Basri Ket e gli archetipi aggro – MagicPedia Set Base 2021

Basri Ket è la nuova carta della MagicPedia del Set Base 2021 di Magic the Gathering: vediamo l'analisi della carta, la sua storia, e un mazzo che la contiene.

MagicPedia
A cura di Valentino Cinefra - 29 Luglio 2020 - 9:28

Inauguriamo la nostra MagicPedia anche per il Set Base 2021 di Magic: the Gathering, disponibile già da qualche settimana anche su MTG Arena. Dopo avervi parlato della nuova espansione nella nostra recensione, che adesso si è arricchita anche della modalità Jumpstart, è tempo di discutere delle carte più interessanti, nonché dei mazzi in cui appaiono. Iniziamo da un planeswalker atipico perché non è Teferi, protagonista dell’espansione, ma Basri Ket, una figura già nota agli appassionati di Magic, soprattutto quelli che hanno bazzicato le lande deserte di Amonkhet.

Basri Ket non è, attualmente, tra le carte più giocate dell’espansione, e proprio per questo volevamo dedicargli una piccola analisi. Anche perché, per gli appassionati dei mazzi aggro e white weenie, potrebbe essere un planeswalker da tenere d’occhio.

basri ket spaziogames

Analisi e storia della carta

Basri Ket è un planeswalker abbastanza classico, che entra in campo effettivamente anche in fretta. Specificatamente dedicato al potenziamento delle creature, ognuna delle sue abilità di fedeltà è indirizzata in questo senso. Con la prima potenzia una creatura rendendole indistruttibili, mentre con la seconda in sottrazione genera un effetto di creazione pedine molto interessante nel caso si giochi, appunto, un mazzo molto aggressivo con tante creature in attacco. E nel caso rimanga in vita per attivare il suo emblema, tutte le creature in campo iniziano a diventare veramente pericolose. Purtroppo, Basri Ket ha la sfortuna di partire con soli tre punti di fedeltà iniziali, pertanto sarà difficile farlo rimanere in gioco a lungo.
basri ket set base 2021
Per quanto riguarda, invece, il suo posizionamento nella sconfinata lore di Magic, Basri Ket è un mago della sabbia di Amonkhet e paladino di Oketra che evangelizzò la virtù della solidarietà, nonché un maestro di tattiche e strategie di gruppo. Fin da giovane fu attratto dagli ideali della divinità della fratellanza di Amonkhet, cercando di seguire i suoi insegnamenti alla lettera. Basri non voleva altro che dimostrarsi degno della sua divinità completando l’Ordalia della Fratellanza. Non molto tempo prima degli eventi che portarono all’Era della Rovina ebbe finalmente la sua possibilità: grazie alla sua leadership, lui e la sua messe riuscirono a sopravvivere all’Ordalia e lo stesso Basri rivendicò la freccia di Oketra per completare la prova. In quel momento di pura euforia, la sua scintilla si accese facendolo viaggiare su un altro mondo.

Confuso e spaesato, Basri impiegò del tempo per scoprire cosa gli era successo. Quando finalmente apprese la sua natura di planeswalker tornò su Amonkhet dove, con suo grande orrore, apprese della morte di Oketra e scoprì che tutto ciò in cui aveva sempre creduto era in realtà una menzogna. Senza nulla a cui aggrapparsi, Basri entrò in crisi. Sarebbe stato facile dimenticare Oketra e rinunciare alla sua fede, ma vide la sua gente lottare e capì che aveva ancora un lavoro da svolgere.

Basri Ket e le armate aggressive

In una maniera notevolmente a tema con la sua storia, Basri Ket è chiaramente un planewsalker votato all’aggressività. Per via del fatto che mette segnalini è una buona scelta in un archetipo Selesnya Token, che già di suoi aggiunge e prolifera segnalini sulle unità. In un Boros Aggro può essere una scelta interessante ovviamente, magari in doppia copia, per potenziare ulteriormente l’aggressività di un archetipo già di suo violento.

La lista che vi proponiamo oggi, invece, è un classico White Weenie dove Basri Ket è uno dei perni importanti per aggredire l’avversario con un’armata (quasi) inarrestabile.

Mazzo

2 Basri Ket (M21) 7
4 Castello di Ardenvalle (ELD) 238
4 Guidamadrina degli Spiritelli (ELD) 11
2 Combattere Uniti (IKO) 12
2 Ammazzagiganti (ELD) 14
4 Inno Glorioso (M21) 21
4 Falco del Guaritore (GRN) 14
18 Pianura (IKO) 262
4 Dare l’Allarme (M20) 34
4 Sacroferro Veterano (M21) 34
4 Serpe delle Litospire (ELD) 235
2 Esattore di Tributi (RNA) 27
4 Cavaliera Venerabile (ELD) 35
2 Lossodonte Venerato (GRN) 30

Sideboard
4 Decreto Devoto (M20) 13
1 Combattere Uniti (IKO) 12
2 Gideon della Blackblade (WAR) 13
3 Feretro di Cristallo (ELD) 15
3 Lurrus della Tana Onirica (IKO) 226
2 Lanterna Guidaspiriti (THB) 237

In quella che è una build aggressiva monobianco molto classica, impreziosita da ristampe come Inno Glorioso, Basri Ket è ovviamente in grado di dare una solidità ulteriore a creature che, inizialmente, possono essere facilmente eliminate.

La strategia di questo mazzo non è estremamente complicata, ma c’è comunque qualcosa da tenere in considerazione.

Prima di tutto bisogna considerare che, contro una rimozione totale, questo mazzo soffre come ogni mazzo basato su tante creature. Quindi nonostante la voglia di riempire il campo di battaglia con una marea di creature possa essere tanta, bisogna essere saggi e non cadere nella tentazione di svuotarsi la mano perennemente. Nel caso soffriate parecchio questa condizione, potete considerare di aggiungere un paio di copie di Formazione Indissolubile al mazzo.

A questo proposito Lurrus della Tana Onirica di sideboard serve proprio a rimpinguare il campo di creature che sono state distrutte, ed allo stesso modo Gideon della Blackblade è una sicurezza in più per quanto riguarda l’avere un po’ di valore sul tavolo. Per il resto l’idea è quella di attaccare il più possibile, sfruttando magari i potenziamenti notevoli di carte come Lossodonte Venerato.

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Basri Ket inaugura, curiosamente, la MagicPedia di Set Base 2021. Un planeswalker molto classico, poco giocato, e che proprio per questo ci sembrava meritevole di un’analisi, come a volergli dare una seconda possibilità. In ogni caso per gli archetipi aggressivi è un’aggiunta molto importante, da tenere in considerazione per tutte le variazioni di archetipo relative a varie coppie di colori che, ovviamente, contengano almeno il bianco.




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