Calendario dell’Avvento 2018 | Giorno 7

Calendario dell'Avvento
A cura di Marino Puntorieri - 7 Dicembre 2018 - 14:37

Nuovo giorno e nuovo appuntamento con il Calendario dell’Avvento di Spaziogames dove ripercorrere i momenti più salienti dell’annata videoludica appena trascorsa. Dopo aver approfondito il tasto dolente legato a Fallout 76, ritorniamo sulle spiagge più tranquille di Microsoft per raccontare della nascita e crescita di una delle esclusive più interessanti per i possessori di Xbox e pc; Sea of Thieves, rilasciato il 20 Marzo dell’anno corrente.

Sea of Thieves - Calendario dell'avvento

Nasci, cresci, salpa per i mari!

Essere un pirata temuto e rispettato in tutto il mondo ha sempre fatto parte dei desideri di moltissimi ragazzini, compreso il sottoscritto. Negli anni il mondo piratesco mi ha sempre affascinato, ma se sul grande schermo grazie alla serie “Pirati dei Caraibi” ho avuto pane per i miei denti, videoludicamente parlando non sono mai rimasto totalmente soddisfatto, anzi mi sono sempre sentito distante da quella sensazione di appagamento data dalla libertà di salpare senza un preciso obiettivo come un vero lupo di mare. Fu proprio per questo motivo che l’annuncio di Sea of Thieves, datato giugno 2015, arrivò come un fulmine a ciel sereno a destabilizzare ogni mio pensiero sulla questione.

Sono bastati pochi minuti di annuncio per far sognare tantissimi videogiocatori volenterosi di prendere parte a chissà quali avventure escogitate dalla mente geniale di Rare, software house famosa per aver realizzato nel tempo titoli brillanti che fanno del divertimento più puro ed immediato il proprio cavallo di battaglia. Nel corso del 2017, e fino al giorno dell’uscita, sono state realizzate molteplici versioni preliminari, pubbliche e non, volte a testare i server ed iniziare a comprendere le reazioni dei fan alle prime prove con il titolo: per la maggior parte furono estremamente positive, consapevoli di trovarsi davanti qualcosa di davvero nuovo rispetto al panorama di riferimento. Persino fino alla pubblicazione datata 20 Marzo 2018, ed annessa possibilità di mettere mano sulla versione completa, quasi nessuno aveva ben chiaro il senso logico connaturato a Sea of Thieves e proprio questo alone di mistero ha destato nel tempo tantissima curiosità, alimentando ancor di più l’interesse per il progetto durante tutta la fase di sviluppo. Al netto di diverse interpretazioni di critica e pubblico a seconda della percezione dell’esperienza così personale ed atipica, il gioco è riuscito comunque a raggiungere buoni risultati sin dal lancio.

Di seguito trovate la nostra video recensione:

Il viaggio è appena cominciato

Lo sviluppo di Sea of Thieves, però, non è stato dei più semplici e nonostante l’uscita periodica di trailer, comunicati e video-diari improntati per creare quel rapporto informale e diretto con la community che sarà uno dei punti di forza sul lungo periodo, le lamentele legate ad una certa ripetitività di fondo e povertà di contenuti al lancio sono state numerose. Gli sviluppatori, comunque bisogna prenderne atto, sono riusciti a gettare le basi di un mondo di gioco capace di sfuggire ai canoni del videogames moderno, dove ogni giocatore può incontrare, allearsi o scontrarsi con altri pirati online e dare il via ad una serie di situazioni paradossali, uniche e soprattutto estremamente divertenti pad alla mano.

Con il passare dei mesi, il team di sviluppo ha mantenuto inoltre le promesse fatte ed ha già rilasciato ben 4 DLC sotto forma di aggiornamenti gratuiti e ricchi di contenuti che valorizzano l’esperienza di gioco degli utenti (a questo link potete trovare l’analisi di Shrouded Spoils, ultimo DLC da poco pubblicato). Le richieste dei fan, insomma, sono state man mano soddisfatte grazie all’introduzione di più skin, collezionabili, sfide e nemici, sinonimi di un enorme impegno per il supporto post lancio essenziale in questo genere di videogames. Piccola curiosità finale: il titolo è stato fin da subito apprezzato per l’ispiratissima realizzazione tecnica, soprattutto del mare, con una resa dell’acqua di prim’ordine e dei giochi di luce convincenti e valorizzati dal ciclo giorno/notte dinamico; risultato ottenuto con un sapiente lavoro di ottimizzazione grazie all’utilizzo della tecnica LPVs (Light Propagation Volumes), implementata tramite Unreal Engine 4.

Sea of Thieves è senza ombra di dubbio il progetto più ambizioso di Rare. Presentato in un periodo delicato per l’intera divisione Xbox, ha avuto il compito non semplice di ricordare le capacità del colosso di Redmond, intenzionato a mettere nuovamente il videogiocatore al primo posto. Dopo una serie di contenuti gratuiti che hanno ridimensionato le lamentele legate alla ripetitività, e l’accattivante accessibilità del titolo tramite servizio Game Pass, il gioco è riuscito ad imporsi nelle librerie di numerosi videogiocatori. Il 2019 può essere l’anno della consacrazione, e considerando l’annuncio di una nuova modalità Arena per il pvp le premesse ci sono tutte.




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