RECENSIONE ESPANSIONE 4 min

Cuphead: The Delicious Last Course | Recensione – Dolce isola infernale

L'espansione di Cuphead vi porta in una nuova isola irta di pericoli. Vi raccontiamo nella nostra recensione se i nuovi contenuti sono all'altezza del gioco originale.

Cinque anni fa recensivamo Cuphead, arrivato sul mercato dopo una sequela di rinvii e dei tempi di gestazione davvero molto lunghi e incerti. Il gioco completo, come potete leggere nella nostra recensione, fu di fatto una gran bella sorpresa in grado di ripagarci dell’estenuante attesa, rivelandosi infine un indie di qualità dal grande profilo artistico e dalla difficoltà piuttosto elevata.

Cuphead: The Delicious Last Course

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
azione, piattaforme
Data di uscita:
30 Giugno 2022
Sviluppatore:
StudioMDHR
Distributore:

Oggi, a un lustro da quella che inizialmente fu un’esclusiva per PC e Xbox, i fratelli Moldenhauer ci offrono una nuova sfida che tutto sommato si mantiene sugli stessi livelli dell’avventura originale, senza quei particolari picchi di esagerata difficoltà extra che ci saremmo invece aspettati da un’espansione del genere.

Cuphead: The Delicious Last Course svela ai giocatori una nuova isola e una nuova storia che fa da apripista a una serie di battaglie coi boss ottimamente realizzate, con la stessa cura che contraddistingueva l’avventura di base.

Cuphead: The Delicious Last Course, la storia

Com’era facile prevedere, non è di certo da Cuphead: The Delicious Last Course che bisognava aspettarsi una storia degna di nota o sufficientemente approfondita. L’abbozzo narrativo è piuttosto una scusa per menare le mani e per affrontare le sfide che il gioco vi porrà di volta in volta, esattamente come avveniva nell’opera originale.

In questa espansione c’è comunque un canovaccio narrativo che giustifica le azioni di Cuphead e Mugman, che per l’occasione vengono affiancati da Ms. Chalice.

Proprio il nuovo personaggio, nelle vesti di un fantasma che comunica dal piano astrale, chiede disperatamente aiuto ai due, che accettano la sfida di viaggiare verso una nuova isola. Nel farlo, Cuphead e Mugman (trovate su Amazon il merchandise a tema) ricevono uno strano biscotto da Ms. Chalice, che ha la proprietà di introdurla nel mondo terreno. Serviranno però degli ingredienti speciali per completare la missione e preparare la ricetta che il cuoco chiamato Pinzimonio Salieri dovrà infine trasformare nella sua magica delizia speciale.

Ecco dunque che subito dopo aver superato il primo mausoleo presente nell’avventura principale, apparirà nei paraggi una sorta di Caronte che vi accompagnerà fino alle rive della nuova area, in cui vi attenderanno cinque nuovi boss, sfide speciali e appunto gli ingredienti che dovrete far vostri prima di consegnarli al maestro Salieri.

Uno delle novità che balza all’occhio è l’eliminazione dei livelli platform, chiaramente i più deboli del lotto che, nella precedente recensione, avevamo inquadrato come contenuti che sembravano quasi essere stati inseriti a forza.

Il cuore di Cuphead: The Delicious Last Course, anche stavolta, sono proprio i livelli strutturati come delle lunghe e articolate boss fight, che prevedono tre fasi e vi lasciano la possibilità di scegliere tra più gradi di difficoltà.

Attenzione però, perché rendere i nemici meno forti non vi permetterà di ottenere gli ingredienti richiesti, pertanto la progressione rimarrà bloccata fin quando non vi sentirete pronti per vincere le sfide al livello normale. Potrete però allenarvi e studiare bene le movenze, le tipologie di attacco e le tempistiche adatte per agire e uscirne successivamente vittoriosi.

Alcuni boss, grazie a delle nuove sfide, vanno affrontati in maniera non proprio canonica.

Se ciò non dovesse bastare, com’era facile immaginare per chi ha già completato il gioco originale, sappiate che verrà sbloccata una difficoltà supplementare molto più spietata e che lascia pochi margini di errore. Al contempo, questa trovata, serve per aumentare la rigiocabilità e i tempi di permanenza all’interno di questa espansione, che di norma non supera le due ore complessive (ma questo dipende dal vostro grado di abilità pad alla mano).

In Cuphead: The Delicious Last Course gli sviluppatori hanno inserito dei livelli speciali che non vi chiedono di combattere nel modo classico. Si tratta più precisamente di una serie di sfide che si sostanziano comunque attraverso la formula delle boss fight, dotate però di alcune variabili che vi costringono a giocare in maniera completamente diversa.

Non dovrete infatti sparare di continuo mentre vi muovete e tentate di evitare i numerosi pericoli che vi arrivano letteralmente addosso da tutte le parti; al contrario, ogni nemico ha solitamente una parte rosa fluo da colpire nel momento in cui viene esposta, di solito subito dopo aver esaurito la pletora di attacchi o dopo che il giocatore ha compiuto delle particolari azioni.

Tornano anche le sezioni in volo.

Gameplay

Inutile sottolineare ancora quanto questa aggiunta di Cuphead: The Delicious Last Course sia assai gradita, in primis perché offre delle valide variazioni sul tema, in seconda battuta perché sostituisce quelle sezioni platform che poco hanno convinto. Divertente ed efficace anche la loro presentazione, e ottima è anche la cura del contenuto, quasi come se fosse un gioco dentro a un gioco di cui avremmo voluto ancora più livelli a tema.

Chi ha completato il gioco avrà ancora i poteri già acquisiti, mentre chi vuole avere la possibilità di sperimentare un po’ e avere delle valide alternative, potrà appunto usare le abilità più evolute di Ms. Chalice, con la quale si potrà affrontare anche l’intera campagna sin dall’inizio.

Nella sostanza, Cuphead: The Delicious Last Course è un’ideale continuazione di Cuphead (di cui potete trovare su Amazon il merchandise a tema), pertanto chi è già stato forgiato dalla difficoltà elevata non avrà grossi problemi ad affrontare i nuovi nemici, che non hanno di fatto dei picchi estremi difficilmente gestibili. Chiaramente serviranno più tentativi per raggiungere la vittoria, e stavolta ci saranno dei frangenti in cui dovrete memorizzare moveset più ampi e variegati.

Certo, al di là dei dovuti paragoni con la campagna principale, Cuphead: The Delicious Last Course rimane un’espansione mediamente complicata ma non di certo elitaria, e non esistono di fatto asperità che puntano nella direzione di un più forsennato e frenetico bullet hell dove ogni micro movimento ha un peso nell’economia delle battaglie. Alcuni boss e le loro fasi ben diversificate tendono a cambiare rapidamente le carte in tavola, sorprendendo sempre per l’inventiva degli sviluppatori e per le buonissime soluzioni di gioco che sono stati in grado di trovare.

Per esempio, un boss in particolare vi capovolgerà su più lati facendovi perdere i punti di riferimento, sia spaziali, sia a livello di gestione di salti e spostamenti. Un altro ancora passerà da una zona aperta a una più angusta in cui bisognerà saltare su delle piattaforme prima che spariscano da sotto i vostri piedi, più altre sorprese che vi lasciamo il piacere di scoprire. In generale, Cuphead: The Delicious Last Course è come dicevamo la fisiologica prosecuzione di ciò che abbiamo visto cinque anni fa, capace di testimoniare come l’impianto di gioco sia ancora molto solido e funzionale alle idee di base già messe in mostra.

Se c’è qualcosa da imputare agli sviluppatori, questa è senza dubbio la gestazione dello sviluppo dai tempi lunghissimi, che in prospettiva futura apre una finestra nel buio totale su eventuali nuovi capitoli della serie o DLC. Inoltre, sebbene la formula sia tutt’altro che stantia, gioverebbe di maggiori approfondimenti e sezioni extra in grado di ampliare in modo importante il concept di base.

Ciò nonostante, Cuphead: The Delicious Last Course è un DLC da avere assolutamente per coloro che hanno adorato l’avventura di un lustro fa, pur configurandosi come una proposta che si esaurisce in tempi assai modesti.

Versione recensita: PC

Cuphead: The Delicious Last Course

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Cuphead: The Delicious Last Course è un'espansione che funziona dall'inizio alla fine, capace di lanciare un nuovo guanto di sfida agli amanti delle difficoltà elevate e a tutti coloro che desideravano ardentemente nuovi contenuti per un gioco indipendente di grande successo e dallo stile artistico unico. Il DLC è ambientato su una nuova isola, si esaurisce in una manciata di ore e avrebbe forse giovato di qualche contenuto in più, ma anche così com'è merita l'attenzione che si riserva ai lavori fatti con grande cura.

Pro

  • Una nuova isola, nuovi boss e sfide speciali
  • Nuovo personaggio, con cui si può anche affrontare la campagna dall'inizio

Contro

  • Durata esigua