Days Gone: recap finale del survival game di Sony

Facciamo il punto della situazione sull'invasione zombie prevista in esclusiva PS4 dal 26 aprile

Sembra passata una vita da quando il team Sony Bend mostrò per la prima volta il suo Days Gone, durante l’ormai lontanissimo E3 2016. Il gioco colpì subito per il suo concept classico ma potenzialmente vincente, un survival a tema zombie con protagonista Deacon St. John, un vagabondo e cacciatore di taglie chiamato a viaggiare in sella alla sua moto per sfuggire a un’epidemia che ha dato il via a un’invasione di non morti senza precedenti. Per farlo, dovrà usare tutta la sua astuzia, stando bene attento a chi incontrerà durante il suo cammino. Ora, a circa tre mesi all’uscita del gioco sugli scaffali dei negozi (prevista dal prossimo 26 aprile 2019), abbiamo deciso di fare il punto su tutto ciò che sappiamo di questa prima e promettente esclusiva PlayStation 4 di inizio 2019 (se volete saperne di più date un’occhiata anche alla nostra precedente prova sul campo).

Aspettando Days Gone, l’esclusiva PS4 di inizio 2019

Nonostante nel corso delle varie presentazioni alla stampa e al pubblico – inclusa quella in occasione della Milan Games Week 2018 – Days Gone sia sempre stato percepito (un po’ erroneamente) come un “figlio minore” delle altisonanti esclusive tripla A di Sony (prima tra tutti l’ormai celebre The Last of Us di Naughty Dog), va in ogni caso ricordato che il gioco è frutto di uno sviluppo lungo e per nulla facile, che ha portato anche a un rinvio sulla tabella di marcia (l’uscita era infatti stata inizialmente fissata per il mese di febbraio di quest’anno). Ciò ha senza dubbio permesso agli sviluppatori di correggere il tiro, tentanto oltremodo di cambiare la percezione del pubblico verso il suo zombie game, da “gioco fotocopia” a titolo dotato di un’identità ben precisa e un gameplay ispirato a una moltitudine di avventure a tema uscite nel corso degli anni. È impossibile infatti non scorgere nel DNA del titolo Sony Bend tracce di Dead Rising, Resident Evil e Red Dead Redemption, il tutto impiantato in un contesto “on the road” che va ben oltre il semplice free roaming tanto in voga in questi anni.

days gone

Le insidiose terre dell’Oregon non saranno infatti l’ennesimo parco giochi per il nostro protagonista, piuttosto un campo minato si cui muoversi e scorrazzare con molta cautela. La sensazione di attraversare panorami immersi nel verde, rinfrescanti cascate d’acqua e tramonti infuocati tipici dei paesaggi da cartolina del parco nazionale di Crater Lake, verrà ben presto cancellata dall’odore di morte e putrefazione dei Furiosi, i nostri avversari principali. Senza contare la presenza della NERO (ossia la National Emergency Response Organization), l’ente che avrebbe dovuto (perlomeno sulla carta) contenere l’infezione, ma che ben presto si rivelerà essere più la causa scatenante dei nostri guai, piuttosto che la cura. E se la sensazione di “sopravvivere” a un’epidemia senza freni verrà scandita a ogni passo, ciò rappresenta sicuramente uno dei punti di forza di un titolo “survival” di nome e anche di fatto.

E come tale, non pensate di trovarvi dinanzi a una landa ospitale e ricca di opportunità: le sei regioni in cui si dividerà la mappa di Days Gone saranno quasi sempre locazioni impervie in cui muoversi con particolare difficoltà, specie anche per via del meteo dinamico: un acquazzone, ad esempio, renderà ben presto il manto stradale umido e difficilmente percorribile in sella alla nostra moto, cosa questa che ci costingerà a scendere dal mezzo e rendendoci così vulnerabili ai lupi o agli stessi infetti presenti nella zona. Ma non solo: le zone innevate, le lande deserte e gli accampamenti nei quali trovare i pochi sopravvissuti saranno solo parte di un mondo di gioco ben strutturato e credibile, frutto di anni di accortezze e ritocchi da parte di Sony Bend.

Days-Gone

Livin the Days Gone in America

Attenzione, però: data la natura open world del gioco, l’Oregon di Days Gone sarà in grado di regalarci uno squarcio d’America davvero unico nel suo genere, nulla che possa essere inquadrato alla stregua di un allegro “giro turistico”, bensì un universo totalmente esplorabile in cui la sete di sopravvivenza avrà spesso la meglio su tutto il resto. E, potete contarci, sarà proprio così. Attraverso le lande del Pacifico Nord-Occidentale dovremmo quindi muoverci con estrema cautela, accettando missioni solo ed esclusivamente nel caso in cui fossimo in grado di tornare sani e salvi alla Safe House di turno. Senza dimenticare inoltre che la moto, come ogni mezzo di trasporto, ha bisogno di benzina. E la benzina, nel mondo di Days Gone, è una delle cose più preziose in assoluto, quasi più del denaro. Molti tra voi avranno sicuramente accostato l’esclusiva PS4 ad un altro, grande titolo open world degli ultimi mesi, vale a dire Red Dead Redemption 2. Se – forse – un certo retrogusto da “western urbano” possa farsi sentire durante i primi passi tra le valli dell’Oregon, è anche vero che Sony Bend ha deciso di distaccarsi con forza da qualsiasi paragone – sia estetico che strutturale – nei confronti del capolavoro targato Rockstar (una mossa più che coraggiosa, dal nostro modesto punto di vista).

Chi poi ha avuto modo di provare il titolo nei mesi scorsi, sa quanto lavoro ancora c’era da fare su un comparto grafico seriamente difettoso e non al passo coi tempi. Ora, stando agli ultimi video gameplay rilasciati da Sony in queste settimane, sembra proprio che il rinvio di Days Gone abbia beneficiato – e non poco – all’economia generale del gioco, anche e soprattutto sotto il profilo meramente tecnico. L’orizzonte sembra ora più chiaro e delineato rispetto alle prime built mostrate alla stampa e al pubblico, così come il frame rate (prima pericolosamente rivolto verso il basso, con rallentamenti inspiegabili in ogni dove), appare ora ben oltre i livelli di tollerabilità. Insomma, al netto di un lungo e sicuramente travagliato percorso di sviluppo, noi ci crediamo ancora. Crediamo ancora nelle capacità di un titolo che – nel caso avesse finalmente colmato le proprie lacune – non solo potrebbe rivelarsi una graditissima sorpresa nel panorama dei survival game a mondo aperto, bensì essere anche e soprattutto la prima, grande esclusiva Sony di un 2019 potenzialmente mozzafiato. Sempre che un alone di morte e putrefazione non contamini anche il nostro entusiasmo.

Manca davvero poco ormai all’uscita di Days Gone, un titolo dallo sviluppo difficoltoso e costellato di rinvii, ma che nel corso degli anni non ha mai tradito il suo spirito originale, ossia quello di survival game tutto d’un pezzo. Il prossimo 26 aprile scopriremo finalmente se l’odissea del vagabondo e cacciatore di taglie Deacon St. John nelle inospitali lande dell’Oregon sarà all’altezza delle aspettative. Nel frattempo, auguriamo un in bocca al lupo al team Sony Bend.