Destiny 2 è ancora vivo? I colleghi di Polygon non ne sono cosi’ sicuri

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 9 Aprile 2018 - 0:00

Secondo la nota testata statunitense Polygon, ci sono alcuni motivi per cui potremmo considerare Destiny 2 come un gioco praticamente morto. I colleghi, fanno notare prima di tutto che si sente parlare del gioco sempre meno—un campanello d’allarme, per quella che vuole essere un’esperienza online persistente. Da qui, partono poi le riflessioni su quelli che Polygon indica essere come i probabili principali motivi per «sembra che nessuno ci stia più giocando.»Le microtransazioni. Secondo la pubblicazione, quelle inserite in Destiny 2 e Star Wars Battlefront 2 sono quelle che sono state accolte peggio dal pubblico, con le loro loot-box. Per questo motivo, si sarebbe generata una diffidenza da parte dei giocatori, che si sono ritrovati anche ad avere a che fare con modifiche del sistema di ottenimento dell’esperienza che dovevano evitare l’ottenimento di troppe loot-box gratis.Destiny 2 non sarebbe neanche dovuto esistere. Questo è il secondo punto dell’analisi dei colleghi, secondo i quali considerando che parliamo di un’esperienza online persistente che debuttò nel 2014, con il primo Destiny, non c’era motivo di azzerare la base della comunità di gioco per ripartire da zero. In questo modo, il tempo ed i soldi spesi dai giocatori del titolo originale sono stati rasi al suolo, con il risultato che molti non hanno dedicato le stesse ore al sequel.- Equipaggiamenti poco vari. Un altro problema identificato sarebbe quello del loot non sempre appetibile per i giocatori—e se il loot non è appetibile, ovviamente, i giocatori non compiono gli sforzi necessari ad ottenerlo. Oltretutto, gli equipaggiamenti sono più facili da ottenere rispetto che in Destiny (dove il level cap ottenibile era più differenziato in base alle sfide), con il risultato che ora quasi tutti girerebbero avendo equipaggiate le stesse cose.- I cambiamenti al PvP non sono stati graditi dai giocatori. Un altro punto messo in evidenza da Polygon è il passaggio dalle sfide 6v6 a quelle 4v4. Oltretutto, le modifiche relative alle categorie delle armi e il “rallentamento” della loro efficacia nei tentativi di uccisione hanno alterato gli equilibri rispetto a quelli del primo gioco. Il tentativo era quello di rispondere così ad alcuni problemi del metagame di Destiny, ma il risultato è che non tutte le novità hanno trovato gli entusiasmi del pubblico. Polygon aggiunge ai motivi di questo periodo in sordina di Destiny 2 anche una prima espansione, La Maledizione di Osiride, che ha considerato deludente. Secondo i colleghi, comunque, Bungie può ancora migliorare le cose, anche considerando che ha in preparazione diversi fix per mettere una pezza su alcuni difetti che hanno reso la community più fredda che in passato.Vedremo cosa ci sarà nel futuro di Destiny 2 e se Bungie troverà il modo di riportare il suo gioco in cima alle classifiche dei più giocati e dei più visti su piattaforme come Twitch.Fonte: Polygon




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