Disgaea 1 Complete Recensione | Il capostipite ritorna su Switch, a 15 anni dal suo debutto

By |ottobre 10th, 2018|Categories: IN EVIDENZA, RECENSIONE|Tags: |

Dovevamo aspettarcelo: dopo il buon successo raccolto da Disgaea 5 Complete su Switch, Nippon Ichi ha voluto far conoscere ai nuovi giocatori l’origine della serie e la sua storia strampalata, riproponendo in un’edizione definitiva le gesta di quei personaggi ormai entrati di diritto nel cuore degli affezionati di uno degli esponenti più significativi del genere. Con Disgaea 1 Complete, farete un tuffo nel passato, ben quindici anni dopo la sua prima uscita su PS2.

Disgaea 1 Complete Recensione

Hour of Darkness

La storia del primo Disgaea narra le vicende di Laharl, legittimo erede al trono dopo la morte dell’Overlord. Considerando che nel frattempo il Netherworld è piombato nel caos totale, egli si risveglierà d’improvviso per battersi per ciò che gli spetta di diritto, assieme a un gruppo di alleati che comprendono Etna, Flonne, l’esercito dei pinguini Prinny e le figure che sono ormai immediatamente riconoscibili dai fan. Quello di Disgaea 1 Complete è un cast esplosivo, dove pungente ironia, assurdità e situazioni surreali sono una costante in gran parte dei dialoghi, per una storia che chiaramente non ha la minima pretesa di prendersi sul serio. Quel modo così guascone di porsi da parte dei comprimari, la grande leggerezza della trama e la comicità di fondo sono solo alcuni degli elementi chiave che hanno decretato il successo del capostipite, e naturalmente, con una formula così riuscita, non c’erano grossi dubbi sul fatto che la serie avrebbe continuato a seguire questa direzione, costruendo nel tempo ulteriori scene esilaranti e fuori di testa.

Lo Stile di Disgaea è dunque inconfondibile, apprezzato perché immediato, fresco, diretto e “smart”; ma nessuno si sognerebbe di acquistare Disgaea 1 Complete solo per questo. I migliori pregi, come è ormai noto, risiedono nel sistema di gioco, che abbina gli elementi classici degli strategici ad alcune meccaniche che hanno saputo rinvigorire il genere di appartenenza.

In Disgaea 1 Complete torna anche la Etna Mode, una campagna aggiuntiva che aveva trovato spazio in un paio di precedenti conversioni: a parte una serie di missioni sempre più complicate da portare a termine, questa campagna sbloccabile dopo i titoli di coda mette in scena la stessa storia, vissuta però dal punto di vista della diavolessa peperina. È chiaro dunque che NIS, in occasione di una nuova rimasterizzazione, non abbia fatto alcunché per migliorare il proprio prodotto: si è limitata semplicemente a riproporre la stessa versione arrivata due anni fa su PC, che già beneficiava di alcune discrete migliorie rispetto alla prima versione.

Disgaea 1 Complete

Slay Everyone in Disgaea 1 Complete

Se siete totalmente estranei a Disgaea e volete iniziare dal capitolo che ha sancito l’inizio della serie, dovrete tenere presente che si tratta pur sempre di un gioco che ha quindici anni sul groppone. Quindici. Risalente dunque a un paio di generazioni fa.
E questo lo diciamo al di là del comparto tecnico, che si mantiene comunque gradevole e non ha in realtà bisogno di esaltanti revamp proprio per via della sua struttura classica. Insomma, i giocatori che si avvicinano a un titolo del genere non pretendono chissà quali dimostrazioni tecniche, a maggior ragione, appunto, se si tratta di un’operazione del genere.

Disgaea 1 Complete

Coi capitoli successivi Disgaea ha avuto delle evidenti migliorie, la formula si è affinata, è migliorata e dunque un po’ di anacronismo si fa sentire. Tuttavia la stratificazione del sistema di gioco, che si esplica in battaglie tattiche a turni su mappe procedurali, e si mescola a un sistema di progressione ruolistico di matrice nipponica, con tanto di crafting, coi Geo Symbol che determinano la natura dei terreni e delle alterazioni di stato, con L’Item World che consente di avere accesso agli oggetti per migliorarli e ottenere facilitazioni, dà ancora una grande soddisfazione.
Non dimentichiamo poi la Dark Assembly – una sorta di salone adibito per ospitare i demoni – in cui è possibile usare il mana accumulato per dare vita a nuove creazioni mostruose da schierare in battaglia. Non manca insomma la varietà né tanto meno è basso il numero di ore per portare Disgaea 1 Complete a termine, ed è chiaro che si tratta di un titolo che richiede molta passione e dedizione.

Sul fronte tecnico, come lasciato intendere qualche riga più su, le migliorie sono pressoché nulle. Rispetto alla versione PC, che a sua volta aveva già beneficiato di un restyle, c’è davvero poco da segnalare. Il lavoro è infatti piuttosto sommario, e lo si nota soprattutto nell’operazione di miglioramento degli sprite: alcuni sono stati in effetti ammodernati, mentre altri, rimasti come in origine, sono stati “camuffati” alla bell’ e meglio.

- Rimane ancora un titolo estremamente godibile, nonostante i 15 anni di età
- Parecchi contenuti e molte ore di gioco anche in questa versione
- Conversione pigra, realizzata col minimo sforzo
- Alcuni sprite sono stati rivisti, altri no

7.9

Disgaea 1 Complete approda su Switch (e PS4) sull’onda del successo del quinto capitolo, il quale ha spinto NIS ha riproporre il capostipite a chi all’epoca non aveva avuto modo di provarlo. Nonostante sia passato parecchio tempo e l’opera non sia proprio invecchiata benissimo, risulta ancora essere uno dei titoli più significativi del genere. Chi invece lo possiede già, non avrà validi motivi per riavvicinarsi, soprattutto considerando che nulla di rilevante è cambiato rispetto alla versione PC.