Days Gone, viaggio in sella sulla strada della musica folk | Pixel e note

Giorni perduti e malinconici sulle note ammalianti e malinconiche

Pixel e Note
A cura di SirFran Snee - 23 Maggio 2019 - 9:35

A più riprese abbiamo affrontato nell’ultimo periodo il tema legato all’ultima, recente fatica di Bend Studio, la quale sembra essere stata assolutamente di successo, almeno finora. La speranza che nutre tutta la trama dell’open world in questione è uno dei temi principali che vengono trattati in Days Gone, titolo in esclusiva per PlayStation 4 e che si è dimostrato di qualità piuttosto buona sotto diversi aspetti. Uno di questi è proprio la colonna sonora, un ambito nel quale è intervenuto anche il compositore stesso, Nathan Withehea, selezionando le sue tracce preferite. Non potevamo astenerci dal prendere in considerazione le sue opinioni e condividerle o meno, aggiungendo anche alcuni temi che non rientrano in questa classifica.

Prima di osservare nel dettaglio le diverse musiche, è bene considerare che Withehea ha sostenuto di aver optato sopratutto per elementi folk, caratterizzati da un’anima grezza, ma assolutamente adatti a narrare quanto accade nell’atmosfera post-apocalittica dell’Oregon post-apocalittico narrato in questo titolo. Una serie di melodie introspettive e suggestive in tal senso, proprio come accade ai protagonisti delle vicende, che si ritrovano spesso a dover fare i conti con la propria coscienza e con la propria natura.

Così la natura di Deacon si spalanca di fronte a noi, creando un legame tra il giocatore e lo scenario, per immergerlo nel mondo di gioco insieme a Deacon stesso. E’ così che nascono tracce come Days Gone Theme, che comincia a definire le musiche di accompagnamento al viaggio del protagonista in sella alla sua moto, dove oltre alla speranza vi sono anche accenni di malinconia. Il finale più oscuro di questa prima traccia, risultando perfino quasi macabro, vuole essere un’introduzione a questo nuovo, pericoloso mondo. Si aprono le porte anche alla duplice natura del percorso di Deacon: la necessità di rimanere in vita e quella di trovare una ragione per andare avanti. La voce della coscienza di quest’uomo non manca di farsi sentire anche nella terza traccia della colonna sonora, We’ve All Done Things, che non manca di analizzare anche la personalità illuminata di Iron Mike.

In questo pezzo diventano molto più accentuate le melodie introspettive e dalle tonalità tanto austere, quanto affascinanti. Qui non mancano nemmeno l’armonica e l’organo, tra gli altri strumenti, per dare un senso di atmosfera folk, selvaggia e indomita, ma anche fortemente suggestiva grazie al supporto dell’orchestra durante tutto il pezzo. Non molto diverso è quanto possiamo ascoltare nella traccia successiva, Rest in Peace. Tamburi a cornice e riff di chitarra acustica rendono questo pezzo adatto a raccontare la difficoltà e l’oblio nel quale la società sta venendo inghiottita man mano, cadendo in un nero turbinìo di ansia ed emozioni negative. Non potremo uscirne, anzi il climax sarà sempre più ascendente, passando dal mistero di NERO fino ad arrivare al tema dedicato alla presenza degli orsi infetti, The Rager Bear, esplodendo così un universo che fa impazzire la tensione e l’ansia, quasi come se fossimo caduti negli incubi à la The Walking Dead.

Days Gone, viaggio in sella sulla strada della musica folk | Pixel e note

Dovremo aspettare un po’ per arrivare ai toni di pace sconsolata che ci infondono le note di I Remember, pur rimanendo un pezzo abbastanza lento e dalla tonalità calma e tranquilla dopotutto. Il momento davvero toccante arriva a poco più della metà dell’insieme delle tracce, quando possiamo finalmente ascoltare il tredicesimo pezzo, Promises and Regrets, dove il vero sentimento riesce a sgorgare dagli strumenti musicali per parlarci di un momento cruciale di questa storia. La prima metà di questo pezzo tratta il tema di Sarah, con un arrangiamento leggero basato sulla chitarra acustica e accenni di archi. Se all’inizio sembra un incontro felice, in seguito la musica vira verso una replica più fredda e distante del tema principale di Days Gone, quando Deacon comprende che non sta accadendo quello che sperava.

Giungendo verso la fine della colonna sonora, troviamo un altro pezzo dedicato alla relazione tra i due, in Sarah’s Theme, quando si parla del vero e proprio amore tra i due. Si ritorna al primo periodo della loro relazione, prima dell’infezione, per poi affrontare i combattimenti insieme alcuni anni dopo. Un legame che non può che essere esplicitato se non con un semplice motivo al piano e alcuni inserti di chitarra acustica, richiamando un’atmosfera onirica che ci farà effettivamente viaggiare con il pensiero e con il cuore. Il brano prosegue introducendo con una chitarra acustica la melodia di Sarah, strettamente legata al tema di Days Gone, a sua volta specchio del legame tra Deacon e Sarah.

Days Gone, viaggio in sella sulla strada della musica folk | Pixel e note

Proprio in quest’ultimo pezzo si nota una melodia del tutto diversa, più luminosa e fresca rispetto alle altre, in netto contrasto con il resto della colonna sonora. Il tema cresce di intensità fino a proporre con toni trionfali la melodia di Sarah, attraverso archi, percussioni, chitarre e il motivo al piano iniziale. Probabilmente è il brano più positivo dell’intera partitura. Si accendono nuove luci verso la fine delle tracce, come ci comunica anche il brano Light One Candle e a maggior ragione il successivo Never Give Up, dando al giocatore qualche indizio anche a livello sonoro. Il tema sta cambiando, e forse anche il percorso che sta per concludersi. Per godersi al meglio questo viaggio, con tutti i coup de théatre del caso e qualche malinconico pensiero da portarsi sempre con sé all’altezza del cuore, vi lasciamo la colonna sonora completa, per ascoltare i brani che preferite.

Days Gone ha il potere di proporci in maniera quasi inaspettata una serie di tracce che ci faranno davvero intraprendere un viaggio parallelo a quello che compirà Deacon, permettendo al nostro cuore di provare ogni stretta e ogni sobbalzo di fronte a quello che ci verrà mostrato sullo schermo. Quando non solo un morbo sa essere infettivo, poiché anche il potere della musica non sarà da meno.




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