Gender Pay Gap in Regno Unito: differenze di salario notevoli tra uomini e donne per le software house britanniche

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 5 Aprile 2018 - 0:00

Il problema del gender pay gap, ossia la differenza salariale basata sul sesso del lavoratore, affligge i settori più diversi in buona parte del cosiddetto primo mondo. L’industria dei videogiochi, scopriamo, non fa certo eccezione. Di recente, il Governo del Regno Unito ha dato mandato che le compagnie con oltre duecentocinquanta dipendenti pubblichino online i numeri dei loro stipendi, per valutare a quanto ammonta il gender gap tra lavoratori uomini e donne. Va notato che non si tratta solo di una media, ma anche di disparità per persone con le medesime competenze e che svolgono la medesima mansione—e che sono, insomma, differenziate unicamente dal sesso. Ciò che è emerso è che in Regno Unito, in tutte le categorie di lavoro prese in analisi, le donne guadagnano il 14,4% in meno rispetto ai colleghi uomini. Quando si guarda alle software house, però, i numeri si fanno abissali.

Un’industria che stacca la media del gap (in negativo)

Mentre aumenta il numero delle donne che si avvicinano all’industria dei videogiochi, anche in ruoli tecnici che erano appannaggio dei maschietti, i numeri del mercato britannico sono tutt’altro che incoraggianti. Quelli più preoccupanti sono quelli di Rockstar North, dove le donne sono pagate il 64% in meno per svolgere lo stesso lavoro di un uomo. Per ridurla in soldoni, perché di questo parliamo, una donna guadagna 36 centesimi ad ogni £1 guadagnata da un collega. Si tratta del gap più ampio rilevato in tutta l’industria britannica.

Le altre compagnie britanniche non fanno troppo meglio: Sumo Digital paga le dipendenti il 34,5% meno dei colleghi uomini, Codemasters il 27,9% in meno, Creative Assembly il 23,3% in meno, mentre altre realtà come Traveller’s Tales pagano il 21,8% in meno. Va meglio in King, dove le donne incassano il 13,5% in meno dei colleghi uomini, al di sotto della media nazionale del 14,47%. La miglior compagnia britannica nel settore dei videogiochi si è rivelata essere la catena di rivendita GAME, dove la differenza di paga in base al sesso è dello 0%. A preoccupare è il fatto che nel 69% delle software house i numeri siano invece ben al di là della media nazionale.


Gli studi di Rockstar North

Ci sono numeri interessanti anche sulle posizioni di rilievo occupate dalle donne: mentre sul mercato britannico parliamo nel 39,29% dei casi di posizioni dagli stipendi più alti all’interno di un’azienda, nell’industria videoludica l’unica che si fa notare per le donne tra i dipendenti dagli stipendi più alti è Bandai Namco, con il 30%. I numeri più bassi sono quelli di Sumo Digital, con il 2,5%.

Vedremo se, con l’interessarsi degli Stati a questo problema e con l’interessarsi delle donne all’industria videoludica, questi numeri potranno cambiare nel prossimo futuro, garantendo che a parità di mansioni svolte, a parità di talento e a parità di impegno e diritti, corrisponda anche la parità salariale.

Fonte: GamesIndustry.biz




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