Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

Vediamo nel dettaglio tutto ciò che è emerso su Ghost of Tsushima durante lo State of Play.

Anteprima
A cura di Domenico Musicò - 15 Maggio 2020 - 0:13

A due mesi di distanza dall’uscita sul mercato, su Ghost of Tsushima si alza finalmente il sipario. Dopo la nostra anteprima incentrata sulla storia e su alcune delle caratteristiche di gioco fino a quel momento svelate, lo State of Play di quasi venti minuti ha aggiunto degli importanti dettagli su quelli che saranno gli aspetti fondanti dell’epopea di Jin Sakai, pronto a combattere e difendere la sua terra dalla prima invasione mongola. I tre pilastri su cui si baserà la struttura di Ghost of Tsushima possono essere facilmente individuati nei tre elementi più di spicco messi in luce nel mini evento presentato da Sony: esplorazione, combattimento (e la scelta di muoversi nell’ombra) e personalizzazione. Vediamoli tutti nel dettaglio.

Ghost of Tsushima – Lasciatevi guidare dal vento

Di Ghost of Tsushima balza immediatamente all’occhio l’assenza di indicazioni su schermo, che nella maggior parte degli open world moderni siamo stati spesso abituati a vedere. Quando dalla mappa selezionerete una meta, l’esplorazione sarà dunque scevra di indicatori che puntano direttamente al luogo d’interesse da visitare, e verrà usato al loro posto un “vento guida” che attraverso i suoi refoli trasporterà nell’etere delle foglie verso la direzione giusta da percorrere. In Ghost of Tsushima, il vento guida può essere evocato in qualunque momento e risulta pertanto impossibile perdersi tra grandi foreste e vallate sterminate, da attraversare anche in sella a un cavallo che non sappiamo ancora se sarà disponibile sin da subito o dopo determinati eventi legati alla storia.

Si potrà naturalmente deviare dal percorso principale e scegliere se affrontare alcune missioni secondarie (tra cui soddisfare alcune richieste di aiuto da parte di stranieri e abitanti dei villaggi), che verranno segnalate da un fumo grigio che si solleva e agita in lontananza, proprio nei pressi dei personaggi che ci affideranno delle mansioni speciali.

Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

Durante il tragitto potremo notare la presenza di alcuni uccelli variopinti che voleranno accanto a Jin: non si tratta di un orpello visivo che dà ancora più colore agli ambienti vividi e sgargianti di primavere al tramonto, ma di una possibilità da cogliere all’istante per farsi condurre in zone segrete o presso aree che nascondono dettagli che altrimenti avreste scoperto con difficoltà. Jin potrà dunque scendere dal suo fido destriero e addentrarsi in case diroccate o abbandonate, così da indagare con maggiore attenzione e svelare magari dettagli narrativi che arricchiscono la lore.

Le volpi, invece, vi condurranno presso dei templi, da venerare per acquisire upgrade. Una volta scoperto un luogo chiave, al giocatore sarà consentito il viaggio rapido, com’è ormai d’uopo in quasi tutti i titoli di questo genere.

Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

Ghost of Tsushima ci ha poi mostrato in maniera molto più chiara ed esplicativa anche parte del sistema di combattimento e del modo in cui Jin potrà fronteggiare i propri nemici o sgattaiolare via per non attirare l’attenzione e uccidere col favore delle tenebre. Al momento, da quanto mostrato, è proprio sulla gestione degli scontri e su alcuni elementi poco realistici che emergono i maggiori dubbi su Ghost of Tsushima.

Innanzitutto, dispiace constatare come durante i combattimenti con gruppi di nemici, gran parte di essi rimangano in attesa anziché attaccare o agire in concerto. È un difetto marchiano che la serie Assassin’s Creed ha evidenziato a più riprese e con cui probabilmente, anche nella versione finale, Ghost of Tsushima avrà a che fare. Inoltre, è da rivedere come alcune armi secondarie (come le frecce) scatenino degli effetti che hanno poca aderenza con la realtà, con nemici che volano via come se fossero colpiti da un fucile a canne mozze.

Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

Guerriero o Fantasma

Al di là delle criticità emerse, Ghost of Tsushima vanta molti elementi d’interesse, pur presentandosi come un titolo ben lontano dai grandi action-adventure dalla difficoltà proibitiva ambientati nell’antico Giappone. Jin avrà la possibilità di affrontare dei duelli o gettarsi nella mischia: ogni colpo conterà davvero e non bisognerà agire in maniera sprovveduta; oltretutto, è proprio eseguendo il parry all’ultimo istante che si avrà la possibilità di aprire una breccia nella difesa del nemico, che potrà dunque essere ucciso con un singolo e letale fendente.

Un’altra importante feature del combat system di Ghost of Tsushima è legata al sistema di stance, che farà cambiare postura a Jin per farlo adattare alle caratteristiche di alcuni particolari avversari. Scegliere quella giusta, come lasciato intendere, consentirà di infliggere un maggior quantitativo di danni a seconda delle debolezze di chi ci fronteggerà.

Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

Ghost of Tsushima darà anche la possibilità di scegliere un approccio più furtivo e attento, usando tra l’altro alcuni degli strumenti tipici che agevolano la conduzione di gioco meno caotica e più riflessiva. Oltre al classico lancio dell’oggetto in lontananza per catturare l’attenzione di una guardia e sorprenderla alle spalle, Jin potrà usare usare un rampino per accorciare le distanze tra i tetti o tra i baratri che gli si pareranno innanzi, così da tagliare rapidamente la linea visiva e farla franca in pochi istanti.

È possibile anche l’uso delle castagnole per creare fonti di rumore e far spostare i nemici dai loro presidi o giacigli, prima di piombargli addosso dall’alto e giustiziarli; se si è abbastanza veloci, sarà anche possibile eseguire più di un’uccisione prima che qualcuno possa reagire. Se invece verrete scoperti, potrete usare delle bombe fumogene per evitare gli attacchi ed evadere prima che la situazione precipiti.

Ghost of Tsushima: il fantasma d’Oriente viene allo scoperto – Anteprima

In Ghost of Tsushima giocherà un ruolo chiave anche la personalizzazione, che non sarà assolutamente limitata alla sola estetica. Al contrario, la scelta dell’equipaggiamento giusto potrà offrire a Jin non pochi vantaggi, che daranno manforte al tipo di stile di gioco che il giocatore decidere di avere. Si potrà infatti scegliere quali tecniche migliorare tramite i punti abilità, così da stabilire se focalizzarsi maggiormente sullo stealth o se essere più sbilanciati nell’arte della guerra.

Oltre alla photo mode che aggiunge diverse interessanti opzioni per rendere unici gli scatti, giusto per non farsi mancare nulla e per rimarcare ulteriormente la sua natura, Ghost of Tsushima consentirà sin dall’inizio di poter applicare un filtro in bianco e nero per poter emulare i vecchi film di samurai dell’epoca d’oro del cinema orientale.

+ Approccio furtivo sfaccettato
+ Sistema di stance e diversi buoni spunti nel combat system
+ Personalizzazione che mira a determinare lo stile di gioco
- I nemici, quando attaccano in gruppo, sembrano poco reattivi e troppo spesso in attesa

Ghost of Tsushima presenta molte caratteristiche di grande interesse e fonda la propria offerta sull’esplorazione, sulle sfaccettate possibilità offerte dal sistema di combattimento e dallo stealth, e sulla personalizzazione dello stile di gioco e del proprio equipaggiamento. Dopo anni di attesa che hanno avvolto nel mistero il nuovo gioco di Sucker Punch, lo State of Play ha lasciato intuire chiaramente quanta qualità ci sia dietro una delle ultime grandi esclusive di Sony.




TAG: ghost of tsushima, sucker punch