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Battlefield Portal mette il remaster di Bad Company 2 nelle vostre mani

E se facessimo incontrare Battlefield, nostalgia e creatività?

Gli appassionati di Battlefield hanno chiesto per anni un remaster di Bad Company 2 e, a quanto pare, ad un certo punto EA e DICE potrebbero persino averci lavorato davvero. Tuttavia, questo genere di richiesta sembra destinato a diventare rapidamente desueta, dal momento che Battlefield Portal ha tra le sue prerogative proprio mettere l’intero processo di “rimasterizzazione” di questo e altri classici del franchise nelle vostre mani.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
22 Ottobre 2021
Sviluppatore:
DICE
Distributore:
Electronic Arts

“Battlefield Portal”? Ci siamo persi qualcosa? Nei giorni scorsi siamo stati ospiti, rigorosamente in digitale, di Electronic Arts, DICE e Ripple Effect per fare la conoscenza di questa nuova modalità, la seconda che possiamo approfondire con voi (delle tre incluse nel pacchetto completo), di Battlefield 2042. Adesso che il velo è stato rimosso, giusto in tempo per la fine di EA Play Live, siamo qui per dirvi finalmente quello che sappiamo.

Sull’onda del successo dei cosiddetti UGC, gli user-generated content che diventano virali come in giochi recenti quali Dreams, anche Electronic Arts ha deciso di tentare questa strada. Diversamente da Media Molecule, non permetterà di creare veri e propri giochi all’interno di Battlefield ma modalità ed “esperienze” che potranno essere costruite nel massimo della libertà, sconfinando addirittura nell’alterazione della logica del gioco, e condivise con gli altri.

 

“Una lettera d’amore”

Battlefield Portal ci è stato descritto come una modalità “community-driven”, nel senso che letteralmente andrà, come espansioni e bilanciamenti (tema potenzialmente scivoloso, questo), dove la porteranno i giocatori. Sarà un mix di creazioni dei giocatori con uno strumento ad hoc e altre prodotte direttamente da Ripple Effect (l’ex LA DICE) per intrattenere gli utenti ma soprattutto per mostrare loro dei template su cui appoggiare le loro idee.

Questo processo sarà incentrato su uno scatolone che contiene ben quattro giochi diversi di Battlefield, per altrettante epoche storiche (“teatri di guerra”, per usare la terminologia ufficiale) e complessivamente 13 mappe, tra cui – oltre alle 7 provenienti dalla modalità All-Out Warfare di Battlefield 2042, come Hourglass a Doha che abbiamo esplorato a ridosso dell’E3 2021:

  • Battle of the Bulge e El Alamein da Battlefield 1942
  • Arica Harbor e Valparaiso da Battlefield Bad Company 2
  • Caspian Border e Noshahr Canals da Battlefield 3
Con Battlefield Portal potrete rimescolare a piacimento gli elementi dei Battlefield

Le mappe non sono state inserite sic et simpliciter dai giochi di provenienza in Battlefield Portal: gli sviluppatori di Los Angeles si sono curati di produrne “versioni reimmaginate” e “aggiornate” per superare i limiti dell’epoca, ed offrirle alla risoluzione 4K e al frame rate di 60fps. Alcuni esempi: Battle of the Bulge non aveva distruttibilità ambientale, ora sì; Arica Harbor era bloccata a 24 giocatori, adesso no.

Il player count sarà lo stesso del gioco principale, ovvero 128 giocatori per le edizioni next-gen e 64 su PS4/Xbox One. Lo vedremo più avanti, starà all’utente decidere se vorrà infilare tutti e 128 giocatori (magari armarli di RPG perché sì, per usare un esempio divertente del senior design director Justin Wiebe) in una mappa come la summenzionata e “piccola” Arica Harbor per creare un’esperienza delirante per i propri fruitori.

Un aspetto che sottolinea come questo delirio sia incentivato riguarda il mix benvenuto tra le varie epoche: su una mappa della Seconda Guerra Mondiale, in pratica, sarà possibile far giocare l’una contro l’altra una squadra da Battlefield 2042 contro una da Battlefield Bad Company, divertendosi così in una sorta di guerra fantasy a capire chi vincerebbe se si sfidasse delle rappresentative all-star da scenari differenti.

Armi, veicoli e gadget saranno determinati dalla selezione della fazione (quelli di BF3 saranno moderni, ad esempio) nella modalità “semplificata”, in cui andremo a toccare soltanto le impostazioni e non il funzionamento profondo del gioco. CI saranno 40+ armi (come l’M1 Garand, il G3 e l’M416), 40+ veicoli (tra cui lo Spitfire e il B17 Bomber), 30+ gadget (inclusi il MAV e il radio beacon), più tutti quelli previsti al lancio per Battlefield 2042.

Ci saranno anche creazioni firmate direttamente dagli sviluppatori, da prendere come modello

Le fazioni tradizionali di Battlefield – che sono state sostituite dagli Operatori nel nuovo capitolo – faranno il loro ritorno, anche se funzioneranno come “semplici” personaggi, e saranno disponibili lungo tutti e sette gli eserciti (ci saranno ad esempio UK, USA e Germania da 1942, USA e Russia da Bad Company 2) compresi in Portal, così da disporne con le diverse abilità progettate a seconda dell’epoca in cui sono capitate ai tempi.

All’uscita, i giocatori potranno esplorare le esperienze ufficiali create da Ripple Effect che ricalcheranno le battaglie storiche di Battlefield, con Conquista, Corsa e Team Deathmatch, per farli sentire un po’ più a casa in un episodio tanto dirompente. Allo stesso modo, sarà possibile condividere ed entrare nelle esperienze progettate dalla community, che potranno essere realizzate con l’editor “semplificato” di cui sopra, che andrà a toccare soltanto le impostazioni visibili a livello preponderante in una partita, o attraverso un editor di logica più profondo.

Entri il builder

Tutto quello che vi abbiamo raccontato finora è reso possibile da un potente strumento chiamato Battlefield Builder. Il Builder è suddiviso in due tronconi principali, che permetteranno rispettivamente di modificare le impostazioni delle loro esperienze e addirittura la logica tramite un tool per lo scripting visuale che si avvicinerà molto ad un linguaggio di programmazione.

Il Builder sarà disponibile sia in Battlefield 2042 che su browser web

Questo strumento sarà disponibile sia nel gioco che nel browser web, in modo da essere fruibile in qualunque momento e anche attraverso smartphone o tablet in giro. Una notizia curiosa è che, essendo ospitato sul sito ufficiale della serie, sarà accessibile pure senza l’acquisto obbligatorio di una copia di Battlefield 2042, per cui per paradosso potreste creare e condividere (ma non giocare) non incappando in alcuna limitazione su tale fronte.

È vero che ci saranno dei template di Ripple Effect cui accedere per fare un calco o quasi per la propria esperienza, ma queste opzioni di creazione rimarranno comunque molto complesse ed è per questo che lo studio ha in programma di lanciare dei tutorial video e un portale in stile Wikipedia per spiegare nel dettaglio le funzionalità dell’editor.

Nella modalità in cui andremo a toccare soltanto le impostazioni avremo a disposizione una voce per le mappe, nella quale potremo determinare elementi come quali dovranno essere in playlist e in che ordine dovranno essere disposte; a tal proposito, sono state create delle mappe più piccole arena ad hoc, nelle quali si potranno incastrare ad ogni modo fino a 128 giocatori per creare un baccano senza precedenti.

Le altre voci riguardano le modalità che vorremmo comprendere (se le tre classiche o qualcosa di completamente personalizzato), con un numero di giocatori customizzabile con uno slider che potrebbe portare persino a squadre asimmetriche; le fazioni permesse e la loro composizione; le classi; le armi, individualmente o in categorie; i veicoli; i gadget; gli accessori; le regole.

Non mancano, ovviamente, gli elementi spettacolari che sono l'anima di Battlefield

Le regole sono l’aspetto più importante e avanzato dell’editor semplificato, chiaramente, e coprono aspetti come il fuoco amico, i moltiplicatori di punti per la velocità dei proiettili o per gli headshot, l’abilitazione della corsa per tutti o per nessuno oppure per una certa classe, e la rigenerazione della salute, giusto per menzionarne una manciata.

Infine, i giocatori potranno ritoccare elementi dell’interfaccia e dell’intelligenza artificiale. Nei primi, si potranno fare cose come l’attivazione o la disattivazione della minimappa (per tutti, per un team, per una classe…), mentre nel secondo ramo si potrà pensare di utilizzare l’IA come bot per testare un’esperienza prima di lanciarla o addirittura organizzare un PvE mettendo tutti utenti non umani nell’altro team, regolando difficoltà, numero e via discorrendo.

Il Logic Editor è un vero e proprio visual scripter pensato per “Builders” avanzati: può essere utilizzato per creare una regola da zero anziché scegliere tra quelle disponibili (ad esempio, la rigenerazione della salute quanti punti salute dovrebbe attribuire? Quando si attiva? Magari quando un giocatore completerà un’uccisione? In quanto tempo verrà distribuita?).

Fondamentalmente, si tratta quasi di programmazione, sebbene con uno strumento più agile basato su un sistema drag and drop con cui trascinare gli elementi messi a disposizione da Ripple Effect nella parte della pagina adibita al proprio codice. Potremo pure usarla per forzare un blocco posto in origine dagli sviluppatori, come per inserire un’arma di Battlefield 1942 in un’esperienza di Battlefield 3.

Potrete orientarvi tra le diverse creazioni grazie a un preciso sistema di tag

Quanto all’esperienza utente, i giocatori potranno filtrare le esperienze in base alle caratteristiche che piacciono loro di più, grazie ad una meccanica di tagging “robusta”, o accedervi attraverso un link condivisibile dal creatore o l’inserimento di una password qualora desidereremo che la nostra creazione rimanga privata. La reperibilità dei contenuti sarà garantita non solo da una sorta di server browser in cui spulciare in autonomia, ma anche dall’alternanza settimanale di creazioni “featured” curate a mano dal team di sviluppo.

Sarà possibile condividere, sempre con un link, la nostra logica per coinvolgere altri nel lavoro (pure su un forum: il link rimarrà attivo per sempre, proprio come quello ad un sito reale) o chiedere consiglio ai più esperti, sebbene i riceventi non potranno sovrascrivere il materiale prodotto da noi.

I progressi che faremo come giocatori su Battlefield Portal saranno innestati nella medesima progressione di Battlefield 2042, e tutti i contenuti successivi al lancio che arriveranno su quest’ultimo saranno condivisi anche nell’avveniristico editor; il cross-play funzionerà esattamente come sul titolo principale e sarà dunque limitato a due pool differenti con PC, PS5 e Xbox Series X|S, e Xbox One e PS4. Sull’argomento di ulteriori contenuti classici provenienti dai capitoli storici della saga, però, gli sviluppatori hanno preferito non sbilanciarsi: vuoi vedere che alla fine un remaster ce lo fanno anche loro?

Se volete prepararvi a godervi Battlefield 2042 al massimo dell’adrenalina, che ne dite di dotarvi di un bel monitor con un alto refresh rate?

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Mentre aspettiamo di provare in prima persona Battlefield Portal, la strada davanti a Battlefield 2042 è ben delineata e manca la sola modalità Hazard Zone da rivelare (“prima del lancio” del 22 ottobre): si tratterà di una modalità di gioco a squadre mai vista prima nella serie con quello che viene definito un “tight combat” e non è un battle royale – così, a naso, suonerebbe una sorta di arena shooter, ma non è il caso di sbilanciarsi al riguardo per ora. Una open beta è in calendario a settembre per tutte le piattaforme, con i pre-order che avranno alcuni giorni di accesso anticipato.

Pro

  • Nessun limite alla creatività
  • Progressione condivisa
  • Il ritorno di tanti classici

Contro

  • Da verificare bilanciamento tra le epoche e se non sarà troppo hardcore