Gears 5: la nostra prova del Tech Test

Le nostre impressioni dopo il primo incontro con il PvP di Gears 5.

PROVATO
A cura di Pasquale Fusco - 23 Luglio 2019 - 12:36

A poco più di un mese dal suo debutto, Gears 5 ha già avuto modo di intrattenerci in occasione del Tech Test, reso disponibile per gli utenti dell’Xbox Game Pass (Xbox One e PC) e per i fan che hanno effettuato il preordine del titolo in arrivo il 10 settembre. La nuova produzione di The Coalition mostra i muscoli con una demo piuttosto solida, che ci ha permesso di avere un assaggio delle poche modifiche apportate al gameplay – e, più precisamente, al combattimento corpo-a-corpo – e di sperimentare le novità che arricchiranno il comparto multigiocatore, aspetto su cui Fergusson e soci sembrano aver dedicato grande attenzione.

Sosta al Campo d’Addestramento

Prima di catapultarci nei nuovi, famigerati server a 60Hz di Gears 5 – di cui vi parleremo tra qualche minuto – ci siamo dedicati ad un ripasso delle meccaniche basilari.

Come i veterani di Gears of War 4 avranno notato, il capitolo più ‘rivoluzionario’ degli ultimi anni non si è preoccupato di stravolgere la tradizionale formula di gioco, limitandosi così ad un lieve perfezionamento del sistema di copertura e a qualche altra piccola miglioria. Il nuovo episodio segue la stessa filosofia, puntando ad un ulteriore boost tecnico e all’introduzione di alcuni contenuti inediti, primo fra tutti un coltello militare che presenzierà nelle dotazioni di ciascun combattente: questo ci permetterà di ingaggiare uno scontro ravvicinato in qualsiasi momento, bypassando i classici assalti con la motosega o con la baionetta e innescando, dopo la giusta dose di danni, un colpo di grazia finale (Esecuzione). Tutto ciò contribuisce alla già elevata spettacolarità dei duelli tra i soldati COG e lo Sciame, che si tratti di sorprendere il nemico con un calcio sugli incisivi o di firmare la condanna a morte della Locusta che striscia implorando pietà – benvenuti nel mondo di Gears!

Nella finestra di una demo apparentemente simile alle altre, i ragazzi di The Coalition non hanno perso l’occasione di deliziarci con una divertente scenetta che vede protagonisti Delmont ‘Del’ Walker, introdotto a noi nel quarto capitolo, e Damon S. Baird. L’ex collega del più popolare Marcus Fenix inviterà il giovane tenente COG a prendere parte ad una serie di test, sfidandolo con l’IA da lui stesso brevettata e con orde di DeeBee pronte a darci filo da torcere – con scarsi risultati, oseremmo aggiungere. Con tale pretesto parteciperemo ad un profondo tutorial che non tralascerà alcun aspetto del gioco e che ci regalerà, inoltre, una piacevole boccata d’aria; insomma, proprio quello che ci vuole prima di assaporare la feroce violenza del PvP.

Versus: ora si fa sul serio.

Dopo aver (ri)familiarizzato con il sistema di comandi siamo pronti per tuffarci nell’azione, che in Gears 5 viene equamente distribuita in due diverse playlist competitive: Partita Veloce Arcade e Classificata. La nostra prova è stata inaugurata con la modalità più amichevole, che si contraddistingue per un ritmo di gioco più movimentato e per la presenza di alcune, intriganti feature.

Ispirandosi alla classica formula del Deathmatch a squadre, le partite Arcade coinvolgeranno due team che si daranno battaglia fino al raggiungimento delle 50 uccisioni previste dall’obiettivo; durante lo scontro, accumulando uccisioni e assist si guadagneranno Teschi, punti speciali che potranno essere spesi per ottenere armi migliori nel corso del match, in maniera del tutto dinamica. Prima di poter entrare in arena sarà necessario selezionare un personaggio, ma la scelta non sarà finalizzata alla mera estetica del nostro alter ego: ogni combattente (COG o Sciame) potrà vantare il proprio set di armi sbloccabili e di abilità passive, le quali forniranno determinati vantaggi in battaglia. Kait, ad esempio, potrà contare su una maggiore velocità in corsa e su un Teschio bonus per ogni Esecuzione inflitta; inoltre sarà l’unica, insieme a Fahz, a poter sbloccare una Boltok come upgrade.

Varcando la soglia della più impegnativa playlist Classificata abbiamo conosciuto il PvP di Gears nella sua essenza più pura, un’esperienza che si focalizza sulla collaborazione con i propri compagni e su un più sapiente utilizzo delle preziosissime coperture. Se in Re della Collina abbiamo ritrovato una delle modalità più amate dai giocatori della saga, è in Escalation che ci siamo confrontati con una sfida più impegnativa e, finalmente, rinnovata. Mentre nella prima modalità i giocatori sono invitati a conquistare e a difendere un singolo punto d’interesse – seguendo un pattern ben noto ai fan degli shooter – in Escalation saranno tre gli anelli da catturare e da proteggere dall’inesorabile avanzata nemica: mantenendo il controllo simultaneo delle tre aree si otterrà la vittoria istantanea. A fare da cornice c’è un nuovo sistema di respawn che affibbierà a ciascun giocatore un limite di cinque vite, al termine delle quali non sarà possibile continuare il round; la componente strategica si concretizza invece nella Selezione delle armi, una fase che anticiperà ogni round per permetterci di modificare il punto di spawn di una bocca da fuoco, potenziarne una, attivare un loadout e, infine, disabilitare una delle armi nemiche.

Durante il Tech Test di Gears 5 abbiamo avuto un assaggio delle prime due mappe che troveremo nella versione finale del gioco: Campo d’Addestramento e Distretto. La prima ci ha tenuto compagnia sin dal suddetto tutorial e ci ha insegnato (in maniera dolorosa) l’importanza delle coperture: una serie di muri e barriere circonderanno alcune strutture sopraelevate, dove i giocatori più abili – e armati di Fucile da cecchino – potranno dedicarsi serenamente al tiro al bersaglio. Distretto ci trasporta invece nel cuore della città, per offrirci degli scorci visivamente più accattivanti e una diversa distribuzione dei ripari che meglio si adatta ai più strategici match di Escalation.

Sanguinolenta soddisfazione

Apriamo una brevissima parentesi in merito ai server a 60Hz, accolti con qualche perplessità dagli aspiranti giocatori di Gears 5. Si tratta di una vera e propria novità per la serie di The Coalition, una feature che, stando alle parole degli sviluppatori, garantirebbe una fluidità di gioco sensibilmente superiore durante le partite online. In base alla nostra esperienza, tale fluidità sembra tradursi in un più immediato feedback dei colpi, scontrandosi tuttavia con gli occasionali problemi di latenza in cui siamo incapati; ci riteniamo fortunati, comunque, dopo aver assistito ai disagi della primissima giornata del Tech Test – con lunghe code di giocatori e, di conseguenza, un matchmaking fortemente rallentato.

In ogni caso, il primo weekend trascorso in compagnia di Gears 5 ci ha regalato tante soddisfazioni… e dolori. Sì, il micidiale Gnasher è e resterà l’incubo eterno dei giocatori di Gears of War, nonostante la semi-rimozione dalle partite Arcade, dove è unicamente presente come upgrade sbloccabile. Le partite classificate sembrano procedere a senso unico, soprattutto durante i match di Re della Collina: gran parte dei partecipanti predilige gli scontri ravvicinati al fine massacrarsi a vicenda a colpi di shotgun. È così che ho assistito (e preso parte) a folli duelli tra giocatori che si sarebbero rapidamente conclusi in esplosioni di sangue e budella, regalandomi scenari tanto raccapriccianti quanto spettacolari – e la triste consapevolezza che anche questo capitolo richiederà un lieve ribilanciamento dell’arsenale.

Un ricco tutorial per ripassare le basi
Il sistema di classi e le armi sbloccabili di Arcade
Escalation farà gola ai giocatori più competitivi
Bilanciamento delle armi (ciao Gnasher)
Occasionali problemi di latenza

Il Tech Test dedicato a Gears 5 ci ha offerto un primo sguardo ravvicinato al comparto multigiocatore del prossimo third-person shooter di The Coalition. Abbiamo colto quest’occasione per lasciarci trasportare dagli adrenalinici match delle partite Arcade e Classificate, ma è stata Escalation la modalità che ci ha letteralmente conquistati con la sua rinnovata stratificazione e alcune trovate a dir poco interessanti. Le basi per il miglior multiplayer della serie ci sono tutte, ma permane qualche problema legato al bilanciamento delle armi e un’incerta stabilità dei server. Niente male come primo appuntamento, ma all’appello mancano ancora l’inedita modalità Escape e, naturalmente, la Campagna – non ci sono dubbi: ne vedremo delle belle.




TAG: gears 5, multiplayer, pvp