Dragon Ball FighterZ, Goku e Vegeta Base si uniscono al roster

Recensione
A cura di Gottlieb - 18 Agosto 2018 - 0:00

Mentre Dragon Ball FighterZ dice la sua anche su Nintendo Switch grazie all’open beta che Arc System Studios ha lanciato pochi giorni fa, il picchiaduro più sorprendente di quest’anno continua a fregiarsi di un supporto post-lancio davvero unico. Dopo i primi due DLC, che hanno rimpinguato il roster di combattenti con quattro nuovi guerrieri (Bardock, Broly, Zamasu Fused e Vegeth) è il momento di accogliere uno dei contenuti aggiuntivi più discussi, ossia quello che aggiunge Goku Base e Vegeta Base. Parliamo di DLC discusso perché in molti, soprattutto al di fuori della fan base più acclamata, si sono domandati il perché di una versione “depotenziata” di Goku e Vegeta Super Saiyan, già presenti nel gioco. Proviamo a spiegarvelo di seguito.

Dragon Ball FighterZ, Goku e Vegeta Base si uniscono al roster

Goku Base è la terza versione presente in FighterZ di Goku: alcune delle sue mosse normali sono inevitabilmente condivise con Goku Blu e Goku Super Saiyan, presenti sin dall’inizio del gioco, ma la versione base, in capelli neri e sopracciglio inarcato, ha ancora qualcosa da dire, con delle meccaniche uniche. Kakaroth ha due super che meritano la nostra attenzione, sia dal punto di vista stilistico che per quanto riguarda il loro reale effetto: la prima è il Kaioken, una delle mosse di ricarica più note della saga di Dragon Ball, utilizzata anche in Super per andare oltre qualsiasi limite concepibile nella battaglia per salvare l’Universo 7: appreso per stendere Vegeta e Nappa da Re Kaio, Goku lo utilizza proprio come nel manga e nell’anime, lasciandosi attorniare da un’aura completamente rossa. C’è una particolarità, però, nel Kaioken, che noterete in situazioni di svantaggio nel combattimento: nel caso in cui Goku fosse l’ultimo guerriero rimasto vivo del vostro party composto da tre eroi, riuscirete ad attivare la versione più forte del vostro colpo, perché la speciale arriverà a un moltiplicatore di 20, così da permettevi la combinazione di sette attacchi più quello conclusivo; nel caso in cui vi fosse ancora un altro guerriero insieme a Kakaroth avrete un Kaioken x3, con cinque colpi ai quali si aggiunge l’ultimo. La mossa normale, nel caso in cui aveste l’intero party a disposizione, permette tre attacchi diversi e una super finale, che consuma, ovviamente, una seconda barra dell’energia oltre quella che avete usato per dare il via alle operazioni. Un sistema che abbiamo apprezzato, perché in fase di difficoltà Goku, con il Kaioken x20, ha la possibilità di provare a ribaltare la sfida, stendendo completamente un avversario, a patto di inanellare un’ottima combo. Va da sé che lodiamo la scelta del team di sviluppo, perché dimostra ancora una volta di voler continuare a innovare la proposta ludica di un picchiaduro che a distanza di mesi continua a sorprendere e a dire tanto, dal punto di vista della giocabilità. La super di terzo livello, invece, è l’iconica Genkidama, la leggendaria sfera di energia che Goku utilizza per la prima volta contro Vegeta, sulla Terra. Sebbene il suo effetto sia devastante nel manga e nell’anime, qui non aspettatevi che riesca a stendere l’avversario sul colpo: è una super di grandissimo livello, paragonabile a poche altre in FighterZ (probabilmente solo la super 3 di C-16), ma anch’essa ha bisogno di una buona combo per avere la meglio sull’avversario. Goku Base, quindi, ha dalla sua la forza del Kaioken, che rappresenta un ottimo modo per tornare in partita in caso di difficoltà e che aggiunge una meccanica interessante, che le altre due versioni di Kakaroth non hanno. Un’aggiunta che ci ha convinto e soddisfatto, proponendo una base già di per sé quasi del tutto nota e qualche novità valida.

Dragon Ball FighterZ, Goku e Vegeta Base si uniscono al roster

Passando a Vegeta ci siamo trovati dinanzi a una versione che ci ha abbastanza spiazzati. Sebbene chi vi scriva non ha trovato soddisfazione nella versione ludica del principe dei Saiyan che potesse pareggiare l’amore nei confronti del personaggio del manga e dell’anime, Vegeta Base ha dei colpi davvero devastanti, che lo riabilitano agli occhi di chi non si è affidato troppo a lui fino a oggi.  Partiamo col dire che le Super sono diverse da quelle proposte dalle sue altre due versioni: il Galaxy Breaker, che riporterà alla memoria di tutti i fan l’epico scontro contro Goku sulla Terra, e l’immancabile Galick Gun, già in possesso della versione Blu, ma che stavolta funziona anche se non si è a terra. Dall’altro lato c’è da dire che Vegeta continua la tradizione dei suoi altri profili disponibili in FighterZ, con una grande rapidità e, soprattutto, con dei proiettili di energia che continuano a essere molto veloci. Anche in questo caso, così come per Goku, c’è una commistione tra le mosse già note e prelevate dalle altre versioni del Principe dei Saiyan e alcune nuove, come la fine dell’autocombo media, che lancia in aria l’avversario e gli provoca un’esplosione con il solo utilizzo di due dita della mano sinistra, rimanendo a terra. L’attacco medio in aria replica l’attacco medio a terra, proponendo quindi una novità per quanto riguarda tale mossa, mentre l’attacco forte è lo stesso di Vegeta Blu, a conferma del fatto che esiste un mix anche in questa situazione. Nonostante tutto questo, però, dal DLC esce sicuramente meglio Goku, che ci offre una meccanica più interessante e più pertinente rispetto al Principe dei Saiyan, personaggio comunque valido, ma che al di là di proporci due super iconiche e confermare i punti forti delle altre versioni non fa. I suoi movimenti restano rapidi e veloci, rendendosi utilissimo negli scontri ravvicinati, ma se cercate una novità la risposta la troverete in Goku. 






In attesa, quindi, dell’arrivo del prossimo DLC, che ci porterà ad avere tra le nostre mani Cooler e un altro combattente ancora non annunciato, possiamo sicuramente affondare le dita nel moveset di Goku e Vegeta Base. Quanto proposto con il primo della coppia, nella sua versione Kaioken, è sicuramente un altro ottimo modo per dimostrare, da parte di Arc System, la volontà di innovare un titolo già di per sé di grandissimo livello. Anche stavolta il lavoro svolto è di pregio e, nel caso in cui non foste in possesso del season pass, vi consigliamo caldamente l’acquisto di questo DLC. Goku e Vegeta, d’altronde, non sono delle mere copie delle loro versioni già esistenti nel gioco.




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