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Come girano i giochi PS4 su PS5? La retrocompatibilità testata | Video Speciale

Come si comportano i giochi PS4 su PS5? Abbiamo fatto qualche prova

Una delle funzionalità più discusse della next-gen è senza ombra di dubbio la retrocompatibilità. Sappiamo che su PlayStation 5 potrete giocare praticamente l’intera libreria di PlayStation 4, ma quali sono i cambiamenti che potete aspettarvi? Abbiamo svolto alcuni test con diversi giochi e vi mostriamo, anche in video, com’è andata.

Come funziona la retrocompatibilità

In caso vi steste domandando come funzionerà la retrocompatibilità di PS5, la risposta è che non dovrete fare niente di diverso dal normale: inserendo il disco di un gioco PS4 nella vostra console (in caso sia una standard), semplicemente la console procederà con l’installazione e il download di eventuali aggiornamenti. Una volta fatto, potrete avviare il titolo che – se non diversamente aggiornato – non avrà opzioni aggiuntive da mostrarvi rispetto alla sua controparte PS4. Discorso diverso, invece, per tempi e performance, ma ne parleremo tra un attimo.

Le cose funzionano allo stesso modo anche per i giochi in digitale: PlayStation Store mostra anche i giochi PS4, quindi potete procedere ad acquistarli – oppure potete installarli accedendo alla vostra libreria giochi, raggiungibile dalla dashboard. Infine, potete anche copiare i titoli dalla vostra PS4 su un hard disk esterno ed eseguirli da lì, collegandolo via USB 3.0 a PS5: in questo caso, però, rinuncerete all’SSD di PS5, e di conseguenza i tempi di esecuzione potrebbero essere più dilatati.

 

La retrocompatibilità testata: cosa abbiamo fatto

Abbiamo deciso di testare la retrocompatibilità mettendo letteralmente a confronto due generazioni: a PlayStation 5 abbiamo quindi affiancato una PlayStation 4 standard, il modello di lancio della generazione precedente, per vedere che salto in avanti possiamo aspettarci ora che è trascorsa una gen videoludica.

Inoltre, tutti i giochi testati sono stati installati su SSD interno di PS5, quindi i tempi di esecuzione che vedrete sono relativi all’archiviazione integrata della console, e non a un collegamento USB 3.0 a un hard disk esterno.

Facciamo anche un’altra piccola premessa per darvi il quadro completo: di tutti i giochi testati, l’unico che al momento del test aveva ricevuto una patch ufficiale per PlayStation 5 era Days Gone. Gli altri titoli, compresi quelli first-party, non avevano ancora ricevuto aggiornamenti specifici per eventuali ottimizzazioni next-gen.

I nostri test si sono svolti su una PS4 originale

Come girano i giochi PS4 su PS5: tempi di avvio

La prima prova che abbiamo fatto era tutta dedicata alla questione tempistiche: abbiamo quindi cronometrato i tempi di avvio di diversi giochi, dal momento in cui premete il via all’esecuzione sulla dashboard a quello in cui arrivate nel menù principale. I test (immortalati nel video di sopra), hanno dato i risultati che potete vedere di seguito.

I valori di seguito sono espressi in minuti:secondi:centesimi.

 
Gioco Avvio su PS5 Avvio su PS4
 Days Gone  00:49:02  02:13:14
 The Last of Us – Parte II  00:37:08  00:51:14
 Death Stranding  00:20:01  00:33:02
 Control  00:40:52  00:59:10

Di questi titoli, l’unico che aveva ricevuto la patch per l’ottimizzazione su PS5, come detto, era Days Gone: i tempi di caricamento sono più brevi in modo molto significativo per il gioco di Sony Bend, ma si accorciano anche per gli altri giochi testati – che avevano comunque performance meglio ottimizzate anche su PS4, già come base di partenza.

Quando Days Gone carica su PS4 fat la schermata di avvio, su PS5 la sequenza iniziale è già iniziata da un po'

Emerge quindi che, con patch o senza, grazie alla lettura dati da SSD l’avvio dei giochi sia più veloce, ma come vi abbiamo raccontato nella nostra video recensione di PS5 non aspettatevi che diventi istantaneo come per i giochi next-gen: anche nel caso di Death Stranding, dall’avvio più veloce tra i nostri test, non parliamo della rapidità di Miles Morales.

Come girano i giochi PS4 su PS5: caricare un salvataggio

Dal momento che abbiamo visto come trasferire i salvataggi da PS4 a PS5, abbiamo provato a testare i tempi impiegati dalla console next-gen a caricare una partita su un gioco PS4 in retrocompatibilità. Anche in questo caso, i risultati hanno evidenziato delle differenze con PlayStation 4 base.

 
Gioco Carica partita su PS5 Carica partita su PS4
 Red Dead Redemption 2  00:40:11  01:30:01
 Control  00:24:19  00:57:08

Abbiamo concentrato le attenzioni soprattutto su Red Dead Redemption 2 perché ricordavamo i suoi tempi di caricamento abbastanza generosi su vecchia generazione: in questo caso, parliamo di una differenza di circa 50 secondi tra old-gen e new-gen, cronometrando il momento da cui si avvia il caricamento della partita a quello in cui invece è possibile a tutti gli effetti controllare Arthur all’interno del gioco.

I tempi del caricamento del salvataggio su Red Dead Redemption 2

Come girano i giochi PS4 su PS5: le performance

Per quanto riguarda le performance dei giochi in sé, senza patch apposite i cambiamenti non sono sostanziali. Faremo degli esempi per spiegarci al meglio.

Days Gone, aggiornato, su next-gen è a tutti gli effetti un piacere per gli occhi: non diventa un gioco di nuova generazione, ma gira a 60 fps costanti e solidi, mentre la risoluzione passa a un 4k dinamico che fa il suo bell’effetto. Anche le luci hanno effetti migliorati e le texture in alta risoluzione compongono un’immagine più gradevole alla vista. Di contro, non abbiamo osservato misure particolari per migliorare l’esperienza tramite DualSense.

Days Gone: a sinistra PS5, a destra PS4 fat

Un caso particolare è quello rappresentato da The Last of Us – Parte II: nonostante il gioco non fosse stato ancora patchato e fosse essenzialmente uguale alla controparte old-gen, sfruttava alcune funzionalità di DualSense. Un esempio è la cavalcata presente nel prologo del gioco, con gli zoccoli del cavallo che trasmettevano una vibrazione, colpo dopo colpo, anche al controller.

The Last of Us - Part II: a sinistra PS5, a destra PS4

Non abbiamo osservato differenze significative negli altri giochi testati, come Death StrandingMetal Gear Solid V: Ground ZeroesRed Dead Redemption 2. Di contro, abbiamo dei piccoli commenti da fare su due titoli.

Nel caso di MediEvil, infatti, abbiamo notato che il gioco scorre più fluidamente e non presenta problemi di stuttering che in alcuni casi si segnalavano. Il discorso è uguale per Control: su PS4 base, nel salone attiguo alla mappa di parapsicologia il frame rate calava fino a 10 fps nelle fasi di combattimento concitate. Ci siamo quindi tornati e abbiamo fatto volare un po’ di arredamento contro i nemici, per vedere come il gioco si comportasse su next-gen.

The Last of Us - Part II: a sinistra PS5, a destra PS4 (fat). Notare la resa delle luci

Se su PS4 la situazione è migliorata con le patch, ma lo stuttering e i singhiozzamenti sono ancora sporadicamente presenti; su PS5 grazie alle specifiche diverse della console viene tutto gestito in modo fluido, con il gioco che non cala dai 30 fps (che di tanto in tanto non venivano tenuti neanche su PS4 Pro, con cali intorno ai 22-24).

In conclusione

Siamo curiosi di vedere come si comporteranno i videogiochi con patch in futuro, come è stato il caso di Days Gone – davvero gradevole alla vista nei suoi fluidi 60 fps. Nel caso dei titoli che non saranno aggiornati, invece, le migliorie sono più che altro relative ai tempi di esecuzione e caricamento, con l’eccezione di The Last of Us – Part II che era già in grado di sfruttare alcune delle peculiarità di DualSense. Tendere l’arco di Ellie, ora più che mai, sarà un’esperienza da provare.

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