
La scelta della rosa per iniziare su Ultimate Team non può non essere legata a doppio filo anche con le implementazioni che coinvolgono il titolo sul lato del gameplay. Come già ampiamente argomentato nella recensione, il ritmo di gioco è decisamente più tarato verso il basso, a favore di passaggi rapidi e letali inserimenti alle spalle della difesa, con il tasto adibito al filtrante rasoterra mai così pericoloso. È importante quindi avere un centrocampo ricco non solo di giocatori fisici, ma anche di buoni palleggiatori – e sfruttare soprattutto online qualche ripartenza.
Un 4-3-3 con vertice di centrocampo più arretrato (CDC) può essere la più saggia decisione per cominciare, considerando la presenza di pochi giocatori Oro-Argento e una quantità smodata di Bronzo. Quest’ultimi ovviamente dovranno essere man mano sostituiti, ma considerando il numero spropositato di contratti a disposizione rispetto alle tradizionali sette partite, sono proprio da sfruttare al massimo offline nelle Squad Battles per racimolare un po’ di liquidità. Non bisogna avere fretta di gettarsi a capofitto nelle divisioni online senza una rosa un minimo costruita e affiatata, ma piuttosto continuare a confrontarsi contro la CPU a più riprese e cercare di ottenere i sempre più golosi premi presenti nelle zone più alte della classifica.
La gestione del team fuori dal campo
Un motto piuttosto famoso recita: “Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”. Ovviamente ciò vale anche per Ultimate Team, ma avviene con più chance se alle spalle c’è una gestione oculata delle finanze, dove si tiene conto di spese (tra contratti, forme fisiche o atleti) e guadagni (derivanti dalla singola partita a seconda di numerosi fattori o premi ottenuti per un buon piazzamento di fine settimana). Quest’anno, però, qualche grattacapo in più c’è e bisogna dire addio al comodo catalogo di EA, in grado di sfornare una buona quantità di bonus crediti da 500 o 1000 a seconda del livello storico raggiunto negli anni. Adesso tali aiuti sono stati fortemente ridimensionati, e solo alcuni saranno ottenibili nel tempo, con un nuovo sistema di progressione stagionale che tanto strizza l’occhio ai più blasonati Battle Royale – con numerosi premi da poter riscattare salendo di livello ovviamente contestualizzati nel pieno stile di FIFA 20.
Ultimate team, anche per la nuova edizione, presenta numerosi obiettivi base e giornalieri in continuo aggiornamento; i primi sono consigliati soprattutto per le fasi iniziali, visto che introducono anche per i neofiti tutte le feature della modalità tramite comodi tutorial e sbloccano buoni premi. Come poter dimenticare poi le sfide creazioni rosa? Queste sono da sfruttare, piuttosto che svendere giocatori, nelle sfide più immediate, per tentare la fortuna con qualche buon pacchetto.

Non può mancare, infine, anche il FUT DRAFT, che dà la possibilità, con un po’ di pazienza, di poter provare squadre composte da giocatori eccezionali e ottenere vantaggi interessantissimi vittoria dopo vittoria – ma se non si ottiene qualche accesso “gratuito” sconsiglio fortemente di gettare ben 15mila crediti nelle fasi iniziali di gioco.