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Cyberpunk 2077: dettagli sulla gang di sex worker e sulle case chiuse

Cyberpunk 2077 vuole essere fedele al gioco da tavolo e, CD Projekt RED non lo ha mai nascosto, sarà un gioco per adulti in tutto e per tutto

Sappiamo che il mondo di Cyberpunk 2077 punterà fortemente su Night City: come ha sottolineato CD Projekt RED nel recente Night City Wire, infatti, la città sarà un vero e proprio personaggio all’interno della nostra esperienza di gioco, e a caratterizzarla ci saranno diverse gang – oltre che diversi quartieri.

Una di queste, come nel gioco da tavolo di Mike Pondsmith, sarà quella dei Mox, un gruppo di ex sex-worker che ha deciso di smarcarsi dallo sfruttamento delle altre gang, mettendosi in proprio e usando le unghie e i denti per difendersi da qualsiasi tentativo di controllo.

Night City in Cyberpunk sarà divisa dalle contese di diverse gang, tra cui i Mox

In merito alla loro caratterizzazione, il quest director Mateusz Tomaszkiewicz ha spiegato ai microfoni dei colleghi di The Gamer che possiamo aspettarci una caratterizzazione approfondita anche per questa gang:

Penso che definirli semplicemente una gang di sex worker sia un po’ una semplificazione. È un po’ come un gruppo composto da persone che lavoravano per le gang in passato. Molti sex worker lavoravano per le gang, ma volevano diventare indipendenti – per così dire.

Mi piace pensarli come una sorta di sindacato, praticamente, che vogliono proteggersi da sé, con un proprio territorio e così via. E ci sono molte gang che si cimentano con l’avere delle case delle bambole.

Le case di piacere in Cyberpunk 2077

A proposito di questo concetto, che è un modo edulcorato per riferirsi alle case chiuse (o bordelli, se preferite) presenti a Night City, Tomaszkiewicz ha ricordato ancora una volta che Cyberpunk 2077 sarà in tutto e per tutto un gioco per adulti.

Per questo motivo, all’interno dei suoi anfratti potremo imbatterci anche in case di piacere, anche se non ci è dato sapere se e come V, il nostro personaggio, potrà diventare cliente.

I Mox sono costituiti da ex sex worker che si sono messi in proprio, ma non solo

«Le case delle bambole sono un concetto molto interessante, se inserito nel mondo di Cyberpunk» ha spiegato il designer. «Immaginate di avere delle persone che hanno dei potenziamenti specifici che gli consentono di entrare in sintonia con il loro cliente». E, a questo punto, i risultati raggiungibili dai sex worker sarebbero inimmaginabili:

Una volta che il lavoro è fatto, grazie a questi potenziamenti sarebbe possibile dimenticarsi di cosa si è fatto durante la sessione. Immaginate il sex worker – la bambola – che entra in sintonia con te, che può realizzare le tue fantasie, i tuoi desideri più reconditi, e cose che hai spinto nel tuo subconscio – alle quali magari non pensi nemmeno tanto.

Alcune di queste doll sono anche parte dei Mox, e stanno mettendo insieme diverse tipologie di sex worker in tutta la città.

Potenziamenti cibernetici per i sex worker

Approfondendo l’argomento, Tomaszkiewicz ha anche confermato – per chi non conoscesse l’universo del gioco da tavolo – che nel mondo di Cyberpunk sono presenti dei potenziamenti per i sex worker, che vanno a intervenire specificamente sui loro genitali.

I potenziamenti sono all'ordine del giorno a Night City – anche quelli sessuali

«Ce ne sono almeno due tipologie che sono presenti in Cyberpunk 2020» ha raccontato. «Non sono sicurissimo al 100%, ma mi ricordo che uno dovrebbe chiamarsi Mrs. Midnight (la Signora Mezzanotte, ndr) ed è la versione per donne – una specie di sostitutivo cibernetico della vagina. Ci sono anche delle modifiche per i seni e via dicendo.»

Non manca, ovviamente, la controparte maschile: «mi pare che quella si chiami Mr. Stud (Signor Stallone, ndr), ed è a sua volta un sostitutivo degli organi genitali.»

Il vostro V sarà interamente personalizzabile e potrà guidare veicoli lungo Night City

Rimane da vedere se e come questi potenziamenti saranno rappresentati o citati all’interno dell’esperienza di gioco. CD Projekt RED ha sempre sottolineato la natura adulta del suo Cyberpunk 2077, facendo sapere di essersi anche servita di motion capture per girare le scene di sesso che potremo vivere – e che saranno, come il resto del gioco, in soggettiva. È stato anche confermato che sarà possibile personalizzare tutti – tutti – gli aspetti del nostro V, quando lo creeremo, quindi è in qualche modo previsto che scene di nudo integrale siano presenti all’interno dell’opera.

Cyberpunk 2077 arriverà ufficialmente il 19 novembre e sarà un gioco di lancio di PS5 e Xbox Series X grazie alla retrocompatibilità: significa, come confermato dagli sviluppatori, che le copie per PS4 e Xbox One saranno compatibili con le nuove console, in attesa di versione appositamente ottimizzate del gioco. Da quella data, sarà disponibile anche su piattaforme old-gen e su PC – qui i requisiti per giocarci.

Nell’attesa dell’uscita siete curiosi di sapere di più sulla longevità? CD Projekt RED ha qui tutte le risposte di cui avete bisogno.

Se ancora non lo avete fatto, potete prenotare Cyberpunk 2077 al prezzo minimo garantito per giocarci fin dal day-one.