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È di nuovo psicosi da God of War Ragnarok: giornalista minacciato di morte dopo una recensione

God of War Ragnarok sta creando molte situazioni pericolose nella community, perché un giornalista è stato minacciato per aver dato 6 su 10.

God of War Ragnarok è certamente uno dei titoli più attesi dell’anno, e manca poco alla sua uscita.

L’episodio che segna anche il canto del cigno di PlayStation 4, che trovate su Amazon nella versione dedicata, è anche la fine del ciclo norreno di Kratos.

Un finale che è stato considerato, dalle recensioni, la migliore esclusiva PlayStation 5 di sempre.

Un titolo che arriva con una miriade di recensioni super positive, come la nostra, ma non tutti i critici videoludici sono stati della stessa opinione.

God of War Ragnarok è stato accolto da un plebiscito quasi unanime, ma la redazione di IGN Korea gli ha assegnato un 6 su 10.

Una sufficienza, ci teniamo a ribadirlo, che alla community non è andata giù. Dopo la pubblicazione della recensione (che trovate su queste pagine, ovviamente in coreano) sono arrivate delle minacce di morte al critico che l’ha scritta.

Bae Sang Hyun ha scritto la recensione come un “critico ospite”, forte delle sue competenze extra come sviluppatore di giochi indie e regista. La sua recensione ha criticato in particolare la natura “noiosa” delle relazioni genitore-figlio che guidano la storia, descrivendo in generale Ragnarok come un DLC di God of War del 2018 più che un gioco autonomo.

Per quanto la sua opinione possa non essere condivisibile, niente giustifica delle minacce di morte per, lo ripetiamo perché non vi possa sfuggire la gravita della situazione, un voto di una recensione che contempla comunque una sufficienza.

In un tweet, Bae Sang Hyun ha condiviso l’immagine di un messaggio che ha ricevuto, in cui qualcuno lo aveva insultato per la sua capacità di scrivere, il suo aspetto fisico e la sua nazionalità. Per poi non farsi mancare neanche un “ti picchierei e ti umilierei così tanto che non avresti nemmeno il coraggio di scrivere queste stronzate” per concludere con un molto elegante “ti ucciderò”.

Una storia agghiacciante (tramite Dualshockers) che ci fa tornare in mente la psicosi generata dalla mancata comunicazione della data di uscita, la quale ha suscitato reazioni di supporto da parte di tutto il settore.

Come hanno reagito, invece, gli sviluppatori alle recensioni del gioco? In maniera molto diversa, per fortuna.