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Crisis Core: Final Fantasy 7 – Reunion | Provati i primi tre capitoli

Dopo la nostra prova, Crisis Core: Final Fantasy 7 - Reunion è apparso come una buona riproposizione di un grande classico. Ci sono però alcune ombre legate al bilanciamento. Ve ne parliamo nel nostro articolo.

Alla luce del finale capzioso della prima parte del remake di Final Fantasy 7, e dopo aver avuto chiare conferme sui cambiamenti che ci saranno nella seconda parte, l’uscita di Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion in questa finestra di lancio assume un preciso significato.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
13 Dicembre 2022
Sviluppatore:
Square Enix
Distributore:
Koch Media

Chi ha portato a termine il primo atto del remake comprende bene verso quale direzione potrebbero puntare gli insondabili risvolti narrativi, anche se è al momento complicato riuscire a fare previsioni sull’entità degli stravolgimenti che verranno proposti. Arrivare tra FF7 Remake e FF7 Rebirth significa anche fare nuovamente un approfondimento, prima di capire come proseguirà la storia; e se consideriamo quali personaggi sono coinvolti, ecco che le congetture prendono corpo in modo più sensato.

C’è un però: Nomura ha spiegato che Rebirth potrà essere giocato anche da chi non si è avvicinato alla prima parte, asserendo che l’arco narrativo di Midgar si è di fatto concluso e che ciò che arriverà dopo offrirà ai giocatori un’esperienza tutta nuova. Qualunque cosa questa dichiarazione significhi, vogliamo evitare in questa sede di aggiungere altra carne al fuoco. Lo faremo a tempo debito.

Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion, dubbi e certezze

Al di là della nostalgia e del pensiero dei puristi che non vorrebbero vedere nulla di diverso rispetto a quanto vissuto in passato, è con un sospiro di sollievo che abbiamo accolto la notizia che non ci sarebbero stati cambi di direzione in Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion (lo trovate al miglior prezzo consigliato su Amazon). Si tratta di un capitolo cruciale per la storia di Final Fantasy 7, e riteniamo che una rimasterizzazione in alta definizione con piccoli accorgimenti sia stata la scelta migliore possibile.

Rivederli così fa bene ai ricordi.

Lo diciamo perché è criminale aver relegato fino a oggi un titolo del genere solo su PSP, ma sappiamo bene quanto Square Enix operi per vie misteriose quando si tratta di frammentare i propri franchise di maggior successo. Dopo aver provato a fondo i primi tre capitoli di questa riproposizione in chiave moderna, possiamo già confermare che l’operazione di restauro funziona e che darà senz’altro la possibilità ai nuovi giocatori di recuperare il gioco nella sua miglior versione possibile.

Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion va però preso per quello che é: un jrpg di vecchia concezione, con tutti i suoi limiti e le sue tante schematicità che lo incanalano in un’epoca lontana da quella moderna. Questo significa tanti incontri randomici piazzati nelle intersezioni tra un corridoio e l’altro dei dungeon, fetch quest a profusione, interruzioni continue in cui prendono il sopravvento filmati e dialoghi non necessari, battute di poco conto e una serie di lungaggini tipiche e sempre contese tra amore e odio.

Ifrit in tutta la sua gloriosa possanza.

Eppure i cambiamenti apportati ai sistemi di gioco sono efficaci e saranno utili per migliorare ciò che era già stato apprezzato nell’originale, senza tuttavia minare le idee originali di design. Ci riferiamo alla maggiore rapidità con cui avvengono gli scontri, adesso più fluidi, intuitivi e con ampi spazi di manovra per effettuare combo e colpire le debolezze dei nemici. In Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion è stata aggiunta anche la possibilità di interrompere gli attacchi avversari devastanti che rimangono per breve tempo in carica.

Se gli si scarica addosso letteralmente di tutto, meglio ancora se si tratta di magie o attacchi a cui sono deboli, i mostri saranno impossibilitati a procurarvi enormi danni. Ma fate attenzione, perché la finestra di azione, come prevedibile, non è esattamente così ampia. Abilità e magie possono essere richiamate da un menù che funge da scorciatoia, così da coadiuvarvi nelle azioni e al contempo svecchiare alcune delle idee che si portavano addosso il peso degli anni. C’è però un grosso dubbio che ci sta assalendo e che ci sta preoccupando non poco: l‘eccessiva facilità di gioco anche alla massima difficoltà.

Cosa è cambiato?

Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion ha una marea di missioni secondarie raggiungibili direttamente dai punti di salvataggio. Si tratta in sostanza di superare mini sfide inizialmente molto semplici e in aree molto circoscritte, mansioni piuttosto banali che vi ricompenseranno con oggetti extra, utili accessori da equipaggiare, qualche Materia di base e anche quelle utili alle evocazioni. Queste ultime non devono essere incastonate negli appositi slot dedicati al personaggio, ma vanno direttamente a impattare sull’OMD (Onda Mentale Digitale).

Non possiamo parlarvi delle missioni secondarie dopo il terzo capitolo, ma possiamo dirvi senza paura di essere smentiti che fare tutte quelle alla vostra portata, assieme al superamento di tutte le altre battaglie senza mai darsi alla fuga, vi farà diventare troppo forti.

C’è un chiaro problema di sbilanciamento che Square Enix non ha sistemato o ha mal calcolato, che apre una breccia evidente anche selezionando il livello di sfida sulla carta più ostico. Riteniamo inoltre che la velocità e le nuove possibilità con cui si può agire facilitino non poco il personaggio, che può sbarazzarsi delle minacce in poche e semplici mosse mentre nel frattempo schiva, para o semplicemente scappa via girando attorno alle mini arene.

Alla luce di questo, ci auguriamo vivamente che da quel momento in poi la sfida diventi molto più complessa, ristabilendo dei valori di forza che al momento sono sballati e appaiono sin troppo vantaggiosi per il giocatore.

A proposito invece dell’OMD, si tratta di una sorta di slot machine che si attiva in automatico tutte le volte che vi troverete in battaglia. Secondo parametri casuali, e a seconda dei rapporti sbloccati con altri personaggi incontrati, sarete in grado di usare delle Limit che vi tireranno in pochi istanti fuori dai guai. Se entrerete in possesso delle evocazioni, invece, l’OMD si tingerà di viola e potrete scatenare la furia di Ifrit, Bahamut e di tutte le altre iconiche figura della saga.

Bisogna sottolineare in ogni caso che queste missioni non sono affatto trascurabili e non possono essere dunque classificate come le classiche mansioni facoltative di poco conto. Se si prendono in esame i tesori, le possibilità di crescita, le evocazioni e le materie, le si deve considerare come parte integrante della progressione. Ed è proprio questo il motivo per cui Square Enix finisce d’obbligo sotto la nostra lente d’ingrandimento. Trarremo le opportune valutazioni in sede di recensione, anche al netto di tutte le ottime migliorie di Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion, che non sono affatto poche.

L’estetica dei menù, dei combattimenti, le modalità con cui si agisce e si interagisce col mondo di gioco sono tutti fattori di grande vicinanza col nuovo corso di Final Fantasy 7 (ecco la nostra recensione), come a voler creare una continuità ideale tra i diversi progetti. I modelli dei personaggi principali sono stati rielaborati e sono vicini a quelli visti nel remake, ma creano un grande, enorme stacco qualitativo rispetto a quelli secondari che ciondolano lungo le cittadine e le zone franche.

Lo stesso si può dire di certi elementi degli ambienti, che hanno grossomodo lo stesso problema (con le opportune differenze, vista la diversità dei progetti) di Final Fantasy 7 Remake. Anche i filmati appaiono troppo compressi, e il giudizio preliminare non può che essere dubbioso su alcuni aspetti che meritano di essere approfonditi a dovere in un secondo momento.

Al netto dei legittimi dubbi, Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion appare in ogni caso un progetto curato, fedele alle origini e non portato a termine in maniera sbrigativa.

Versione provata: PS5

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Molte luci e qualche ombra incombente su Crisis Core: Final Fantasy 7 Reunion. Se le migliorie modernizzano il progetto senza mai gettare alle ortiche le idee originali, bisogna già esprimere non poche perplessità sul bilanciamento globale di gioco e sul trattamento grafico altalenante riservato a personaggi ed elementi degli scenari. La sensazione, dopo i primi tre capitoli, è comunque quella di un lavoro curato, che analizzeremo più approfonditamente nella recensione completa.

Pro

  • Migliorie al sistema di gioco senza che risultino compromesse le vecchie idee di design
  • Restauro che appare riuscito ed efficace...

Contro

  • ... Ma non su tutti gli elementi, che hanno subito una evidente diversità di trattamento
  • Appare sbilanciato ed eccessivamente semplice