliore trasposizione per questa piccola perla.

- Rimane quanto di più vicino avremo ad un Ghostbusters 3 completo
- Riesce a divertire...
- ... ma il gameplay non è invecchiato benissimo
- Remastered davvero svogliata

6.5

Ghostbusters: The Videogame Remastered fa ben poco per svecchiare il titolo originale. Il balzo in avanti dal punto di vista tecnico è quasi impercettibile e le meccaniche non sono state toccate; così facendo, il gioco si porta dietro i (non pochi) difetti che già aveva al momento della sua release originale. Non aiutano alcune mancanze, come il doppiaggio in italiano e la modalità multiplayer (che dovrebbe però essere aggiunta in futuro). Per sua fortuna, il titolo mantiene inalterato il suo carisma grazie alla presenza del cast di attori originale, e oggi più che dieci anni fa costituisce l’unica possibilità di vedere un Ghostbusters 3 con il team al completo. Se siete appassionati del franchise, ignorate pure il voto finale e  non fatevelo scappare, perché sotto tanto sporco c’è una piccola perla; altrimenti, orientatevi su altri titoli.




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