Recensione 6 min

ASUS ROG Phone 3 | Recensione – Senza compromessi

Abbiamo messo le mani su ASUS ROG Phone 3 che è, in sintesi, una vera e propria piattaforma da gioco: vi spieghiamo nella nostra recensione il perché e se potrebbe fare per voi

I numeri del mobile gaming hanno bisogno di poche presentazioni: se fino a una ventina di anni fa ci sembrava utopica l’idea di poter portare con noi giochi in tre dimensioni ovunque fossimo, era ancora più difficile immaginare che lo avremmo fatto direttamente attraverso gli smartphone, i dispositivi intelligenti che ci accompagnano letteralmente ovunque nella nostra vita.

I videogiochi su cellulare sono oggi delle vere e proprie controparti di quelli che siamo abituati a trovare su PC e console: il risultato è che gli hardware degli smartphone sono diventati sempre più potenti e che anche player specializzati come ASUS hanno deciso di fare la loro mossa. Così è nata la linea di telefoni da gaming ROG Phone, che puntano forte su una caratteristica: proporsi come la soluzione più agguerrita possibile per i videogiocatori che non si accontentano, nemmeno su mobile.

Abbiamo così messo le mani su ASUS ROG Phone 3, inviatoci dal produttore per poterne saggiare con mano l’esperienza — e quello che ne è emerso è che lo smartphone da gaming della linea ROG è, senza timore di smentita, un concentrato di design intelligente e forza bruta che farà brillare gli occhi ai videogiocatori più esigenti.

ASUS ROG Phone 3 e il contenuto della confezione

Contenuto della confezione

All’interno della peculiare scatola di ROG Phone 3, troverete:

  • Smartphone
  • Presa a muro per la ricarica
  • Bumper per protezione del retro e dei bordi dello smartphone Aero Case
  • Adattatore per jack 3,5 mm
  • Ventola di raffreddamento extra con supporto

Una macchina da gaming

Con ROG, ASUS ha sempre messo in chiaro di voler strizzare l’occhio ai videogiocatori esigenti e anche il terzo smartphone della sua linea dedicata non fa eccezione. ASUS ROG Phone è un telefono che ha senso rigorosamente per coloro che vogliono giocare a dei titoli mobile senza compromessi di nessun tipo, e per i quali l’esperienza di gioco viene prima di tutto.

L’intera architettura dello smartphone, così come il suo corpo, sono strutturati intorno a questo concetto: il videogioco viene prima dell’esperienza di telecomunicazione in sé — comunque ottima, come vedremo — e l’uso primario che farete del device è quello dedicato al gaming. Se per voi l’ordine di priorità è differente, probabilmente non avreste bisogno di ROG Phone 3, che risulterebbe ingombrante e dotato di specifiche ben al di sopra di quelle di cui avreste davvero bisogno.

ASUS ROG Phone 3
ASUS ROG Phone 3

Per discuterne da vicino, partiamo da un’occhiata alla scheda tecnica.

Scheda tecnica

  • CPU: Qualcomm Snapdragon 865 Plus Mobile Platform Octa-Core (3.10GHz)
  • RAM: 12 GB
  • Archiviazione: 512 GB
  • Display: 6.59″ Amoled 2340×1080, rapporto 19.5:9, refresh rate 144Hz, tempo di risposta 1ms
  • Fotocamera: Posteriore: 64 MPixel + 13 MPixel (125° wide-angle) + 5 MPixel (macro)Frontale: 24 MPixel
  • Batteria: 6000 mAh (non rimovibile)

L’imponente dotazione in termini di RAM, la CPU da 3.10 GHz e la titanica batteria, con la quale abbiamo giocato a piccoli morsi anche per diversi giorni (siamo arrivati fino a tre, con un utilizzo non intensivo durante la giornata, al di là delle sessioni di gioco) parlano di un dispositivo costruito per videogiocare, con specifiche che spesso sono superiori rispetto a quelle che si aspettano gli stessi videogiochi.

L'impostazione degli Air Trigger

A tal proposito, basti citare il display touchscreen da 6,59″ AMOLED da 2340 x 1080, che non solo presenta un tempo di risposta da 1 ms, che in giochi frenetici come ad esempio Call of Duty Mobile renderà estremamente piacevole la fedeltà degli input, ma vanta anche 144 Hz di refresh rate. Questo significa che tutti i giochi che non solo superano i 30 fps, ma che sforano anche il limite di 60 fps sfoggiano, su questo pannello, una fluidità che non è possibile su altri smartphone, se non quelli pensati appositamente per i videogiochi e con specifiche affini. A questa si affianca un’ottima qualità dell’immagine (complice anche la densità di 391 ppi e il supporto all’HDR10+), che nonostante le dimensioni contenute rispetto ai pannelli su cui siete soliti giocare ma generose per un telefono, non accetta compromessi per quanto concerne il colpo d’occhio e la resa cromatica.

Il risultato è insomma un piacere per gli occhi e per le dita e si sposa agli Air Trigger, dei grilletti touch situati sul dorso del telefono che simulano quelli dei controller, e che vi offrono un ulteriore vantaggio all’interno dei giochi, dandovi delle aree con cui interagire che non richiedono di sovrapporre le dita all’immagine dello schermo. I grilletti dorsali touch sono inoltre regolabili nella loro resistenza, in maniera tale che possiate adattarne il tocco alle vostre necessità. La risposta è buona e in breve ci si fa l’abitudine, rendendoli parte integrante delle proprie sessioni di gameplay con naturalezza, come ASUS sperava.

Se, in sintesi, la scheda tecnica parla da sé (ed è anche il motivo del prezzo di listino non per tutte le tasche), ASUS ha voluto potenziare ulteriormente l’offerta proponendo un software pre-installato nella UI del suo terminale, che gli utenti di ROG anche su PC ben conoscono: Armoury Crate.

Armoury Crate è una vera e propria centralina da gaming installata in ROG Phone 3

Il rifugio del videogiocatore su ROG Phone

Immaginate Armoury Crate (e Game Genie, che ne è parte) come una sorta di centralina da bat-caverna del videogiocatore: all’interno di questa applicazione, richiamabile in sovrimpressione durante qualsiasi gameplay, trovate un vero e proprio hub dell’esperienza di gioco, incentrato tanto sulla rapida accessibilità alle opzioni più utili, quanto sulla possibilità di modificare le performance del telefono a seconda delle necessità.

Attraverso Armoury Crate, che riteniamo uno dei fiori all’occhiello di ROG Phone 3, potete ad esempio vedere il frame rate a cui sta girando il gioco, qual è la temperatura raggiunta dallo smartphone, quanti i giri per minuto delle ventole. Potete decidere come gestire i grilletti Air Trigger, potete attivare una modalità X che chiude le app in background e sfrutta al 100% le specifiche per il massimo delle performance.

Armoury Crate su ASUS ROG Phone 3
ASUS ROG Phone 3

E, ancora, potete regolare la ventola aggiuntiva che potete collegare lateralmente al telefono, come un supporto, per raffreddarlo ulteriormente in caso di giochi più esosi dal punto di vista dello sforzo, oppure potete trovare suggerimenti che rimandano a Play Store per titoli che sfruttino i 144 Hz o i 120 Hz, facendovi godere appieno del vostro display.

Accessibile e a un touch di distanza, Armoury Crate è insomma la porta che vi permette di padroneggiare le potenzialità di ROG Phone 3 e ne completa l’offerta, affermandosi come la faccia software di una parte hardware di tutto rispetto. Prendere confidenza con le sue opzioni risulta intuitivo e immediato, e non impiegherete molto a cominciare a saltellare dalla modalità X alla registrazione dello schermo stesso – sempre attraverso l’app – per streammarvi o mostrare le vostre imprese agli amici.

Armoury Crate in sovrimpressione

A tu per tu: le performance

Non sorprende, considerando quello che abbiamo detto fino a ora, che ASUS ROG Phone 3 messo alla prova dei videogiochi, e ancora di più alla prova dei benchmark, abbia praticamente stracciato i punteggi degli altri smartphone. Lo abbiamo misurato su 3D Mark Benchmark proprio per mettere sotto sforzo le sue capacità legate all’esperienza di gaming, e i risultati sono stati abbastanza autoesplicativi.

In sintesi, come potete vedere dalle immagini, il terminale che abbiamo recensito ha ottenuto un punteggio superiore al 100% degli altri smartphone che hanno affrontato i test (tra cui Open GL 3.1 e il benchmark Sling Shot che mette separatamente alla prova sia GPU che CPU), superando del 171% il punteggio medio degli altri smartphone che hanno svolto le prove nell’ultimo quarto del 2020.

Non è insomma certo in termini di potenza e capacità di calcolo, che il terminale di casa ASUS vi chiede dei compromessi: giocando, semplicemente, non ne avrete. Diverso, invece, il discorso quando vorrete sfruttare ROG Phone 3 più come un telefono che come un PC da gaming tascabile.

ASUS ROG Phone 3 benchmark

ROG Phone 3 come uno smartphone

Per riuscire a integrare il suo hardware e il suo sistema di raffreddamento a camera di vapore GameCool 3, ROG Phone 3 accetta il compromesso nelle dimensioni e nel peso. Lo smartphone si presenta con un corpo lungo 171, largo 78 e profondo 9,85 mm. A tu per tu, vi renderete conto di quanto sia corposo e difficile da usare con una mano sola – ancora di più se, come nel caso della sottoscritta, siete donna e avete mani non esattamente enormi. Nelle nostre prove, comunque, il problema di ingombro era presente e invariato anche tra mani maschili, anche in virtù del peso di 240 grammi del terminale.

Se, insomma, molti smartphone tendono a essere sempre più sottili e sempre più leggeri, ROG Phone 3 fa decisamente le cose a modo suo, proponendosi sul mercato con un corpo che è al servizio dell’hardware e non il contrario. Al di là delle dimensioni e del formato non proprio snello, comunque, come è nello stile di ASUS ROG il produttore sa che anche l’occhio vuole la sua parte e il design è accattivante.

Il corpo nero è impreziosito infatti da alcune parti della scocca trasparenti e, al di là dei dettagli metallizzati che richiamano il rosso che è simbolo del marchio, sono presenti LED RGB che rendono unico l’aspetto del telefono. Anche lo stesso logo sul retro della scocca cambia colore all’occorrenza, mettendovi in mano un oggetto che sposa pienamente lo stile da gamer che si è affermato in questi anni, tra aspetto cool e illuminazione vivace. Anche il bumper protettivo incluso nella confezione sposa questo stile, proponendosi con un look all-black e con dettagli tono su tono che richiamano il marchio ROG, oltre che con dei ritagli strategici che consentono al ROG Phone 3, anche con addosso la custodia, di far splendere i suoi LED.

Negli altri test dello smartphone come, essenzialmente, uno smartphone, abbiamo apprezzato la durata della batteria – che essendo pensata per il gaming è praticamente eterna se vi limitate a scorrazzare sui social o inviare messaggi. Buona la ricezione, eccellente la risposta del touchscreen (non poteva essere altrimenti), notabili le performance della fotocamera. Lo smartphone, forte anche dei 512 GB di memoria interna, vi permette anche di registrare in slow motion fino a 240 fps, creando delle clip che vi divertirete a condividere sui social.

L'app fotocamera di ROG Phone 3 in modalità manuale
Scatti macro eseguiti con ROG Phone 3

L’esposizione automatica non è sempre delle migliori (né in ambito fotografico né in modalità video), ma le lenti sono di grande qualità e lo smartphone ha un’invidiabile capacità di messa a fuoco, anche negli scatti macro che trovate in allegato nella nostra recensione. In sintesi, assolve pienamente a tutte le necessità dell’utente che cerchi una fotocamera per immortalare i momenti che vuole condividere sui suoi profili social, sebbene l’ingombro e il peso non rendano sempre agili operazioni come scattare dei selfie o inquadrarsi per una diretta su Instagram tenendo il telefono con una sola mano.

Manca il jack da 3,5 mm, ma è in dotazione l’adattatore per collegare le cuffie cablate alla porta USB, mentre sono ottime le performance del doppio altoparlante frontale. Di qualità il bilanciere per il volume, che permette di gestire abbastanza agilmente, nonostante le dimensioni del telefono, l’audio mentre guardate un video o mentre giocate a qualcosa.

Se volete portare a casa ASUS ROG Phone 3 per dotarvi di uno smartphone pensato soprattutto per giocare, potete trovarlo su Amazon.

8,8

ASUS ROG Phone 3

Ci sono dei motivi molto precisi per cui ASUS ROG Phone 3 ha un costo da listino di 999 euro, nella configurazione da noi testata: lo straordinario display da 6,59" a 144 Hz, ad esempio, ma anche il potente chip Qualcomm Snapdragon 865 Plus, oltre ai 12 GB di memoria e alla titanica batteria da 6000 mAh. Parliamo di un telefono costruito secondo le logiche della linea ROG, che vuole creare prodotti per i giocatori che puntano alla fascia alta e che sui videogiochi non vogliono compromessi di nessun tipo. All'altra faccia della medaglia, ROG Phone 3 si afferma senza timore di smentita (e volontariamente) come un telefono pensato proprio per il gaming, al punto che il suo corpo generoso e di peso potrebbe essere scomodo e poco maneggevole per gli altri usi quotidiani, dal gironzolare sui social al verificare gli impegni sul calendario o le mail in arrivo. Se questo vi spaventa e per voi i videogiochi mobile sono solo uno degli aspetti importanti in uno smartphone, ma non il principale, probabilmente dovreste guardare altrove; se, invece, siete videogiocatori che mirano a un'esperienza di gaming intensiva e molto più che godibile, affiancata a un design accattivante e riuscito, non troverete nessun terminale migliore di questo per godervi i vostri titoli preferiti.

Pro

  • Prestazioni fuori scala
  • Display con risposta e qualità eccezionale
  • Dotazioni hardware e software perfette per i giocatori più esigenti
  • Ideale per chi vuole soprattutto videogiocare

Contro

  • Ingombrante e pesante
  • Ideale per chi vuole soprattutto videogiocare
8,8