Dragon Quest XI non è un open-world: il creatore del gioco ci spiega il perché

A cura di Marcello Paolillo - 16 Aprile 2018 - 0:00

I giochi open-world sono decisamente popolari in questa generazione, con Zelda: Breath of the Wild a fare da punta di lancia grazie a qualità generale straordinaria. A quanto pare, però, non tutte le saghe sono disposte ad abbracciare una tipologia di gioco a mondo aperto e una di queste è Dragon Quest.Il creatore Yuji Horii, ha infatti spiegato perché l’ultimo capitolo – Dragon Quest XI: Ech di un’era perduta – non ha un approccio “libero”: “Se stai andando verso un mondo completamente aperto, c’è ovviamente un costo di sviluppo collegato a ciò, che influisce su dove trascorri il tuo tempo. Se ad esempio decidete du andare a pescare da qualche parte, allora bisognerà impegnarsi molto nello sviluppo di un sistema di pesca. Sentivo che piuttosto che diffondere il nostro impegno su una vasta gamma di cose, preferivamoconcentrare tutto sulla storia. Sentivo che era un uso molto migliore del nostro tempo.”Sempre su Dragon Quest XI, avete letto che l’edizione Switch sarà basata su quella PS4? Fonte: GoNintendo




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