DiRT Rally 2.0 recensione PC

Dopo la nostra recensione console, vediamo come se la cava DiRT Rally 2.0 in versione PC

Recensione
A cura di Domenico Musicò - 24 Febbraio 2019 - 10:21

Da quanto emerso nella nostra recensione di DiRT Rally 2.0, il titolo è riuscito a mantenere alta la qualità che contraddistingue la serie Codemasters, pur adottando un diverso tipo di approccio per quanto riguarda la distribuzione dei contenuti. Essi infatti saranno dilazionati attraverso aggiunte scaglionate che verranno pubblicate nel corso dei prossimi mesi, con la speranza di tenere alto l’interesse dei giocatori a lungo, a cui in effetti mancano non pochi rally rispetto alle passate iterazioni.
DiRT_Rally_2.0

Rally on master race

Una delle lamentele più in vista è stata senza dubbio la mancata presenza di una modalità carriera corposa come in passato, con l’assenza di un rally sulla neve assieme ad altri, che ci saremmo aspettati di vedere senza dover ricorrere ad ulteriori esborsi. Al di là di queste doverose considerazioni da rimarcare, è chiaro come DiRT Rally 2.0 sia riuscito a centrare il proprio obiettivo e a rafforzare un’identità ben precisa che si adatta perfettamente alla serie, che ha adesso i piedi ben piantati sul terreno della simulazione, senza scivoloni verso le strade sdrucciolevoli dell’ibridazione.

Con DiRT Rally 2.0, Codemasters ha anche effettuato un percorso diverso durante lo sviluppo, il quale non prevedeva l’ammortizzatore dell’Accesso Anticipato e i conseguenti feedback degli utenti. Ha al contrario optato per il supporto di piloti reali, badando al contempo a correggere il tiro per quanto riguarda la gestione della fisica, che è in effetti enormemente migliorata. Lo si nota soprattutto coi diversi tipi di terreni, dal fangoso al ghiaioso, fino a passare alla maggiore aderenza dell’asfalto. La risposta dei veicoli è incredibilmente più vicina alla realtà e cambia completamente l’approccio alla guida, dando grande soddisfazione dopo aver realizzato il miglior tempo alla fine di tappe molto lunghe e complicate, che richiedono grandissima concentrazione.

Lo stesso vale per le gare di Rally Cross, tutte sotto licenza. Anche qui, forse in maniera addirittura maggiore, si nota il gran lavoro effettuato sul comportamento dei veicoli, sui pesi, sull’impatto delle frenate e sui terreni, dovendo per forza di cose aggiungere le sollecitazioni dovute ad altri veicoli e i danni. DiRT Rally 2.0 è dunque il titolo in grado di ergersi al di sopra di tutti gli altri e a rappresentare il termine di paragone per il genere di riferimento.

DiRT Rally 2.0 recensione PC

Fango, polvere e sudore

Tra le impostazioni grafiche di base, oltre alla risoluzione, alla sincronizzazione verticale e alla modalità display, troviamo la frequenza del frame rate. A tal proposito, è importante sottolineare quanto di ottima fattura sia il lavoro svolto sull’ottimizzazione: con una 1070 (ma anche con schede grafiche di qualche generazione fa), è possibile mantenere i settaggi a ultra e a 1080p senza subire importati perdite di frame. Si consideri tuttavia che il dettaglio degli shader e gli effetti luce appesantiscono appena il motore di gioco, soprattutto nelle piste spagnole in cui se ne fa un uso massiccio sulle pozzanghere. Se si vuole avere un’ottima resa senza sacrificare il dettaglio, va bene anche settare il multisampling a 4 x MSAA, il filtro anisotropico a 16x e lasciare attivato il TAA.

Sul fronte dei settaggi avanzati è possibile preimpostare il tipo di qualità oppure sistemare come si preferisce le opzioni per la grafica avanzata. Oltre al dettaglio degli shader, delle texture, dei riflessi e dei riflessi su schermo, è possibile mettere mano alla qualità dell’illuminazione notturna, alla qualità della folla, ai tessuti, agli specchietti e ai dettagli del veicolo. Non mancano nemmeno diverse opzioni dedicate al tempo atmosferico, alle particelle, agli alberi, al terreno e alle sgommate, assieme alla sfocatura dinamica, alle scie di luce, al riflesso sull’obiettivo, al bloom e all’aberrazione cromatica, senza dimenticare naturalmente il blending avanzato e tutta una serie di dettagli che vi lasciano decidere con ampio spazio di manovra la resa finale di DiRT Rally 2.0.

DiRT_Rally_2.0_Audi_Argentina_Quattro

Codemasters ha posto grande cura su questa versione, con la volontà di non tagliare fuori proprio nessuno, nemmeno chi è rimasto piuttosto indietro dal punto di vista delle schede grafiche. Anche perché una grande fetta di utenti hardcore di questa disciplina ludica, ha iniziato i propri passi su PC dove Richard Burns Rally ha spopolato per anni.

Sebbene ci siano delle piste in cui i colori possano apparire un po’ impastati, soprattutto nei primi rally della modalità carriera, la resa estetica è molto buona ed è senz’altro superiore a quella raggiunta dagli altri competitor. In attesa di scoprire come sarà supportato DiRT Rally 2.0, anche la versione PC ne esce vincitrice.

+ Ottimizzazione di buon livello
+ Per nulla esoso in termini prestazionali
- Pochi Rally a disposizione

8.7

DiRT Rally 2.0 non fallisce nemmeno in versione PC, presentandosi con una versione ben ottimizzata e per nulla esosa in termini prestazionali. Codemasters non voleva tagliare nessuno fuori e voleva rivolgersi al più ampio pubblico possibile, pur non cedendo alle lusinghe dell’ibridazione arcade-simulazione.




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