E3 2021 11 min

Le gemme annunciate all’E3 2021 che non conoscete (ma dovreste)

Ci sono alcune piccole perle tra i migliori giochi dell'E3 2021, che potrebbero essere passate in sordina: siamo qui per evitarlo!

L’E3 2021 potrà anche essere stato sottotono rispetto agli anni migliori, ma la verità è che tanti giocatori si sono persi decine di gemme che sono state annunciate durante la manifestazione (e la Summer Game Fest). Per questa ragione, abbiamo pensato di sottoporvene un po’, tra titoli di prossima uscita e altri che invece richiederanno qualche altro mese, se non anno, prima di arrivare nei negozi spesso soltanto digitali.

Nella nostra selezione, abbiamo scelto di evitare prodotti che fossero già noti al grande pubblico, perché l’obiettivo è proprio farvene scoprire di nuovi, di quelli che non avete mai visto prima e magari non avete scoperto perché vi siete persi alcune delle conferenze minori dell’evento (che fu) losangelino. Non troverete grandi nomi come Halo Infinite, ad esempio, o Forza Horizon 5 – giusto per citarne diversi dalla conferenza più reclamizzata.

L'E3 ha visto nel 2021 la prima edizione solo digitale

Non ci è dato sapere quanti di questi arriveranno su Xbox Game Pass, anche se nei casi in cui questo accadrà ve lo segnaleremo debitamente nella descrizione del titolo, ma possiamo anticiparvi che un caso come quello di Sable (nell’abbonamento dal day one) ci piace comunque menzionarlo perché la scorsa settimana ne è stata annunciata la data d’uscita dopo una lunga attesa. Idem per Lake, che proprio con Sable rientra nei dieci giochi che aspettiamo di più nel 2021.

Ciò detto, lanciamoci in questa folle lista di giochi da tenere rigorosamente d’occhio da qui al prossimo anno, tutti provenienti da autori che è molto probabile non abbiate mai sentito nominare ma che invece dovrebbero proprio finire sui vostri taccuini (ammesso che ne esistano ancora, in tutti i sensi).

Woodo

Questo delizioso rompicapo porta la firma dell’artista russa Yullia Prohorova e i lavori sono ad uno stadio così embrionale che non abbiamo neppure una pagina Steam da segnalarvi. Tuttavia, la direzione artistica ispirata da giocattoli e lavori in legno lascia davvero il segno: «con l’amico immaginario Woodo, costruiamo piccole cose poco a poco, immersi in un mondo calmo e pacifico dove il tempo si è fermato».

 

Il titolo viene definito come un “constructor game” ed è suddiviso in stanze. Dopo essere stato messo in mostra inizialmente nell’ottobre 2020, Woodo è tornato a farsi vedere all’evento E3 di Wholesome Games ed è probabile che questa (convincente) esibizione gli procuri un publisher, e magari una maggiore esposizione pubblica. Speriamo di saperne presto perché potrebbe essere il prossimo videogioco per staccare dalla routine.


A Little to the Left

A Little to the Left è un altro puzzle game per persone con la mania dell’ordine (eccomi, ndr). Nel gioco, gli utenti dovranno riordinare oggetti nella maniera giusta per progredire in quadri sempre più complessi, mettendo al loro posto libri, barattoli, fogli, matite, quadri, e chi più ne ha… Il tutto con una veste grafica colorata e pulita, come si confà ad un prodotto del genere.

Diversamente da Woodo, in questo caso abbiamo già una data d’uscita per il puzzle di Max Inferno: il gioco è programmato per il 21 ottobre su Steam e avrà, tra le altre cose, 40+ puzzle da risolvere con la giusta mentalità per l’ordine e i comandi drag and drop. Ci saranno anche gatti (ovviamente) e una narrazione ambientale tutta da scoprire.


LEGO Builder’s Journey

Chi mi conosce sa che non sono un fan dei LEGO – li ho sempre visti con ammirazione, specie per chi ha la pazienza di montarli e ne apprezza l’estetica, ma sempre da fuori. LEGO Builder’s Journey è francamente una grossa sorpresa, sia per l’intento ludico che porta con sé (particolarmente centrato, se consideriamo il tipo di hobby: dovremo usare mattoncini per costruirci una strada) che per la deliziosa direzione artistica.

Il gioco è un «un puzzle game geometrico e suggestivo, che a volte ci chiede di seguire le istruzioni, mentre altre volte… di infrangere le regole», recita la descrizione su Steam, per il quale sarà disponibile già dal prossimo 22 giugno. Ogni livello sarà una “scatola” da risolvere e superare, con un’inquadratura isometrica che vi ricorderà Captain Toad Treasure Tracker per Nintendo Switch.

LEGO Builder's Journey tirerà fuori il costruttore che è in voi

Kokopa’s Atlas

Kokopa’s Atlas è un adventure farm & crafting le cui mappe sono generate in maniera procedurale. Nel gioco, precipiteremo su un pianeta alieno e sconosciuto, che dovremo colonizzare a suon di progettazione, costruzione e coltivazione nei panni dell’”eroe galattico” Kokopa. Similmente ad Animal Crossing, vi incontreremo NPC che ci daranno piccole task quotidiane e una ricca componente dinamica.

Oltre alla coltivazione, avremo a disposizione anche uno strumento di personalizzazione di Kokopa, con cui potremo arricchirne il design e non solo esteticamente (migliorandone la resistenza ai danni, ad esempio). L’ambientazione la farà ovviamente da padrona, però, con pirati cosmici, la natura minacciosa di un pianeta ignoto e i segreti che quest’ultimo sembra celare.

Il gioco arriverà su Steam in una data ancora da fissare.


Yokai Inn

Yokai Inn è un altro di quei (pochi) titoli che è in una fase talmente iniziale del suo percorso da non avere neppure una pagina Steam. Tuttavia, sul sito ufficiale apprendiamo che vi saremo costretti a prendere rifugio in un albergo abbandonato, a cui finiremo col dover ridare vita con meccaniche di gioco che ricorderanno Harvest Moon e Animal Crossing – naturalmente.

La direzione artistica è particolarmente ispirata, con tutti gli ambienti disegnati a mano, la possibilità di relazionarsi con spiriti e mostri con dialoghi dinamici, nonché di addentrarsi in attività uniche come gestire un forno o spazzare a terra, oltre alle classiche coltivazione, pesca, cucina e il crafting che permetterà di espandere l’Inn.


The Garden Path

Il filone delle simulazioni di farming e crafting ha preso molto piede su PC in seguito al successo di Stardew Valley, ma è bene notare come ogni esponente stia provando a portare qualcosa di suo nel genere. Carrotcake si sta ad esempio concentrando, per The Garden Path, sul vero e proprio giardinaggio, e sulla gioia che deriva dal far rifiorire un ambiente.

Questa è una “slice-of-life sim”, in cui il giardinaggio sarà al centro della scena ma nella quale i giocatori potranno semplicemente rilassarsi pescando, coltivando, facendo scambi o scambiando quattro chiacchiere con i nuovi amici che si faranno lungo la storia. L’uscita è già fissata per il 2021, per cui non manca poi troppo al day one in questo caso.


We Are OFK

Pensate a Some Kind of Monster con i Metallica, soltanto senza Lars Ulrich che prova a monetizzare i malesseri del suo gruppo e le crisi di mezza età del socio in affari James Hetfield; ora prendete quel film-documentario e trasformatelo in un videogioco incentrato su una band indie pop, ed ecco che avrete We Are OFK, in uscita nel 2021 e realizzato da un team di sviluppo assemblato dalla stessa band.

Potrebbe non piacervi il genere musicale (neanche a me esalta, avrete potuto intuire) ma questa interessante avventura, dal piacevole art style, sembra avere gli ingredienti giusti per lasciare il segno a prescindere, permettendo di vivere un gioco che sarà al contempo un “making-of-the-band” e un EP interattivo su «sogni, appuntamenti, e riuscire a pagare l’affitto a Los Angeles».


Witchy Life Story

In questa simulazione narrativa di… vita da strega, potremo in pratica rivivere la fantasia degli originali capitoli della serie Atelier, seguendo un addestramento come alchimista e aiutando il villaggio di Flora a preparare per la festa del raccolto. Questo intento potrebbe o potrebbe non riuscire, il tutto in base alle abilità che dimostreremo di avere sul campo.

Nel titolo di Sundew Studios potremo coltivare ingredienti e craftare incantesimi, così come farci degli amici, procurarci un appuntamento, e far crescere – insieme alle sue abilità – anche la vita relazionale del nostro personaggio. La colorata direzione artistica è una calamita, peccato soltanto che per giocarci bisognerà aspettare il 2022.

Pensavate fosse facile essere una fattucchiera? Illusi!

Teacup

Lo stile squadrato vi ricorderà probabilmente A Night in the Woods, e come “scopo” Teacup non sembra voler andare troppo lontano. Il gioco è infatti un adventure con un focus narrativo e, in più, la chicca di un’esplorazione e una progressione non lineari, con cui sembrerebbe potremo plasmare la nostra unica storia.

Nel gioco dovremo aiutare una piccola e timida rana, Teacup, a trovare le erbe necessarie per fare il tè nel tea party che dovrà tenere il giorno seguente. Avventurandosi nel mondo di Little Pond, il giocatore dovrà parlare con creature magiche e aiutarle in cambio di queste erbe, avventurandosi in ambientazioni fantastiche e (anche) completando dei piccoli puzzle. Il lancio è programmato per il 2021.

Direzione artistica niente male!

Garden Story

Garden Story è un Zelda-like con visuale dall’alto, in cui dovremo riunificare una comunità nei panni di Concord come Guardian of the Grove. La nostra isola è invasa da Rot con cui dovremo combattere per ispirare gli abitanti a rinascere e far rifiorire la propria casa; qui potremo farci nuovi amici ispirati ai frutti e, naturalmente, seguire le nostre coltivazioni.

Il gioco è completo di puzzle, relazioni sociali, raccolta di ingredienti ma, diversamente dagli altri simulatori di giardinaggio, questo è maggiormente incentrato sull’esplorazione e sull’affrontare dungeon, il che lo rende particolarmente interessante come avventura più che come ormai “comune” life o gardening sim per PC. Anche in questo caso, il day one è fissato al 2021.


BattleCakes

Qualcosa di molto simile è proposto da Volcano Bean con BattleCakes. Tuttavia, qui abbiamo un maggiore focus sulle dinamiche da RPG e in particolare una sorprendente meccanica da combattimenti a turni, per cui vi ritroverete in sostanza in un titolo turn-based mentre giocherete nei panni di prelibati pasticcini in un mondo coloratissimo ispirato ai dolciumi.

Se state seguendo una dieta, probabilmente BattleCakes non è l’ideale per voi, ma le premesse sono comunque molto buone: i giocatori potranno decidere se diventare amici o eliminare gli avversari (simil-Shin Megami Tensei) e scegliere quale percorso seguire, poiché ogni quest, amico o nemico potrebbe mandare la storia in una direzione diversa. Molto intrigante, e molto 2021.

Ok, forse non è il gioco di ruolo a turni ideale per chi è a dieta

Wytchwood

Wytchwood è invece un crafting adventure game più “tradizionale”, in cui dovremo esplorare e raccogliere ingredienti magici per realizzare incantesimi.  La particolarità sta in un mondo (e una storia) ispirato alle fiabe gotiche, che darà al titolo un look molto burtoniano che probabilmente potrebbe calamitarvi nel gioco già da solo.

L’esplorazione non sarà però pacifica e, quando ci inerpicheremo per le foreste, dovremo batterci con pericolosi mostri e risolvere puzzle in modo da continuare la nostra caccia agli ingredienti, in cui affronteremo anche una storia inaspettatamente profonda. Realizzato da Alientrap, Wytchwood è in uscita nel 2021.


Pioner

Pioner si è presentato al PC Gaming Show forte della lunga attesa per un nuovo capitolo della serie STALKER (che, fortunatamente, è prossimo ad arrivare) e del successo del franchise di Metro, e proverà a capitalizzare la fame dei videogiocatori per gli scenari post-apocalittici sovietici. In sviluppo presso il team russo GFA Games, il gioco è un FPS con meccaniche da survival.

Il lancio avverrà entro l’inizio del 2022 e, nonostante i valori produttivi sembrino piuttosto alti, si tratterà di un free-to-play per PC: gli sviluppatori hanno promesso un focus sulle dinamiche PvE, ma non mancherà una spruzzatina ancora non chiarissima di PvP che dovrebbe mettere (forse similmente a Fallout 76) i giocatori gli uni contro gli altri. Potrebbe sfondare.


Soulstice

C’è anche un pizzico di Italia all’E3 2021 con Soulstice, un intrigante soulslike della milanese Reply Game Studios. Il gioco è in programma per il 2022 su PC tramite Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, prefigurandosi come una delle prime esclusive assolute per la next-gen. Basato su Unreal Engine, questo titolo ci porterà nel mondo dark fantasy dell’Holy Kingdom of Keidas, il cui equilibrio è stato compromesso dall’invasione di creature note come Wraith.

La particolarità di Soulstice è che dovremo gestire due personaggi simultaneamente: il protagonista Briar gestirà gli attacchi melee e le combo, mentre la sua spalla Lute guarderà il campo di battaglia dall’alto con abilità spettrali dalla distanza. Esplorazione e puzzle, diverse classi di nemici, una misteriosa storia delle origini, personalizzazione delle armi: insomma, c’è proprio tutto per meritarsi un posto in wishlist.


They Always Run

In They Always Run vestiremo i panni di un cacciatore di taglie mutante con tre braccia, con un setting space-western e meccaniche da veloce platform 2D. Lo stile “slavato” vi ricorderà Dead Cells, ma l’impressione destata fin qui è che Alawar Premium abbia puntato molto di più sulle rapidità dell’azione rispetto al punitivo metroidvania francese.

I giocatori saranno chiamati ad esplorare nuovi mondi e rovine di civiltà sparite da tempo, mentre potenzieranno l’equipaggiamento e guadagneranno abilità inedite. E abbiamo due buone notizie: They Always Run è già testabile grazie ad una demo lanciata come parte della Steam Next Fest appena iniziata, e sarà disponibile in una forma completa nel corso del 2021.


Somerville

Come mai questo gioco somiglia così tanto a titoli di Playdead come Limbo e Inside? Semplice, perché Somerville porta la firma di Jumpship – il nuovo studio di Dino Patti, co-fondatore della software house scandinava e tra gli autori di quegli acclamati classici. E, al di là della somiglianza estetica, questi titoli avranno diverse cose in comune.

In Somerville, risvegliati dopo una catastrofe, i giocatori dovranno ricomporre la propria famiglia e sopravvivere. Il gioco è un adventure fantascientifico, nel quale dovremo fronteggiare le microscopiche ripercussioni di un conflitto globale macroscopico: la dimensione intimistica tipica delle produzioni di Playdead, insomma, è stata tutt’altro che accantonata. Il lancio è calendarizzato per il 2022, dal day one su Xbox Game Pass.


Replaced

Presentato alla conferenza Xbox & Bethesda, Replaced ha subito lasciato il segno, al punto da attirare i commenti estasiati (e un po’ ironici, per via delle somiglianze) del creatore dello scomparso The Last Night. Il gioco ha un’estetica entusiasmante, e promette di essere ambientato in un retro-futuro intrigante e tutto da sviscerare.

Replaced è un action platform 2.5D in cui giocheremo nei panni di R.E.A.C.H., un’intelligenza artificiale intrappolata nel corpo di un essere umano contro la propria volontà (fa molto Johnny Silverhand, se dobbiamo essere sinceri). Tra le promesse del titolo: una storia distopica ambientata in una versione alternativa degli anni ’80, platforming cinematografico, pixel art e azione free-flow.


Death’s Door

Death’s Door è il gioco che mi ha colpito di più della “conferenza” di Devolver Digital, ed è in uscita già il 20 luglio su PC, Xbox One e Xbox Series X|S. Nel gioco saremo un corvo, il cui lavoro è mietere le anime dei defunti in un mondo tenebroso con una visuale isometrica. La storia avrà inizio quando un’anima che dovremo raccogliere sarà rubata e dovremo recuperarla dalle mani di un ladro disperato in una dimensione dove la morte non esiste.

I combattimenti avranno ovviamente una parte molto importante: potremo usare armi da mischia, frecce e incantesimi per battere bestie e semidei, e gli scontri saranno particolarmente punitivi. Il nostro corvo potrà essere personalizzato con abilità e potenziamenti, e dovrà scoprire un’oscura storia sulle origini delle Porte mentre batterà colossali tiranni, ognuno con il suo inquietante obiettivo.


Trek To Yomi

Trek To Yomi è un altro pezzo di Italia che si è affacciato all’E3 2021 e in particolare allo show di Devolver Digital. Il gioco ci vedrà vestire i panni del giovane samurai Hiroki che, come promesso al suo maestro in punto di morte, dovrà difendere il suo villaggio contro ogni pericolo. Da solo, dovrà compiere un viaggio tra vita e morte, e decidere quale strada dovrà seguire per il suo futuro.

Il gioco, un action adventure in 2D, porta la firma di Leonard Menchiari con Flying Wild Hog allo sviluppo, ed è in uscita per il 2022 su PC, PS5 e Xbox Series X|S – anche questo, dunque, un’esclusiva delle piattaforme di prossima generazione.  L’obiettivo sarà proporre un combattimento stiloso e, al contempo, una presentazione cinematografica con una narrazione profonda e una colonna sonora d’impatto: le ambizioni, insomma, non mancano.


The Anacrusis

Ultima gemma della nostra lista è The Anacrusis, primo titolo del team di sviluppo Stray Bombay che punta ad una rigiocabilità “infinita”. Il titolo è uno shooter in prima persona cooperativo per quattro utenti in arrivo su PC, Xbox Series X|S e Xbox One, piattaforme su cui verrà lanciato fin dal day one nell’abbonamento a Xbox Game Pass.

Qualche buona ragione per seguirlo? The Anacrusis ha un art style retro-futuristico ispirato agli anni ’60 e porta la firma di Chet Faliszek, writer di Half-Life e Portal che ha passato una vita in Valve e sa due o tre cose di come si facciano videogiochi. Un’altra chicca è che ogni partita sarà diversa, grazie ad un AI Driver che mischierà gli spawn dei nemici, i comportamenti di ogni boss, e il posizionamento di oggetti come armi, gadget e kit medici.


In conclusione

Insomma, l’idea che l’E3 2021 sia stato un evento sottotono ci sta pure, in confronto con gli altri anni; ma, come dimostra questa cernita dei titoli meno esposti mediaticamente, da qui alla prima metà del 2022 non dovrebbero mancare giochi di alta qualità con cui passare ore e ore a prescindere dalla piattaforma (e in buona parte dei casi, col supporto di Xbox Game Pass).

Per cui, sì, aspettiamo ancora i grandi giochi e i grandi eventi, ma non dimentichiamo che la scena dello sviluppo videoludico è fatta di tanti aspetti che esulano le dinamiche dei tripla o quadrupla-A, e che spesso basta sondare il terreno attraverso i canali giusti per vedere la propria classifica per i giochi dell’anno stravolta, o almeno segnata, dalla presenza di tantissimi prodotti “minori”.

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